Category Archives: NO TAV

Martedì 4 dicembre – Verso l’8 dicembre: Proiezione di “Corridoio 5”

VERSO LA MANIFESTAZIONE NO TAV DELL’8 DICEMBRE
CSOA GABRIO presenta:

  • ORE 19 – Apericena
  • ORE 21 – Proiezione di “Corridoio 5” di Manuel Coser + proiezione di “Una stanza di casa mia – Val di susa e dintorni: una conversazione con Luca Rastello ” di Daniele Gaglianone

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CORRIDOIO 5
Girato in Val di Susa tra il 2011 ed il 2013, e montato con il beneficio della distanza temporale, Corridoio 5 è un mosaico di volti e voci di una popolazione che ha visto il proprio territorio trasformarsi nel punto centrale e simbolico di un grande conflitto che attraversa il nostro tempo: lo scontro tra realtà locali ed interessi transnazionali.
La voce narrante dell’antropologo Marc Augé punteggia il racconto che accompagna lo spettatore in un viaggio di conoscenza nella realtà della trasformazione voluta dalla globalizzazione, che non tiene conto delle istanze dei territori attraversati dall’opera che si sta costruendo, non per comprendere le ragioni contrapposte delle parti in conflitto ma capire quanto questo stesso conflitto sia il segno della nostra contemporaneità.

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UNA STANZA DI CASA MIA raccoglie la testimonianza del viaggio-inchiesta che Luca Rastello fece nel 2012 con l’amico e collega Andrea De Benedetti, percorrendo, da Lisbona a Kiev, l’intero corridoio 5, di cui la tratta Torino-Lione fa parte. Ne emerge, ancora una volta, la grande capacità di Rastello di raccontare e spiegare in maniera analitica, storica, onesta i fenomeni politici e sociali del mondo contemporaneo.

C’ERAVAMO, CI SIAMO, CI SAREMO SEMPRE
AVANTI NO TAV

Sabato 19 maggio – Marcia Popolare NOTAV

MARCIA POPOLARE NO TAV – 19 MAGGIO ROSTA – AVIGLIANA

Ritrovo ore 14 piazzale della stazione di Rosa

Sabato 19 maggio sarà una data importante: famiglie, uomini e donne, giovani e anziani, tutti insieme dovremo mandare un messaggio forte e chiaro ai governanti: la Valle di Susa rimane un territorio non pacificato e da Chiomonte alla collina morenica, per ogni cantiere che tenteranno di aprire, dovranno fare i conti con i nostri corpi e la nostra determinazione. È un messaggio forte che ci piacerebbe amplificare insieme a tutte quelle realtà d’Italia che in questi anni hanno lottato al nostro fianco e nei loro territori per il bene comune

Resistiamo da trenta anni, se ci sarà bisogno ne resisteremo altrettanti e ci attrezzeremo per tutto il tempo necessario!

I lavori TAV invadono Torino

Torino, Febbraio 2017.

Sotto la spessa cappa di smog che sovrasta la città ci troviamo a parlare nuovamente di TAV come “opportunità”, di pezzi di città svenduti al peggior offerente,di famiglie sbattute in mezzo alla strada senza alternativa,ci ritroviamo a parlare di bilancio come sacro totem intorno a cui costruire tutte le politiche cittadine.
La nuova giunta nei primi sei mesi di governo non ha fatto altro che scuotere la testa davanti a chi gli chiedeva politiche sociali ed abbassarla davanti a potentati e speculatori ,mettendo davanti a tutto l’onestà e il rispetto delle regole e dei contratti.
Ma se dell’onestà e del rispetto delle regole se ne fa un dogma imprescindibile e il punto cardine intorno a cui ruotano tutte le decisioni, in un gioco truccato quale è il “sistema Torino”, non si può far altro che continuare sulla strada sporca solcata da chi è venuto prima.
l mantra del “non ci sono i soldi “, del “è colpa di chi c’era prima” o del debito, non possono reggere qualora si sia arrivati alla vittoria elettorale proprio attaccando questo tipo di risposte.
La devastazione della città e di chi la abita è protetta da contratti criminali e i firmatari hanno nomi e cognomi (e sigle) ben precisi, persone, fondazioni e istituzioni contro cui si è sbraitato,ma a cui ora si concede un “doveroso rispetto istituzionale”.
La tanto proclamata onestà i 5 stelle la devono solo ai torinesi e le torinesi che del Sistema Torino ne sono vittime, non alle regole che lo legittimano.
Il modello di sviluppo imposto per 20 anni dalla sinistra salottiera e padronale, trova continuità anche con questa giunta in progetti come quelli di Scalo SanPaolo e Westinghouse.
Un modello di sviluppo che come unica risposta al diffondersi di povertà e precarietà propone centri commerciali e calcestruzzo,privatizzando le rendite e socializzando i costi, vessando gli stessi torinesi di cui il movimento sedicente anti casta si è accaparrato il voto, presentandosi come l’unica alternativa possibile.
Di fronte a progetti come questi il dialogo non è tra le opzioni, San Paolo, già oggetto negli anni di tentate e a volte riuscite operazioni speculative, è forte e determinata nel dire NO con ogni mezzo.
Il modus operandi tenuto fin qui dalla nuova giunta è oscillante tra il timoroso, il legalitario e l’ingenuo.
Ma tra l’ingenuità e la mala fede il confine è molto labile,spesso impercettibile ed è tremendamente facile valicarlo.

