Martedì 20 giugno – Presentazione di “L’alleato azero”

CSOA Gabrio – via Millio 42

Presentazione di “L’alleato azero”

una graphic novel pensata dall’associazione Re:Common e disegnata da Claudia Giuliani. Sarà l’occasione per parlare di cosa si porta dietro il TAP, ben oltre la costa pugliese.

con Elena Gerebizza (Re:Common)

ore 19 apericena

ore 21 presentazione

 

Per molti il TAP sono “solo” alcune decine di ulivi secolari espiantati, per alcuni NOTAP è una sigla troppo simile a NOTAV per non creare consonanze, ma dietro a questi dettagli molte cose rimangono in ombra. La Trans Adriatic Pipeline in progetto è lunga 870 km, dall’Azerbajan, luogo di origine del gas, al centro Europa, sua destinazione, i km sono più di 3000, cosa succede nella parte di cui non si parla?

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16 – 18 giugno. Fotografi non allineati parte 3°

CSOA Gabrio e G.La
presentano
“FOTOGRAFI NON ALLINEATI”
Ciclo di mostre fotografiche: a Giugno sarà nostro ospite EMER BRUCIA

Da venerdì 16 a domenica 18 giugno

-Incontro con gli autori:
ogni autore in mostra incontrerà il pubblico e racconterà la propria ricerca fotografica con videoproiezioni e confronto con le persone.
EMER BRUCIA, foto e videoistallazione

Sabato 17 giugno
-Dance floor conclusivo “Shot rocks”
a cura di Saimon Enne
Il sabato conclusivo di ogni mostra verrà festeggiato dal sound 100% vinilico, dal rock’n’roll all’ignoranza di dj Saimon Enne:
free entry, bar&rock’n’rolla

“Lo spettacolo si presenta come un’enorme positività indiscutibile e inaccessibile. Esso non dice niente di più di questo, che ciò che appare è buono, ciò che è buono appare(..), lo spettacolo è la principale produzione della società attuale”.
(Guy Debord)

Da Febbraio a Giugno il CSOA Gabrio ospiterà un ciclo di mini-mostre fotografiche.
Il comune denominatore degli autori è quello di essere fotografi “non allineati”:
NON professionisti, non per la qualità del loro lavoro ma per la scelta di non assoggettare la propria ricerca artistica alle leggi di mercato.
NON sottoposti alle regole della società dello spettacolo che usa le foto come strumento di divinizzazione del nulla. Al contrario i fotografi che presenteranno i loro lavori al Gabrio sono tutti autori che, senza certezze o dogmi artistici ai quali appellarsi, usano il mezzo fotografico come strumento di indagine, di riflessione, di domanda lavorando alla costruzione di una coscienza e di una attitudine inevitabilmente NON allineata.

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Tutti i giovedì di giugno – Chiringuito antifascista

CSOA Gabrio – via Millio 42

Nel torrido giugno torinese il CSOA Gabrio presenta il chiringuito antifascista all’aperto per sentirsi insieme in spiaggia, con birre, pop corn e cinema popolare. Un appuntamento imperdibile per queste calde sere d’estate.

Chiringuito dalle 19 – Proiezioni dalle 22

  • Giovedì 1 giugno – SIAMO UOMINI O CAPORALI
  • Giovedì 8 giugno – I MOSTRI
  • Sabato 17 giugno – FOTOGRAFI NON ALLINEATI (mostra fotografica) – DJ set Simom M
  • Giovedì 22 giugno – IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
  • Giovedì 29 giugno – IL MEDICO DELLA MUTUA
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25 -26 -27 maggio. Compleanno della Palestra Popolare Dante di Nanni

PER IL COMPLEANNO DELLA PPDDN SI FESTEGGIA CON UNA TRE GIORNI DA NON PERDERSI!!!

