No Ponte sullo stretto

Sempre contro la vostra idea di progresso .

No Ponte Sullo stretto!

Oggi come csoa Gabrio e comitato ESSENON abbiamo preso parte al corteo contro la costruzione del ponte sullo stretto di Messina.

Siamo partiti da Villa San Giovanni per raggiungere Messina in traghetto e sfilare in corteo per le vie della città ribadendo il nostro no alle grandi opere inutile e dannose.

 

Il ponte sullo stretto, così come il Tav in val Susa, sono infrastrutture spacciate come progresso dalle élite politiche ed economiche, ma nel concreto non hanno nessuna ricaduta positiva sui territori ed i popoli che li abitano.

Nel caso specifico di Calabria e Sicilia, regioni cronicamente affette da crisi economica ed emigrazione di massa, territori in cui mancano infrastrutture e servizi pubblici di base, stride fortemente l’investimento di 13,5 miliardi nella costruzione dell’opera propagandata da Matteo Salvini e voluta dal governo tutto.

Miliardi di euro a cui vanno aggiunte le spese per le opere accessorie.

Una montagna di soldi che andrà a riempire le tasche già gonfie di mafie e costruttori, per l’edificazione di un ponte che, date le difficoltà di realizzazione dovute ai forti venti e alle correnti marine, richiederà ben più anni e e ben più soldi di quelli preventivati.

Dal punto di vista ecologico il ponte è assolutamente definibile un ecomostro, un’opera faraonica poggiata su pilastri la cui costruzione andrà a distruggere l’ecosistema marino dello stretto, già in grossa difficoltà e che parallelamente devasterá il sistema ecologico costiero, fortemente impattato dall’opera.