SOSpesa – fase 1

La fase 1 di SOSpesa è volta al termine, o perlomeno si è conclusa nella forma con cui è esistita fino ad ora.
Sabato scorso abbiamo consegnato altri 110 pacchi. Dopo quasi due mesi di raccolte e distribuzioni possiamo dire di aver dato circa 700 pacchi con beni di prima necessità, per una media da 90 a 110 persone presentatesi ogni sabato alla distribuzione.
Se non sarà possibile andare avanti con i numeri e la frequenza di queste settimane, cercheremo in ogni caso di continuare a fornire un supporto, in forme per noi più sostenibili dal punto di vista economico ed organizzativo, magari ogni due settimane e sempre con l’aiuto generoso di chi ha la possibilità e la volontà di contribuire. Continue reading

CONTINUA LA SPESA SOSPESA

Sabato 23 maggio abbiamo consegnato altri 100 pacchi spesa, purtroppo di nuovo non sufficienti per tutte le persone che si sono presentate. 
Ogni sabato nuove persone si affacciano alla distribuzione in via Millio, sperando di trovare un minimo sostegno, il ché dimostra come il problema economico sia enorme, persistente ed in crescita .
Probabilmente siamo solo all’inizio della crisi, eppure assistiamo già al progressivo ritiro dei già scarsi aiuti istituzionali .
A chi può chiediamo ancora uno sforzo per poter garantire la distribuzione di sabato prossimo.
 
Se volete continuare ad aiutarci potete donare al
 
cc IT66I0305801604100571905623
Intestatario Giuseppe Bartolomei .
 
🔻Paypal /Satispay:
 
Oppure portando la spesa :
 
 il Venerdì dalle 14 fino alle 18
 Via Millio, 42 – CSOA GABRIO
 
 
Servono alimenti a lunga conservazione , prodotti per l’igiene , disinfettanti, materiali scolastici , libri , mascherine , guanti .
 
–> Restituzione contabilità SOS spesa :
-Totale donazioni ricevute :
4600 euro 
-Soldi spesi per acquistare i beni di prima necessità :
4100 euro 
 
✊Da ognun* secondo le sue possibilità
a ognun* secondo le sue necessità.✊

COMUNE E CIRCOSCRIZIONE: CONTRO CRISI E PANDEMIA SOLO IPOCRISIA

 

La fase 2, a Torino, è cominciata con la protesta da parte di alcuni/e senza tetto che, sbattuti fuori dal presidio umanitario di Piazza d’Armi, allestito per fronteggiare l’emergenza freddo per chi vive in strada, hanno organizzato un presidio davanti al comune e nei giardini vicino Piazza d’Armi. L’amministrazione comunale ha per giorni ignorato, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista sanitario, la situazione precaria delle persone che hanno passato giorno e notte in presidio.
Il presidio è stato sgomberato questo martedì e le persone sono state spostate temporaneamente all’interno del Padiglione V di Torino esposizioni, in un luogo che nei mesi invernali ospita giostre e altre attrazioni.

Una sistemazione tutt’altro che confortevole, dove solo alcuni operatori sanitari avevano il permesso di avere contatti con le persone trattenute all’interno ad eccezione della polizia che aveva la completa gestione di questo carcere speciale sanitario. Solo dopo aver effettuato i tamponi e ottenuti i risultati, i trattenuti sono stati smistati all’interno di varie strutture.
Se in questa situazione l’amministrazione comunale ha mostrato tutta la propria inumanità, l’opposizione non è stata da meno cercando di fare campagna elettorale sull’emergenza in corso.

Ci lascia schifati, ma non stupiti, l’ipocrita presa di posizione della Circoscrizione 3 a guida PD in favore dei e delle senzatetto reclusi a Torino Esposizioni.
La messa a disposizione di alcuni edifici pubblici per sistemare temporaneamente chi è stat* sgomberato/a da Piazza d’Armi non è altro che la solita mossa di chi da anni propone soluzioni precarie a chi ha già poco, esercitando al contempo esplicite pressioni poliziesche.

Non passerete come buon Samaritani in un quartiere dove la speculazione privata è evidente, dove gli amministratori svendono edifici pubblici abbandonati per fare cassa reinvestendo solo le briciole per interventi a sostegno del welfare e dell’edilizia popolare.
In questa circoscrizione il prezzo degli affitti è in costante ascesa e le difficoltà abitative di famiglie, di studenti e studentesse fuori sede, delle tante persone disoccupate e precarie vengono sempre vergognosamente ignorate.

