Perchè oggi non saremo a Librincontro.

Il CSOA Gabrio è uno dei soggetti organizzatori del festival controculturale “Librincontro”. Il festival, alla sua seconda edizione, è un momento importante per contrapporre alla mercificazione culturale del Salone del Libro, un’agora in cui i libri e le idee contenute in essi siano “micce da accendere”.
Dobbiamo però fare autocritica rispetto alle modalità con cui abbiamo partecipato all’organizzazione di questa seconda edizione di Librincontro.
Per una nostra disattenzione, e forse anche per un eccesso di fiducia in chi, insieme a noi, ha contribuito alla realizzazione del festival, ci siamo accorti con estremo ritardo che una delle
presentazioni in calendario risultava impresentabile.
Oggi infatti si terrà la presentazione di una raccolta di saggi di critica al Transumanesimo. Il problema della tecnologizzazione e delle forme di sfruttamento che questa produce è certo attuale e riguarda tutti e tutte noi, ma le posizioni della rivista L’Urlo della Terra (tra gli invitati alla presentazione) sono violentemente in antitesi con le lotte di liberazione che portiamo avanti come Centro Sociale, a partire dalla questione che riguarda l’autodeterminazione sul corpo di donne, trans e soggettività non riconducibili a qualche intoccabile ambito “secondo natura”.

Crediamo che un confronto costruttivo parta dal rispetto reciproco, dalla serenità dello stare insieme tra pari, dal fatto che nessuno si senta offes* attaccat* sminuit* Continue reading

25 aprile – Ora e sempre Resistenza

☆25-26-27 APRILE☆
TRE GIORNI CONTRO FASCISMO, RAZZISMO E SESSISMO

☆25 Aprile in Borgo San Paolo
-Via Di Nanni Pedonale-

•Dalle ore 14,00 per tutto il giorno :
musica, grigliata, area bimbi/e, banchetti, distro, Torneo di biliardino e giochi popolari .

•Ore 15,00
Corteo per le vie di Borgo San Paolo nei luoghi della Resistenza .
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☆26 Aprile
Csoa Gabrio- via Millio 42

•Ore 21,00 proiezione di :
“La battaglia della ferrovia ”
Regia di Daniele Gaglianone e Paolo Gobetti

•a seguire Proiezione di :
“Libere ”
Regia di Rossella Schillaci

•Discussione finale con i registi su Resistenza e Cinema
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☆27 Aprile
Csoa Gabrio – Via Millio 42

•Dalle 23,00
Concertone Antifascista con :

☆FILIPPO ANDREANI
~”Il primo non esiste Tour” ~

☆ERRICO CANTAMALE
☆EUGENIO RODONDI

Domenica 14 aprile – Passeggiata Resistente 2019 (Val Susa)

RIMANDATA AL 5 MAGGIO

Passeggiata Resistente 2019 sui sentieri della battaglia della ferrovia e della 106° brigata Garibaldi
IL 25 aprile si avvicina e quest’anno vi invitiamo a passeggiare con noi sulle colline della Val Susa da San Giorio fino a Gravere.
Con il nostro passo oratorio percorreremo i sentieri e le borgate che videro nascere la resistenza in Val Susa già nel settembre del 1943 e furono il campo d’azione della “Giordano Velino”, la 106° brigata Garibaldi che partecipò alla guerra di liberazione fino conquista di Torino.
Visiteremo i luoghi e racconteremo la storia dei protagonisti della “battaglia della ferrovia£ combattuta tra l’ottobre e il dicembre del 1943, quando le prime bande partigiane riuscirono ad interrompere le comunicazione della ferrovia Torino Lione con un sabotaggio che gli stessi nazisti definirono “il più importante e grave” da loro subito nei territori occupati
Una giornata non solo per avere e ricostruire la nostra memoria collettiva, ma anche per godere degli stupendi paesaggi con un percorso dal dislivello minino ed adatto a tutte le età

Sarà disponibile una navetta con partenza e rientro dal CSOA GAbrio

Programma:
8:30 Ritrovo in via Milio 42, con partenza alle 9 per San Giorio in navetta
10: ritrovo San Giorio – frazione Martinetti e partenza dal monumento alla 106° brigata
17: Termine della passeggiata al ponte dell’Arnodera nell’omonima frazione di Gravere e rientro a Torino in navetta

Dentro e dietro quello striscione c’era tutto.