CSOA GABRIO  – via Millio 42

GIOVEDI 25 MAGGIO dalle h 19

APERITIVO e a seguire PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SPORT E PROLETARIATO” di Alberto “Abo” Di Monte in collaborazione con Zona Bandita CSOA Gabrio per la rassegna “Alla Fine Della Fiera”

VENERDI 26 MAGGIO dalle h 18

ALLENAMENTO : acroyoga, arrampicata, boxe, crossfit, mma e natakado a porte aperte!!

SABATO 27 MAGGIO dalle h 15

FESTAZZA FINALE con GRIGLIATA, PISCINA&MOJITO

e dalle h 18

KOBRA KILLER
RANKORE
prima e dopo i concerti, DJset di
GIANBASS * JECO * GOGLETA O ZAMBATA
ska rocksteady funk reggae balcan and more

TUTTI GLI EVENTI SONO LIBERI E GRATUITI!!

VI ASPETTIAMO, NON MANCATE!!!

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18-19-22-25 maggio “ALLA FINE DELLA FIERA – atto IV”


CSOA GABRIO PRESENTA: “ALLA FINE DELLA FIERA atto IV”
18 – 19 – 22 – 25 MAGGIO 2017
VIA MILLIO 42

GIOVEDI’ 18 MAGGIO
PAZZA IDEA – GENERE, SALUTE, CONTROLLO – n°41 della rivista ZAPRUDER
con Assunta Signorelli, psichiatra
La storia della pazzia, della psichiatria e dell’istituto manicomiale attraverso la lente del genere: se la psichiatria ha cercato di nascondere e “aggiustare” chi non era “normale”, nessuno come le donne ha subito internamenti e persecuzioni ogni volta che trasgrediva ruoli e pressioni sociali.
h 19 aperitivo
h 21 presentazione

VENERDI’ 19 MAGGIO
presentazione di CALCIO E MARTELLO – edizioni ROGAS
di Fabio Belli e Marco Piccinelli
L’Ungheria di Puskas, la Polonia di Lato, l’Urss di Lev Yashin, ma anche Sparwasser, Sollier e la Democracia Corinthiana, perché l’internazionalismo regnava sovrano dove meno te lo aspettavi.
h 19 aperitivo
h 21 presentazione

LUNEDI’ 22 MAGGIO
presentazione di CON LE UNGHIE E CON I DENTI – edizioni REDSTAR PRESS
di Miriam Marino
Se il lungo corso delle battaglie combattute in Palestina ha anche contribuito a trasformarla nella madre di tutte le resistenze all’oppressione, una parte enorme di un simile merito deve essere riconosciuta alle donne. Miriam Marino, grazie alla sua esperienza sul campo, racconta la guerra partigiana dal punto di vista delle sue protagoniste.
h 19 aperitivo
h 21 presentazione

GIOVEDI’ 25 MAGGIO
presentazione di SPORT E PROLETARIATO – edizioni MURSIA
di Alberto Abo di Monte
in collaborazione con la Palestra Popolare Dante di Nanni
Nel 1923 fa la sua comparsa la rivista “Sport e Proletariato”. I suoi obiettivi sono ambiziosi: contrastare lo strapotere della “Gazzetta della Sport” e promuovere lo spirito popolare e socialista. La vicenda di quel giornale di “cronaca e critica” è un pezzo importante della storia dello sport, un’esperienza che ha lasciato un segno e che dura tutt’oggi.
h 19 aperitivo
h 21 presentazione

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Sabato 20 maggio – Incontro con Silvia Baraldini

CSOA Gario presenta:

“Black Panthers” un incontro con Silvia Baraldini”

SABATO 20 MAGGIO 2017

– ORE 18: DIBATTITO CON SILVIA BARALDINI sulla sua esperienza dentro il movimento, le vittorie, le sconfitte, la repressione negli Stati Uniti e la rilevanza per la nostra lotta quotidiana.

