Passoni, C’è posta per te! Lettera aperta dal CSOA Gabrio

gabrioIn seguito alle ultime dichiarazioni rilasciate dall’ assessore Passoni rispetto alla vicenda relativa alla sgombero del Centro Sociale Gabrio, in cui affermava di voler intraprendere un dialogo con le/gli occupant* onde evitare “conseguenze facilmente immaginibili”, abbiamo creduto opportuno indirizzare una lettera aperta a giornali e media cittadini invitando il Comune di Torino ad assumere pubblicamente posizione sulla questione dell’amianto al Gabrio e sulla demolizione degli edifici di Via Revello 3 e 5. Riteniamo sia doveroso chiarire una volta per tutte se la volontà di “trattativa” (questo il termine usato da Passoni) con il centro sociale sia reale o diversamente solo utile a riempire di inchiostro le colonne dei giornali.

Di seguito la lettera aperta dalle occupanti e dagli occupanti del Gabrio

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Sfogliando i giornali nei giorni scorsi, abbiamo letto alcune dichiarazioni che ci riguardano come occupanti del CSOA Gabrio, il Centro Sociale di via Revello, da 18 anni in zona San Paolo.

Sappiamo da molto tempo che il Comune intende riprendere possesso dello stabile per far partire una bonifica dall’amianto che prevede lo smantellamento degli edifici. Ciò significa lo sgombero del Gabrio.Nelle dichiarazioni, l’Assessore Passoni afferma di essere interessato a parlare con gli/le occupant* del Centro per valutare l’apertura di un confronto.

Chiariamo subito che, ad oggi, nessuno dall’assessorato ha provato a contattarci. Gennaio sta finendo e secondo Passoni l’appalto per i lavori (con relativa presa di possesso) dovrebbe partire entro febbraio. Quando l’Assessore intende chiarire le implicazioni riguardanti lo sgombero? Non è la prima volta che leggiamo di volontà di “dialogo” eppure ci sembra che si tema un vero confronto. Noi questo non lo temiamo perché sappiamo che in questi anni, sulla questione amianto, ci siamo mossi con limpidezza e precisione, chiedendo un dibattito con le istituzioni (questo quasi 10 anni fa) e, più recentemente, intervenendo per limitare le dispersioni delle fibre. Abbiamo fatto delle richieste precise all’amministrazione, tramite la nostra campagna informativa I love Gabrio, ottenendo zero risposte.

Se l’amministrazione comunale vuole aprire un confronto, eccoci! Ma non cerchiamo certo un appuntamento al chiuso di un ufficio del Comune, bensì vogliamo che l’incontro con l’Assessore e funzionari sia pubblico, un incontro nel quale ognuno si prenda la responsabilità politica delle dichiarazioni e delle proposte che avanza. Finiamola con parole ad uso esclusivo dei giornali.

Sia inoltre chiaro che intendiamo preservare tutte le attività e la vita del Gabrio forti delle migliaia di firme raccolte in questi mesi in appoggio alla preservazione del Centro. Firme dietro le quali, siamo sicuri, ci siano altrettante persone pronte a starci vicino in qualsiasi situazione. Oltre un migliaio hanno sfilato per le vie del nostro quartiere il 20 ottobre scorso per un corteo in difesa del Gabrio che l’amministrazione comunale ha finto di ignorare.

Amianto per nessuno. Gabrio per tutt*. Con questo slogan abbiamo voluto riassumere il nostro amore verso il nostro quartiere e l’intenzione di far continuare l’esperienza del Gabrio secondo le modalità dell’autogestione e dell’autonomia.

Ci pare una posizione semplice e chiara. Al Sindaco e all’Assessore competente mostrare se e quanto è reale questa volontà di dialogo.

Le occupanti e gli occupanti del C.S.O.A. Gabrio