Domenica 19 invitiamo tutt3 a Genova per le iniziative legate al 25 anniversario delle mobilitazioni popolari che si opposero alla riunione delle 8 “grandi potenze” proprio nella capoluogo ligure. Continua la lettura di In ogni caso nessun rimorso
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25 aprile 26 contro guerra e fascismo: Occupa, Sabota e Resisti!
qui il programma della giornata
Torniamo nelle strade della nostra città per celebrare il 25 aprile, ricordando chi, in quel periodo cupo storia, si è organizzato e ha lottato, pagando spesso con la vita, per difendere la libertà e per costruire un futuro diverso.
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Tribunali e giudici di pace servi di Israele
FREE MAYA
Da più di un anno Maja è rinchius* nelle carceri ungheresi, estradat* e poi torturat* nel paese liberticida di cui Orban è dittatore, per il solo “crimine” di essere antifascista — crimine del quale siamo tutte, tutt* e tutti colpevol*!
Negli ultimi mesi, Maja, ha subito abusi non troppo dissimili da quelli inflitti a Ilaria Salis: catene ai piedi e alle mani, collare e guinzaglio, un processo giuridico opaco e infiltrato da un chiaro messaggio politico fascista e autoritario contro chi lotta per la libertà.
Solidarietà all* compagn* accusat* nel processo Sovrano, eravamo e rimaniamo al loro fianco!
PER UNA CHIAMATA DI DISCUSSIONE E MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO I MILLE VOLTI DEL RAZZISMO DI STATO.
TORINO / 1,2 e 3 Novembre 2024
Se primavera ed estate 2024 sono state scandite dal calore di proteste, scioperi, rivolte ed evasioni – sopratutto dentro le galere di in ogni parte del paese – non si può dire che la controparte non stia, di pari passo, affilando la sua lama, puntandola spietatamente contro poverx, migranti e ribelli nonché chiunque porta solidarietà e prova a opporsi e resistere. Gli strumenti legislativi a disposizione delle procure si stanno, infatti, rimpolpando di disegni e decreti legge criminogeni che mirano ad ampliare il ventaglio dei reati, intensificarne le pene e abbassare la soglia di punibilità. Continua la lettura di PER UNA CHIAMATA DI DISCUSSIONE E MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO I MILLE VOLTI DEL RAZZISMO DI STATO.
A 80 anni dall’eccidio del Pian del Lot
Nella notte tra il 1 e il 2 aprile 1944 si consumava in località Pian del Lot, il più feroce massacro nazifascista a Torino: 27 persone trucidate come rappresaglia per l’uccisione di un unico soldato tedesco. Erano tutte persone comuni, alcuni partigiani appena 20enni renitenti al bando di leva repubblichino, altri rastrellati nei recenti scioperi, altri ancora semplici civili. Tutti eroi involontari della guerra scatenata dalla follia nazifascista. Oggi li ricordiamo perché nella memoria di tutte e tutti deve essere chiaro che il fascismo non potrà mai tornare in Italia.
Torneremo e ritorneremo ancora
“ieri, davanti all’ Esselunga di porta nuova, eravamo in migliaia a protestare contro le morti sul lavoro”.
Questo dovrebbe essere l’incipit del nostro comunicato, stando alla Militarizzazione messa in campo dalla questura.
L’improbabile quantità di antisommossa, Digos e polizia in borghese di vario genere, messi a difesa dell’Esselunga sono un sintomo palese dei tempi da “stato di polizia” che vive Torino.
