SANATORIA 2020: UN FALLIMENTO ANNUNCIATO, ORA DOCUMENTI PER TUTTI E TUTTE SUBITO!

Da settimane sono iniziate le mobilitazioni in varie parti d’Italia per chiedere conto di quanto promesso quest’estate tramite la sanatoria.

Per quanto i numeri delle richieste avessero già mostrato il totale fallimento, i ritardi e le limitazioni a cui sono sottoposte migliaia di persone in attesa non lasciano troppi spazi interpretativi.

Nonostante l’indignazione dell’opinione pubblica sui tempi previsti per l’espletamento delle pratiche (qui un articolo con date imbarazzanti), la macchina isituzionale è così, lenta, a volte sbadata, sicuramente razzista (lo dimostrano le dichiarazioni del SIULP e del Questore di Torino). Ma chi da anni vive sulla propria pelle il razzismo istituzionale non è nuov@ a certe tempistiche per ottenere il riconoscimento dei propri diritti, perchè questa situazione non è altro che la cartina tornasole della quotidianità di chi attende di ricevere un documento.

Difatti, a Febbraio 2021, delle 207.708 domande presentate dai datori di lavoro, solo 10.701 domande sono arrivate alla fase finale del procedimento, appena 13.244 sono state le convocazioni in prefettura per la firma del contratto tra datore lavoro e lavorante.

Sono soltanto 12.986, invece, le richieste di permesso di soggiorno temporaneo effettuate direttamente dai lavoratori e le lavoratrici tramite Kit postale, di cui circa 8000 si sono trasformate in permesso di sogiorno temporaneo.

Numeri molto bassi, che risultano ancora più esigui se inseriti in un contesto nazionale che vede circa 600.000 persone relegate nell’irregolarità.

D’altronde è sempre stato evidente che l’obiettivo della Sanatoria non fosse andare incontro ai bisogni dei e delle migranti, che da mesi affrontavano una pandemia senza il minimo diritto ed al di fuori di ogni possibile tutela.

E’ sempre stato chiaro che il reale intento del decreto fosse placare i piagnistei di chi lamentava assenza di “braccia agricole” e “cure domestiche”, “legalizzando” temporaneamente lavoratrici e lavoratori stranier* col ricatto del lavoro e a cui oggi non sono ancora riconosciuti diritti e compensi adeguati.

La promessa di un permesso di soggiorno temporaneo è evidentemente una presa in giro ai ed alle lavoratrici migranti, molte persone hanno immolato cifre non indifferenti a datori di lavoro senza scrupoli o CAF poco trasparenti per poter fare richiesta di un documento che finalmente permettesse loro di accedere a diritti, sostegni e welfare da cui vengono sistematicamente esclusi ed escluse.

La rabbia di chi attende cresce pensando agli ingenti fondi dedicati al funzionamento della macchina organizzativa della Sanatoria 2020


Comma 25, Art. 103 del Decreto Rilancio

euro 30.000.000 
per prestazioni lavortive a tempo determinato  euro 4.480.980
per fornitura di servizi di mediazione culturale euro 200.000
per l'adeguamento della piattaforma informatica del Ministeri dell'Interno

a cui si aggiunge quanto incassato dallo stato con le richieste.
Dati sicuramente in contrasto con le polemiche mosse dal SIULP, il sindacato poliziesco, che si è apertamente schierato contro il provvedimento, arrivando a bollarlo come l’ennesima promozione all’ingresso “illegale” in Italia, un favore ai “clandestini”, dunque, che come conseguenza aumenterà il lavoro degli agenti di polizia. Le dichiarazioni ridicole del SIULP ci danno conferma ancora una volta di quanto sia più che mai necessario ed urgente svincolare da Questure e Prefetture gli uffici immigrazione, così come tutto l’iter della richiesta del permesso di soggiorno.

Si punta il dito verso chi chiede diritti e non si ricorda i numerosi tagli al personale civile degli uffici immigrazione che il Ministero dell’Interno ha attuato negli ultimi anni, scelta che già ben prima della Sanatoria 2020 provocava code interminabili agli sportelli, ritardi nel rilascio dei documenti e dei rinnovi; una serie di disagi il cui peso poggia sulle spalle dei e delle migranti.

Oggi, davanti all’emergenza creata dalle domande per la sanatoria, si cerca di porre una pezza ai tagli al personale assumendo con contratti da 6 mesi(+6) circa 900 interinali, da impiegare negli uffici delle prefetture giusto il tempo di evadere le domande, come se l’emergenza agli uffici immigrazione non sia un problema cronico strutturale.

La mobilitazione migrante di oggi davanti alle prefetture, unita ai dati sulla Sanantoria 2020 usciti qualche settimana fa e alle dichiarazioni vergognose della Coldiretti sulla mancanza di 200.000 lavoratori e lavotraci stagionali per la stagione 2021, dipingono un quadro che non può lasciar indifferenti alle porte di un Primo Maggio che si preannuncia denso di rabbia.

Non possiamo che essere al fianco dei e delle migranti che oggi hanno scelto di scendere in strada davanti alla Prefetture con i propri corpi e le proprie rivendicazioni, sperando di veder moltiplicare giornate come questa .

Crediamo fermamente che la farsa della Sanatoria 2020 metta in luce la necessità immediata di estendere il Permesso di Soggiorno a tutti e tutte , slegandolo dal lavoro e dalla situazione familiare ed economica , perchè un diritto tolto a qualcun* è un diritto tolto a tutt* .

DOCUMENTI PER TUTTI E TUTTE SUBITO!

CSOA GABRIO

ZONA SAN PAOLO ANTIRAZZISTA – ANTISESSISTA – ANTIFASCISTA