Ci ricorderemo dei responsabili, di chi specula sulla crisi sanitario-economica, di chi abbandona chi è in difficoltà, di chi ha senza battere ciglio messo a rischio e a volte sacrificato lavoratori e lavoratrici per continuare ad arricchirsi. Così come non dimenticheremo che per superarla molte sono state le iniziative di auto-organizzazione che noi come tanti altri gruppi di persone sparse su tutto il territorio abbiamo creato preferendo la solidarietà che viene dal basso alla spazzatura che voi lanciate dall’alto.

CSOA Gabrio
Rete Solidale San Paolo

Comunicato – SOSpesa

Grazie ai vari contributi ricevuti e alle numerose raccolte, la SOSpesa é arrivata alla quarta distribuzione!

 

Questo sabato come SOSpesa abbiamo distribuito circa 110 pacchi e purtroppo ne sarebbero serviti altri.

I numeri in queste settimane sono andati continuamente crescendo, il che la dice lunga su quante persone stanno subendo le conseguenze economiche della pandemia, ma soprattutto sono dati che forniscono un riscontro chiaro sulla pessima gestione dell’emergenza da parte di chi invece dovrebbe tutelare “la cittadinanza”. É ormai sempre più evidente, infatti, quanto i cosiddetti aiuti dalle istituzioni locali e nazionali siano scarsi e del tutto inadeguati alle necessità di tutte e tutti.

Restando però sul piano cittadino e regionale, possiamo dire con cognizione di causa che la gestione delle politiche sociali e sanitarie è stata disastrosa e a tratti criminale .
Partendo dalla situazione terribile nei dormitori , passando per le stragi nelle RSA , fino ad arrivare all’ infame ed incomprensibile chiusura dei container di emergenza freddo di piazza D’armi , la strada percorsa dalle istituzioni è segnata da una vergognosa scia di povertà , marginalizzazione e morte .

Una gestione scellerata con effetti devastanti sulla popolazione e che parallelamente ha aperto nuovi possibili profitti per le note fondazioni bancarie cittadine , sempre pronte a fare affari sulla male gestione del Welfare pubblico .

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La SOSpesa non si ferma!
Se volete continuare ad aiutarci potete donare al cc IT66I0305801604100571905623
Intestatario Giuseppe Bartolomei .

🔻Paypal /Satispay:
giusebart@gmail.com 3931289870

Oppure portando la spesa :
– il Venerdì dalle 14 fino alle 18
🎯 Via Millio, 42 – CSOA GABRIO
Servono alimenti a lunga conservazione , prodotti per l’igiene , disinfettanti, materiali scolastici , libri , mascherine , guanti .

Da ognun* secondo le sue possibilità
a ognun* secondo le sue necessità.

Piazza D’Armi : ad uno sgombero vergognoso, segue un vergognoso silenzio .

4 giorni e 4 notti in piazza Palazzo di Città.

 

Le persone sfrattate da piazza D’armi continuano ad arrivare davanti al Comune.

Per ora nessuna risposta dalle istituzioni che hanno deciso di affrontare la situazione facendo scarica barile tra di loro.

Ieri, nella mattinata del 7 maggio, si è riunita una commissione comunale con oggetto “comunità straniere e COVID-19”.

In quella sede è stata riportata la situazione creatasi in piazza Palazzo di Città e di tutte le persone rimaste in strada dopo la chiusura del sito umanitario straordinario “Punto Emergenza Freddo” di Piazza d’Armi.

Alla commissione sono state esplicitate le mancanze del Comune che ha lasciato queste persone, tra cui alcune con fragilità evidenti, senza alcun tipo di assistenza sanitaria, senza servizi igienici, senza cibo, senza un tetto in cui #restareacasa, ignorando la loro presenza e le loro rivendicazioni.

In tutta risposta l’assessora alle Politiche Sociali Sonia Schellino si è scollegata dalla riunione durante l’intervento, rifiutandosi di prendere una posizione e, di conseguenza, negando la possibilità di trovare una soluzione.

Per l’ennesima volta le istituzioni hanno dimostrato la propria irresponsabilità.

La situazione igienico sanitaria è diventata pessima non essendoci la possibilità di accedere ai servizi da 3 giorni.

Anche l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino ha pubblicamente segnalato che la situazione potrebbe diventare un pericolo sia per la salute di queste persone, che per tutti i cittadini, sollecitando il Comune a trovare una soluzione.