Progetti come lo scalo San Paolo e la Westinghouse non sono i benvenuti….ne qui ne altrove,ne ora, ne mai.

CSOA Gabrio

28 Nov/2 Dic – Dalla valle alle metropoli: Mostra Benefit No Tav

a4-volantino-mostraALADIN (street artist da Roma) e CSOA Gabrio presentano:

“Dalla valle alla metropoli” mostra benefit NO TAV
Da lunedì 28 Novembre a Venerdì 2 Dicembre al CSOA Gabrio – Via Millio 42 – Zona San Paolo Antirazzista (Aperto tutti i giorni dalle 16)

Aladin ci racconta la nostra storia, l’epopea popolare e la voce di chi oggi non ha voce, le barricate a sostegno di cause civili, ci trasporta con la sua pittura nel suo mondo fatto di impegno sociale e ci indica una sola direzione, per lui l’unica possibile e ci ricorda che ciascuno di noi può e deve essere protagonista e fare parte del grande affresco, quello più importante che delinea la nostra vita, la nostra storia.

PROGRAMMA:

• Lunedì 28 Novembre
Oe 16 – Opening mostra
Ore 20 – Apertivo
Ore 21 – Proiezione del documentario “Archiviato – l’obbligatorietà dell’azione penale in Val Susa”. Continue reading

Quando la legalità è solo una forma di violenza – Solidarietà con chi lotta per la casa!

12143282_529106033912550_2707536414168073668_nEsiste una legalità che è fatta di violenza e sopraffazione, odio per i più sfortunati e difesa dei privilegi.

Forti di questa legalità stamane decine di poliziotti sono penetrati nella palazzina di via Collegno 37 occupata venerdì scorso da 50 persone, 13 famiglie e 20 bambini.

In nome di questa legalità che è solo violenza si militarizza un pezzo della città e si sbattono per strada uomini e donne con la sola colpa di essere degli sfrattati.

Poliziotti e magistrati preferiscono che la gente stia sotto i ponti, viva in macchina o in qualche garage piuttosto che si prenda cura di un edificio abbandonato. La loro legalità fa tornare un palazzo al degrado e condanna alla strada una decina di famiglie.12063467_529105997245887_9133890629840415047_n

Per questi personaggi, come per il Comune che non è in grado o non vuole dare risposte all’emergenza casa, l’unico sentimento possibile è solo un profondo disprezzo.

Come a Bologna, anche a Torino si trasforma per incapacità e supponenza un problema sociale in problema di ordine pubblico. Questa mattina intorno alle 8:45 un vero e proprio blitz di decine di digos e numerosi blindati della polizia hanno circondato la zona entrando dentro il palazzo occupato sfruttando un vicino di casa che avevano portato alcuni giocattoli per bambini. Alcuni funzionari comunali si sono materializzati poco dopo proponendo come “soluzione abitativa” la sistemazione in una palestra, chiaramente rimandata al mittente da parte degli/delle occupanti. C’è poco da aggiungere se non che per l’ennesima volta si calpesta la dignità delle persone. Come siamo stati già tristemente abituati a vedere, si è proceduto alla sistematica demolizione e distruzione dei sanitari dei bagni all’interno degli appartamenti. Devastazione e saccheggio delle vite di tutti e tutte, bambini uomini e donne.

1546325_529060460583774_1564275251109152715_nUn Comune che sbatte la porta in faccia a chi ha il problema casa, che delega a magistrati e poliziotti (che agiscono senza la minima umanità ma solo con l’astio del più forte) la risoluzione di questioni di sua competenza. Questo è il triste quadro che si prospetta a chi pone al centro del discorso politico il bisogno fondamentale dell’abitare.

