Gabrio

25 Apr, 2008

Festa di quartiere il 25 Aprile

Zona San Paolo — Inviato da gabrio @ 11:46

Anche quest’anno abbiamo deciso come centro sociale di festeggiare il 25 aprile nel nostro quartiere.L’abbiamo già fatto molte altre volte in passato, ma questa volta abbiamo deciso di costruire, oltre al corteo anche una festa in strada nell’area pedonale di via Di Nanni per allargare il più possibile al territorio il portato di memoria e lotta che è per noi il significato più profondo del 25 aprile.

Via Di Nanni non è certo un luogo casuale. Dare vita ad una festa della liberazione in San Paolo significa fare innanzitutto un recupero della storia e del codice genetico di questo quartiere: un quartiere nevralgico della resistenza torinese al nazi-fascismo; 

un quartiere che nella figura e nella storia di Dante Di Nanni sintetizza al tempo stesso la brutalità dell’ideologia fascista e la voglia di vivere e lottare di tutti quelli e quelle che hanno combattuto per la Liberazione. Manifesto

Ricordare Dante di Nanni e ricordare che San Paolo è un quartiere cresciuto sotto la bandiera dell’antifascismo non è cosa scontata: non lo è oggi dopo anni di riabilitazione e di equiparazione ideologica fra quanti hanno combattuto nelle formazioni partigiane e chi invece scelse di stare dalla parte della dittatura e dell’occupazione nazista; non lo è in un clima politico generale dove proprio lo sdoganamento culturale dell’antifascismo -inteso come valore fondante di una comunità- ci obbliga ogni giorno ad assistere a rigurgiti di violenza, intolleranza, razzismo e oppressione celata ma continua e crudele nei confronti delle donne, dei gay e delle lesbiche.

Nonostante tutto, è però la vita quotidiana del nostro quartiere che ci porta a dire che le radici di San Paolo non sono state annullate dal clima generale di sonno della memoria. È sotto gli occhi di tutti e tutte come questo quartiere stia sempre di più assumendo contorni multietnici: ce lo dicono le uscite dalle scuole di zona sempre più frequentate da bimbi figli di genitori immigrati, ce lo dicono le vetrine dei negozi, i kebab e i circoli di ritrovo dei cittadini sudamericani, i banchi dei mercati di corso Racconigi e via Di Nanni. Ed è proprio a questo quartiere vivo che intendiamo rivolgerci per festeggiare il 25 aprile, con una festa che abbia banchetti, musica, uno spettacolo di teatro sulla Resistenza in serata e ovviamente il corteo del pomeriggio.

Per questo il nostro 25 aprile sarà con “Dante nel cuore”, per ricordare fuori dalla retorica ma attualizzato nella vita di tutti i giorni un ragazzo che ha scelto di essere un partigiano in una dimensione politica ed esistenziale allo stesso tempo; ha scelto la resistenza come unica strada possibile per affermare se stesso e la propria comunità contro la barbarie del nazismo e del fascismo. Scelse da che parte stare, morendo -dopo lunghe ore di scontro a fuoco con tedeschi e fascisti- in via San Bernardino. Fare una festa per affermare che Dante e insieme a lui tutt* quell* che hanno lottato per la Liberazione vivono ogni giorno nelle nostre lotte e nel nostro essere centro sociale, ci sembra un buon modo per dare senso al prossimo 25 aprile e per viverlo tutte e tutti insieme, perché la memoria è un ingranaggio collettivo.

materiali collegati:

www.sanpablog.it 

Dante di Nanni su Wikipedia 

"Penso che la gente dovrebbe sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza"

Joe Strummer

 

 


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