E’ ormai passata quasi una settimana dallo sgombero dell’Asilo di via Alessandria, spazio occupato nel lontano 1995. In città si sono susseguiti diversi cortei e appuntamenti di lotta per esprimere con chiarezza che quando si sgombera uno spazio occupato con una storia di resistenza e lotta, non lo si può fare senza pagare un prezzo alto e senza aspettarsi una risposta di degna e determinata rabbia.
Dopo queste giornate ci sono compagni e compagne in carcere che vogliamo subito liberi e libere.
L’inchiesta della magistratura, che costruisce accuse di associazione eversiva per alcune campagne di lotta contro i CPR ed i luoghi di negazione della dignità dei migranti, è stato il pretesto per lo sgombero. L’intera operazione è apparsa da subito come frutto di una rappresentazione studiata a tavolino.
Il massiccio spiegamento di forze dell’ordine, con uomini e mezzi provenienti da altre città, è stato un chiaro messaggio rispetto chi voleva resistere e chi voleva portare solidarietà, ma anche per gli abitanti della zona, ancora oggi militarizzata, con il duplice segnale inviato al quartiere: da un lato quello muscolare, dall’altro quello dell’individuazione di un finto pericolo, un’occupazione, e con essa chi la abita e la rende viva.
Immediato e scontato il consenso delle istituzioni, Sindaca Appendino in testa, tutti impegnati a cinguettare, chi congratulandosi, chi rilanciando e invocando subito nuovi sgomberi. E, come da copione, il Ministro degli Interni ha gongolato convinto di avere un nuovo scalpo caldo per la sua continua campagna elettorale.
Sono state giornate in cui la questura cittadina ha scientificamente messo in campo una durissima repressione contro ogni voce di dissenso. L’abbiamo visto sin dalle prime ore delle sgombero, attraverso provocazioni, aggressioni, caccia al manifestante, sequestri veri e propri durati anche diverse ore.

Poi il corteo di sabato che segna, dopo le giornate di resistenza di giovedì e venerdì, una risposta chiara all’attacco repressivo.
Le dichiarazioni del Questore assumono tratti tragicamente grotteschi: parla di polizia pronta a “combattere come a Fort Alamo” e definisce i fermati durante il corteo come “prigionieri e non arrestati” (facendo intendere che…?), continuando ad essere fedele al copione della costruzione ed alla criminalizzazione del nemico. Il corteo di sabato è grosso, in tanti e tante portano la solidarietà Continue reading

Venerdì 11 gennaio – Spettacolo teatrale “Questione di centesimi”

CSOA Gabrio – via Millio 42

Ore 21.30

Una produzione MaF – Massa a Fuoco
di e con Pasquale Faraco
Regia di Paolo Schena
Luci di Dragan Miladinovic
Sonoro di Dragana Miladinovic e Musatafa Cengic

Lo spettacolo è dedicato a Maria Baratto, operaia FIAT di Pomigliano, ma ancora prima donna e guerriera.
Questione di Centesimi è il frammento di un turno di un operaio alla FIAT di Pomigliano messo sotto la lente di ingrandimento. L’operaio Riccardo Belladonna ci parla del tempo della fabbrica, ma anche del tempo della musica, della famiglia, dell’arte… E` sempre uguale? Il tempo emerge come il vero protagonista del monologo: sminuzzato, dilatato, rubato, ripetuto, automatizzato, ma mai veramente e pienamente esperito. Bisogna essere precisi, misurati, contingentati perché è davvero “questione di centesimi”. La vitalità di Belladonna (e la nostra) appare come l’unico vero antidoto alle nuove forme di sfruttamento di un lavoro che diventa, per tutti, sempre più alienato, quantitativo, svuotato.

Sabato 15 dicembre – NON SERVIUM & BULL BRIGADE in concerto

NON SERVIUM & BULL BRIGADE
-THE CHAOS BROTHERHOOD-
—Tour 2018—-

SABATO 15 DICEMBRE 2018
Torino será la tumba del fascismo!

Live dal palco del Csoa Gabrio per la presentazione del nuovo Split:

NON SERVIUM & BULL BRIGADE

Sud Disorder (Hc Taranto)
Pretesto (Oi core Torino)