Nonostante le segnalazioni alle istituzioni non sembra interessare la salute collettiva, forse si saranno dimenticati che la pandemia è ancora in corso e che specialmente in Piemonte la situazione non è delle migliori.

Cosa vogliamo?

Accesso immediato a SERVIZI IGIENICI.

Tutela della salute per tutti e tutte, senza utilizzare come modalità di accesso il proprio stato giuridico o nazionalità.

Una casa per tutti e tutte che permetta la possibilità di tutelarsi dalle possibilità di contagio e per la dignità di queste persone dimenticate dalle istituzioni.

Cosa puoi fare?

Al presidio servono: prodotti per igiene personale, sopratutto che consentano di lavarsi a secco, mascherine, igienizzante, guanti, sacchi per la spazzatura, prodotti per la pulizia, coperte, vestiti e tende.

Invitiamo singoli e realtà a diffondere il più possibile questa vicenda e a fare pressioni sulle istituzioni per chiedere conto della gestione disumana e scandalosa di questi giorni.

Senza casa non c’è ne dignità ne salute! Casa per tutti e tutte🔥

Questionario “Lavoro ai tempi del covid-19”

Cliccando sul seguente link –> https://framaforms.org/lavoro-ai-tempi-del-covid-19-1586420256 <– è possibile compilare un questionario attraverso cui si vogliono raccogliere le esperienze lavorative di ognuna/o a seguito dell’emergenza Covid-19. L’obiettivo primario è quello di fornire uno strumento ulteriore a quelli che si stanno attivando dall’inizio dell’emergenza sul tema del lavoro per rafforzare la rete di solidarietà a partire dalle situazioni di ognuna/o e che possa evidenziare come nella frammentazione del mondo lavorativo esistono elementi che ci accomunano tutte e tutti.

Unite e uniti possiamo reagire al precariato, allo sfruttamento e alle discriminazioni.

Sgombero di Piazza D’Armi

Una vergogna che si ripete anche quest’anno , nonostante l’emergenza Covid .

Nella giornata di ieri infatti un centinaio di persone sono state sgomberate dal punto emergenza freddo gestito da Croce Rossa in Piazza D’armi .
Attualmente si sono divise tra le zone limitrofe alla piazza e piazza Palazzo di Città per chiedere risposte al Comune.
Risposte che ovviamente non sono ancora arrivate ,salvo dichiarazioni per scaricare le responsabilità.

Ad ora le richieste formali degli avvocati a prefettura e comune non hanno avuto risposta.
Le persone che hanno dormito davanti al comune, col supporto di solidali che hanno portato loro cibo, coperte e tende sono ancora in attesa di una risposta ,così come chi è rimast* in Piazza D’armi, costrette a dormire per terra nel parcheggio.

Torino oggi è una città blindata, dove non è possibile trovare dei bagni pubblici aperti , considerando che tra le persone sgomberate ci sono minori, persone con problemi di salute e anziane , la vergogna di questo sgombero si fa ancora più grande .
In tutto questo nessuno di loro negli ultimi mesi ha ricevuto assistenza sanitaria e di conseguenza neanche tamponi o mascherine.

Questo stato di abbandono vale per tutte le strutture per persone in difficoltà, che come sappiamo versano in stati vergognosi , come denunciato più volte anche da operatori e operatrici.

Tra varie realtà solidali ci stiamo organizzando per dare supporto alle persone che vogliono rimanere in presidio fino a quando non avranno risposte dalle istituzioni, finora colpevolmente silenziose.

Per Stasera ci autorganizzeremo per il cibo , chiunque voglia, seguendo le dovute precauzioni (guanti – mascherina – gel igienizzante) passi a portare solidarietà e se possibile coperte e tende!

 

25 Aprile di lotta #PartigianeOvunque

🌹🚩25 APRILE DI LOTTA CONTRO FASCISMO, RAZZISMO E SESSISMO

Il 25 Aprile ricordiamo la lotta delle Partigiane e dei Partigiani per rendere reale il mondo libero che immaginavano per sé e per il futuro, le conquiste antifasciste di allora ma anche le tante lotte che oggi non smettono di sognare un mondo diverso, in cui conquistare e riconquistare spazi di libertà.
Non è un rito di commemorazione privata, non è una sfilata di buoni principi, è una pratica che ci unisce e rinnova il cammino di liberazione che percorriamo ogni giorno.