A seguire CENA SOCIALE (Costo 7 Euro) e PROIEZIONE del documentario “13TH” (2016) sull’intersezione del razzismo, la giustizia e l’incarcerazione di massa negli Stati Uniti

CSOA GABRIO
VIA MILLIO 42
ZONA SAN PAOLO ANTIRAZZISTA
TORINO

———————-

Silvia Baraldini è stata incarcerata negli Stati Uniti dal 1983 al
1999 e poi in Italia fino al 2006 per la sua militanza a fianco al
Black Panther Party. Questo gruppo è stato all’avanguardia del
movimento “Black Power” negli anni 60 e 70, chiamato “la più grande minaccia alla sicurezza del paese” dell’allora presidente del FBI, J. Edgar Hoover.
In più, è riuscito a collegare la lotta antirazzista negli Stati Uniti con la lotta contro l’imperialismo in tutto il mondo.
Con Silvia, parleremo della sua esperienza dentro il
movimento, le vittorie, le sconfitte, la repressione negli Stati Uniti e la rilevanza per la nostra lotta quotidiana.

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Domenica 7 maggio -Spettacolo teatrale “Le Prigioni”

CSOA Gabrio

via Millio 42 – ore 21

Spettacolo teatrale “Le Prigioni”

2 maggio 1963. I Living Theatre, sotto la regia di Judith Malina, portano in scena The Brig, che descrive con sguardo severo e impietoso il trascorrere dei giorni e la vita quotidiana di un carcere militare statunitense. The Brig ottenne un rilevante successo di pubblico, ma il messaggio di denuncia politica e sociale portò la compagnia a dover espatriare in Europa per continuare a fare teatro.
Lo spettacolo della Piccola Compagnia del Giglio racconta le 52 ore a ridosso della prima, in cui disciplina di rigore militare minano i rapporti e le personalità degli attori, portandoli inesorabilmente a diventare vittime o carnefici inconsapevoli all’interno di una gabbia teatrale.
Le Prigioni è un lavoro fisico, ma soprattutto un viaggio vero e coinvolgente nella storia dei Living Theatre, e partendo dalla messa in scena di The Brig, lega e contrappone la vitalità di una tra le più rivoluzionarie compagnie teatrali alla drammatica fissità del carcere.

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Cannabis parade: migliaia a Torino per l’orgoglio antiproibizionista

Migliaia le persone che hanno sfilato sabato per il centro di Torino chiedendo a gran voce un cambiamento di passo rispetto a leggi liberticide, politiche di controllo sociale e decreti securitari che pesano sulle vite di tutti e tutte. Le diverse realtà e collettivi arrivati da tutta Italia, che hanno sostenuto l’iniziativa, hanno allestito carri allegorici e impianti musicali, invadendo gioiosamente con suoni e danze una città sempre più triste, che sta trasformando in centri commerciali interi quartieri, eliminando quei pochi spazi di socialità ancora esistenti.
Interventi, allestimenti, danze e performance varie hanno rappresentato una realtà differente da quella attuale, dove è contemplata la possibilità di autodeterminare i propri corpi e le proprie vite, dove il controllo sui propri comportamenti sia conseguente ad approcci educativi e preventivi e non legato allo spauracchio della punizione. Abbiamo denunciato e ricordato i milioni di morti di una guerra alla droga tanto costosa quanto inutile e dannosa, che non vogliamo e non possiamo più permetterci di pagare; abbiamo raccontato e messo in campo pratiche e azioni che le evidenze scientifiche ed i dati ci suggeriscono in accordo con l’obiettivo primario che si dovrebbe perseguire, ovvero la promozione della salute.

