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LA CASA DELLE DONNE E’ SOTTO SGOMBERO, PREPARIAMOCI A DIFENDERLA!

𝗗𝗮 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟯 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟰 𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟱 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝟯 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶, 𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗱𝗶𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗴𝗼𝗺𝗯𝗲𝗿𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝘁𝗼! Continua la lettura di LA CASA DELLE DONNE E’ SOTTO SGOMBERO, PREPARIAMOCI A DIFENDERLA!

Solidarietà a L.E.A. Berta Caceres

Solidarietà alla Berta!

Da Milano a Roma, passando per Firenze si susseguono sgomberi e repressione.
Alla vigilia dello sciopero per il clima del 25 marzo ed in un momento storico in cui gli effetti del cambiamento climatico si fanno sempre più terribili ed evidenti, le istituzioni di questo paese non riescono a fare altro che sgomberare e reprimere realtà ecologiste e di difesa del territorio come la Berta Caceres e il movimento No Tav.
Istituzioni che non perdono occasione per blaterare ipocritamente di conversione ecologica, di energia green, di fonti rinnovabili, in un tentativo maldestro di tingere di verde il loro volto nero come il carbone.

Ci auguriamo che sgomberata una Berta ne nascano altre cento!

Basta sgomberi!
Basta repressione!

Proiezione de “La versione di Jean”

📆 GIOVEDì 17 MARZO
⏰ ORE 21.30
🎬 PROIEZIONE DE: LA VERSIONE DI JEAN
di Manuela Cencetti, Jean Diaconescu, Stella Iannitto.

🎙 Saranno presenti i registi Manuela Cencetti e Jean Diaconescu

🔴 IL FILM
Per quindici anni, alla periferia Nord di Torino, è esistito il campo rom di Lungo Stura Lazio, il cosiddetto Platz. Era una delle baraccopoli più grandi d’Europa. I suoi abitanti erano persone povere, rom e non rom, etichettate unicamente tramite la linea del “colore” come rom, in primo luogo dalle istituzioni.
La versione di Jean è la storia di un uomo che con il suo cellulare filma e registra diversi momenti di vita quotidiana del campo, fino alla sua totale distruzione. Ora, nel grande spazio rimasto vuoto dopo lo sgombero, riaffiorano i suoi ricordi.

✍️ NOTE DI REGIA
Questo film parla principalmente con immagini girate dagli abitanti del campo. Un punto di vista per una volta dall’interno. È il racconto di un tempo, di vita spesa in uno spazio passato da luogo sovrappopolato a luogo deserto e straniante. Proporre questa versione dei fatti per noi non significa costruire una versione più veritiera o più credibile, ma indagare delle voci e degli sguardi finora mai presi in considerazione. Jean è la guida di questo film, in tutti sensi; ha vissuto all’interno del campo e ne conosce le storie e gli angoli più nascosti.

(M. Cencetti, J. Diaconescu, S. Iannitto)

🍻 BAR POPOLARE APERTO
🍿 POP-CORN a VOLONTà!

distribuito da OPENDDB – Distribuzioni dal basso
🔺info: https://www.openddb.it/film/la-versione-di-jean/

Bruttə, sporchə e ribellə sin dagli albori…

Oggi ci troviamo a dimostrare la nostra solidarietà al F.O.A. Boccaccio, sgomberato di recente. Lo stadio all’interno del quale si svolgevano le sue attività è stato definitivamente acquisito dalla sezione CAI di Monza per la realizzazione di una “Casa della montagna” con annesso ristorante e parcheggione per automobili. L’ennesima colata di cemento, insomma, per celebrare la natura nel bel mezzo della Brianza… Non sempre l’ente che sottrae spazio alla resistenza ha il volto della grande multinazionale riqualificatrice di quartiere, ma questo non ci stupisce.

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PERCHE’ CI OPPONIAMO AL CANTIERE DI SAN DIDERO (in breve)

➡️ Il Tav è un’opera inutile, dispendiosa ed ecocida che serve solo alle lobbies del cemento e del tondino. Crediamo che quei soldi vadano spesi in altro: scuole, reddito, sanità, messa in sicurezza dei territori, tutela dell’ambiente.
???? L’autoporto di San Didero dovrebbe sorgere in una delle poche aree boschive di pianura della bassa valle, un polmone verde per tutto il territorio
☣️ I terreni su cui dovrebbe sorgere l’autoporto sono fortemente inquinati di pcb e diossine, sostanze chimiche tossiche molto dannose per la salute. Movimentare quella terra vorrebbe dire immettere nuovamente questi composti nell’aria con le ovvie conseguenze per la salute di chi abita in quei dintorni. Inoltre nell’area sono stati a più riprese rinvenuti rifiuti tossici.
⚙️ Un autoporto in valle esiste già. E’ quello di Susa che dovrebbe essere spostato per fare spazio alla stazione internazionale del TAV (altra cattedrale nel deserto) e probabilmente un deposito di smarino degli scavi di risulta del cantiere di Chiomonte. Nonostante le promesse che negli anni Telt ha elargito ci troveremo dunque invasi dal traffico di camion e dalle polveri di smarino sia in alta che in bassa valle, anche qui con ovvie conseguenze sulla salute.
???? Come sopra, lo spostamento dell’autoporto significherebbe il continuo traffico di camion in un’area abitata che già negli anni si è dovuta confrontare con gli effetti di produzioni inquinanti e nocive.
???? Solo per recintare l’area del cantiere di San Didero e per gli appalti di sicurezza si prevede che saranno spesi 5 milioni di €. Secondo voi è una spesa sensata?

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