-Unica data nel Nord Italia-

NON SERVIUM:
I Non Servium sono un gruppo storico dell’ oi! Spagnolo, originariI di Móstoles ( Comunità di Madrid ) sono nati nel 1997. La formazione attuale della band include il vocalist Carlos, i chitarristi Snoker e Ivi, il bassista Gordo e il batterista Niño; essendo Carlos e Snoker gli unici membri costanti durante tutta la traiettoria del gruppo e in tutti i dischi pubblicati.
Cominciarono ad essere conosciuti alla fine degli anni ’90 , quando iniziarono il loro viaggio. “Non Servium” (errata latina, la forma corretta è ” Non serviam “) significa “Io non ti servirò”, ed è anche la filosofia del gruppo, non per servire nessuno. La frase è generalmente attribuita a Lucifero , che si dice abbia pronunciato queste parole per esprimere il suo rifiuto di servire il suo Dio nel regno celeste.
La musica di Non Servium è definita principalmente come Oi! o “Brutal Oi!” con influenze di punk, street punk e hardcore punk . I ritmi veloci della batteria e le linee forti di basso e chitarra sono qualcosa che li caratterizza. I loro testi sono carichi di contenuti politici, sebbene ci siano anche temi riguardanti la cultura punk e skinhead o il teppista .
La band ha rilasciato finora sei album in vendita: “I lavoratori Pride”, “NSA La Sacra Famiglia”, “l’impero del male”, “roll Kaos”, “Voice of the Damned” e “superfici” . Si è da notare una leggera differenza nello stile del primo album e quelli che verranno dopo, questi caratterizzata da una più forte e più vicino al il suono Hardcore .
Sono il più grande esponente dell’Oi! di ” antifascista ” tematico (che canta in castigliano ) insieme a gruppi come i madrileni Kaos Urbano e Nucleus Terco .

BULL BRIGADE
I Bull Brigade nascono orgogliosamente a Torino nel 2006 da Eugenio e Daniele ,appena tornati dalle esperienze con le loro precedenti band, Banda del Rione e Bad Dog Boogie .
La prima formazione comprendeva il cantante Eugenio, il bassista Daniele, il chitarrista Davide (ex Banda del Rione e Youngang ) e il batterista Steve ( Bad Dog Boogie ). Le prove sono state coinvolgenti fin dall’inizio, e in un paio d’anni (attraverso il quale il chitarrista Paolo CH / HC è entrato per un breve periodo di tempo) la band ha registrato il loro primo album intitolato ” Strade Smarrite ” (2008). Strade Smarrite ha portato una quantità impressionante di spettacoli alla band. Grazie al successo del disco, Bull Brigade è riuscito a suonare in tutta Italia e in Europa, a conoscere centinaia di persone e luoghi e a condividere il palco con le migliori band della scena italiana ed europea ( Sham 69, Anti Nowhere League Infa Riot, Cockney Rejects, Cock Sparger, Stiff Little Fingers, Non Servium, The Oppressed, Angelic Upstarts, Brigada Flores Magon, Nabat, The Stab, Perkele, Stage Bottles, Toxpack, S-Contro, Gavroche e molti altri …) . Con il passare degli anni, Dany, Davide e Steve lasciarono la band a causa del tempo incombente e degli impegni familiari. Il primo a completare la formazione è stato il bassista storico di S-Contro , Federico aka Bakus, con il quale ci sono stati rapporti amichevoli e leali per molti anni. Poi è arrivato Paolino, ex pilastro di Los Fastidios che si è trasferito a Torino per amore (che a sua volta è stato sostituito da Gigio di Gavroche ) … la band ha superato la partenza di Steve Cemento con l’ingresso di Yehudi dietro la batteria. Continue reading

Venerdì 14 dicembre – Io sto con RiMaflow

Lo Spaccio Popolare Autogestito e Gruppo di Acquisto Solidale Manituana sono felici di cucinare benefit in solidarietà della
fabbrica occupata e recuperata di Trezzano sul Naviglio (Mi) RiMAFLOW!
Dopo il tentato di sgombero non riuscito il 28 novembre da parte di Unicredit, grazie alla lotta dal basso, la campagna
“RIMAFLOW VIVRÀ” ha più che mai necessità di resistere ed essere sostenuta.

Ne parleremo con i lavoratori e lavoratrici che interverranno, raccontandoci la loro esperienza venerdì 14 dicembre 2018 al Csoa Gabrio di Via Millio 42 – Torino

• Ore 20: cena benefit
. Ore 21,15: dibattito
Menù
Primo: Pasta alle “Lampe e Tuone”… semplicemente “pasta e ceci”!
Secondo: Trancio di zucca al forno con ragù di verdure e semi di girasole
Contorno: Insalatina ricca di verdure di stagione al profumo di agrumi
Dessert: Mele Renette al forno con cioccolato fondente, spolverate alla cannella
1 bicchiere di Vino Rosso: azienda agricola “la Viranda”
1 caffè Malatesta

pane (cascina Malerbe) e coperto
costo della cena: 10 eurini

Se prenoti è meglio! se intolleranze (ma solo alimentari!) faccelo sapere!
dispensa.gabrio@autoproduzioni.net
340 259 6260

RIMaflow vivrà!
Massimo libero!