VAI ALLA PAGINA -> SEGUI IL FLUSSO RESISTENTE

Della bellezza del lottare insieme

L’anno del coronavirus segna anche l’anniversario del 75° anno dell’ insurrezione contro il nazifascismo. L’epidemia sta segnando fortemente le nostre vite stravolgendo completamente la quotidianità di ognuna/o, come mai era successo dai tempi  dell’ultimo conflitto.Vogliamo essere chiari: non abbiamo alcuna intenzione di accordarci alla retorica neonazionalistica della guerra al virus. Ciò che è successo e sta succedendo  non ha nulla a che fare con un conflitto ed una retorica così costruita serve solo a coprire le responsabilità della classe politica e dirigente del paese. Le misure adottate finora sono più atte a salvaguardare il capitale, piuttosto che la salute dei cittadini. 

Ci hanno rinchiuso in casa sostenendo che fosse l’unico modo per tutelare la nostra salute, mentre tante/i ammalate/i venivano abbandonate/i nelle case alle esclusive cure dei familiari, quando in realtà ciò che è venuto a mancare da subito sono stati i posti letto negli ospedali. Ci hanno obbligato, invece, ad andare a lavorare in situazioni in cui la salute non era e non è per nulla tutelata.  L’esempio di altri  paesi ci mostra che la scelta italiana è stata tra le più dure in termini di limitazioni delle libertà personali. La realtà del lockdown è che è la democrazia ad essere imbavagliata.  In una situazione come questa sovranisti e neofascisti provano a inserirsi nel dibattito politico attraverso proclami populisti inneggianti alla riconquista della libertà tolta. Lo scopo destabilizzante è evidente, come è palese che l’attacco, mirato a infangare e cancellare il vero significato della giornata del 25 Aprile, rientri in una più ampia strategia di propaganda politica. Senza alcuna vergogna, nei giorni scorsi, è stato proposto da alcuni neofascisti di trasformare il 25 Aprile nella festa “di tutti i morti di tutte le guerre”, equiparando i morti tra le file dei nazifascisti a chi invece combatteva per la libertà. Hanno, addirittura, proposto di affiancare alle vittime delle guerre i deceduti di COVID-19, speculando sulle vittime e sul dolore di oggi sperando di ottenere maggiore consenso. Continue reading

10 100 1000 INGIUSTIZIE

Vorremmo iniziare raccontando una storia che al suo interno ne contiene altre centinaia simili, la storia di una madre di 3 figli, un’abitante delle popolari di Zona San Paolo, a cui sono stati tolti i 150 euro del reddito di cittadinanza e a cui è stata negata ogni altra alternativa di sostegno.
Trovandosi esclusa da qualsiasi aiuto si è dovuta rivolgere al numero verde messo a disposizione dal comune per avere il pacco di beni di prima necessità, servizio naturalmente preceduto dalla segnalazione del richiedente ai servizi sociali .

Dopo 10 giorni di attesa il pacco è arrivato e lo si può vedere in foto.
Ci chiediamo una famiglia di 4 persone cosa dovrebbe farsene di un così misero aiuto .
Al momento gli aiuti sembrano addirittura sospesi, al numero verde non si ottiene risposta e la mail del servizio non funziona più .
Così anche quel ridicolo aiuto una tantum è rimasto realtà solo sui titolo di giornale.

Mentre le intimidazioni ai danni della solidarietà dal basso continuano con fermi , identificazioni e controlli , mentre aumentano le violenze delle forze dell’ ordine contro chi cerca di alzare la testa e ribellarsi alla fame imposta come oggi in Barriera di Milano , il comune di Torino ed il governo prendendo in giro le persone in difficoltà economica, salvo poi dichiarare ai media che si sta facendo il possibile.
In questi giorni ci sono arrivate molte segnalazioni di famiglie e singol* ormai alla canna dal gas. Negli ipocriti proclami della politica locale e nazionale vengono annunciate misure di sostegno, ma nei fatti vengono addirittura ridotti i pochi strumenti già esistenti.
Basta stare per le strade e parlare con le persone per scoprire che c’è chi sta ancora aspettando i buoni spesa del comune e chi invece non li avrà mai perché non ha i requisiti, c’è a chi è stato tolto il reddito di cittadinanza e chi non ha ricevuto i 600 euro di Conte, poi c’è chi li ha ricevuti ma i soldi sono già finiti tra affitto e spese di sopravvivenza .
Qualcuno vuole che queste storie rimangano nel buio, qualcuno pensa di zittire le nostri voci con sanzioni, arresti, manganellate e controlli, ma hanno sbagliato i calcoli ancora una volta .

Non pagheremo noi questa crisi !
Casa e Reddito per tutti e tutte senza limitazioni!
Libertà per chi lotta !