La nostra proposta passa dall’analisi delle sostanze nei luoghi di consumo, dalle stanze dell’uso sicuro, dalle somministrazioni controllata, dalla depenalizzazione reale dell’uso con l’eliminazione delle sanzioni amministrative che limitano vita e libertà, ma anche da forme di sperimentazioni già attive in Europa e nel mondo che riguardano regolamentazioni di produzione e distribuzione di cannabis, sostanza il cui uso è prevalente di almeno 4 volte tutte le altre sostanze messe insieme, e su cui grava maggiormente l’azione repressiva.
Il lungo serpentone di mezzi, accompagnato da migliaia di persone, ha attraversato luoghi simbolo dello spaccio cittadino e della conseguente azione repressiva Continue reading

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Non potete nascondere i danni del proibizionismo

Ieri siamo stati convocati in questura per problematiche relative al percorso, evidentemente dava fastidio il passaggio della Cannabis Parade nel cuore commerciale della città, il sacro shopping del centro non può essere messo in discussione da una festa autorganizzata che di commerciale non ha nulla.  In una città come Torino è chiaro che sembra più importante per le istituzioni tutelare lo shopping piuttosto che portare in città temi e rivendicazioni legate principalmente all’autodeterminazione e alla promozione della salute. Di questo ne prendiamo atto. A ridosso dell’evento e con migliaia di partecipanti previsti abbiamo dovuto scegliere di cambiare la parte iniziale del percorso, preservando l’integrità ed i contenuti dell’iniziativa, piuttosto che incorrere in un possibile divieto della piazza con tutte le conseguenze che ciò avrebbe comportato. Sa anche un po’ tanto di beffa il fatto che queste “problematiche” siano sorte due giorni prima a fronte di una comunicazione del percorso inviata alla questura 15 giorni orsono.
Nonostante tutti i tentativi di imbavagliarci, sabato scenderemo in piazza forti della solidarietà raccolte in questa mesi dalla campagna#quellerbaèanchemia e delle nostre idee di libertà: l’energia della nostra musica invaderà corso Vittorio risvegliando le stazioni ferroviarie e i portici grigi fino a far tremare la bara vuota del grattacielo della finanza assassina e il tribunale luogo principe delle “esecuzioni” proibizioniste.
Il nuovo percorso prevede comunque partenza e arrivo nei luoghi inizialmente designati, ma da Piazza Vittorio si percorrerà Corso Cairoli, Corso Vittorio Emanuele, Corso Inghilterra, Piazza Statuto, Via S.Donato, Corso Appio Claudio, Corso Lecce, Pellerina.

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Cannabis Parade: la strada per uscire dal proibizionismo

Nella città delle mafie e del perbenismo piccolo borghese invaderemo con le nostre musiche le grigie strade per squarciare i veli dell’ipocrisia proibizionista e ricordare tutte le sue vittime!

18 agosto: in una delle 1.418 operazioni condotte dalle FFOO su tutto il territorio italiano finalizzate a perseguire la coltivazione di cannabis nel 2016 viene perquisito il centro Sociale GABRIO, con sequestri di materiali, piante e la denuncia di due compagni presenti.

Appunto una delle tante operazioni effettuate che nel 2016 hanno portato a più di 13.000 persone denunciate per condotte concernenti i derivati della cannabis di cui più di 800 minori. Uno sforzo repressivo enorme che non sortisce un grande effetto dato che una ricerca europea del 2015 mostra che tra i teenager europei quelli italiani siano ai primi posti per facilità di accesso alla cannabis e derivati.

Uno sforzo che comporta però un costo sociale altissimo dato che, invece di prevenire, lo stato italiano si preoccupa solo di punire con la carcerazione che produce esclusione sociale e marginalizzazione spingendo anche al suicidio, come è avvenuto recentemente a Lavagna. A questo va aggiunto il conto economico per mantenere attivo questo enorme sistema repressivo: si calcola questa spesa in oltre 10 miliardi di euro negli ultimi 10 anni, ovviamente soldi pubblici.

Invece chi ci guadagna? Le mafie che, sempre secondo le stime del 2012, grazie al narcotraffico guadagnano oltre 22 miliardi di euro, soldi che poi vengono riciclati con un sistema ormai consolidato fatto di politici corrotti Continue reading

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