E allora tenetevi la vostra legalità, gioite pure per aver fatto tornare all’abbandono un bel po’ di alloggi, rallegratevi per avere fatto abbassare la testa e sbattuto per strada quelle persone che hanno avuto la forza di rivendicare una vita degna. Di questa legalità, francamente, ne facciamo volentieri a meno.

Bisogna allora prendere posizione, o si sta con chi lotta, con chi rivendica i propri diritti e agisce di conseguenza o si sta con coloro che difendono l’incapacità e la prepotenza in nome della legge.

In questo momento di rabbia, i pensieri di affetto e amore sono rivolti agli uomini, alle donne e ai bambini che in questi giorni ci hanno dato una lezione di dignità con le loro azioni.

Solidarietà con le famiglie di via Collegno

Solidarietà con chi lotta per la casa

BASTA CASE VUOTE, BASTA FAMIGLIE SENZA CASA – BENVENUTI IN VIA GIACINTO COLLEGNO 37

sfratti

A Torino ci sono circa tra i 40 e i 60 mila alloggi vuoti, secondo dati risalenti al 2012. Eppure la città non riesce a soddisfare il bisogno di casa dovuto all’alto tasso di sfratti per morosità incolpevole che, solo nel 2014 ha riguardato oltre 4500 casi.
Torino è una città che è stata colpita duramente dalla crisi e la perdita della casa, per l’incapacità di poter continuare a pagare regolarmente un affitto, è uno dei segnali più significativi. I semplici dati segnalati però dimostrano che le risorse esistono ma evidentemente manca la volontà politica nell’affrontare la situazione.
Assistiamo infatti all’inerzia di una amministrazione cittadina sempre pronta a regalare ampie porzioni di territorio per la speculazione di banche ed immobiliari ma incapace di dare risposte alle migliaia di famiglie sfrattate. Pronta a finanziare progetti come quelli di social housing che dimostrano da un lato tutta la loro inconsistenza e dall’altro la loro inutilità sottraendo fondi all’edilizie residenziale pubblica
Affrontare l’emergenza abitativa significa anche rilanciare un piano riguardante gli alloggi popolari ma a Torino nei prossimi 3 anni sono previsti solo poco più di 150 nuove unità. E mentre ogni anno vengono assegnati circa 400 case popolari, le liste d’attesa contano migliaia di iscritti.
Insomma, è evidente che chi entra nel vortice di uno sfratto è condannato dalle istituzioni pubbliche ad una lenta agonia, fatta di promesse e mancanza di opportunità.

Diventa allora necessario, per coloro che non vogliono soccombere alla violenza rappresentata da uno sfratto, praticare una solidarietà attiva, insieme a coloro che vivono lo stesso problema. I picchetti antisfratto risultano momenti significativi per creare un unione tra sfrattati, pratica concreta per resistere a proprietari esosi e ufficiali giudiziari senza cuore e dignità. Comune e questura hanno provato a disarticolare queste pratiche con l’applicazione sistematica dell’articolo 610 c.p.c. (che prevede la possibilità di eseguire uno sfratto senza preavviso) trasformando, per incompetenza e stupidità, un problema di ordine sociale in un problema di ordine pubblico.
Ma la solidarietà non si è arrestata e, nella consapevolezza che dalla istituzioni si possono ottenere solo promesse vuote o imposture, chi è senza casa ha deciso di passare alla soddisfazione diretta del bisogno fondamentale che è l’abitare.
E se 40 mila alloggi vuoti sono un lusso che una città come Torino non si può permettere, è evidente che occupare una palazzina vuota da anni diventa un passaggio necessario per dare un tetto a uomini, donne e bambini.
Così 50 persone hanno finalmente una casa in via Giacinto Collegno 37 dove potere riacquistare quella dignità negata dalla istituzioni.
Nella settimana di mobilitazione nazionale indetta dalla rete Abitare nella crisi contro l’articolo 5 del decreto Lupi e nel giorno nel quale lo sportello Prendocasa denuncia il ruolo delle banche nella gestione dei pignoramenti degli alloggi, con l’occupazione della Banca Intesa San Paolo a Porta Palazzo da parte di altre famiglie sfrattate, questa azione aggiunge un altro tassello alla lotta per la casa.
In una circoscrizione come la III nella quale altre numerose famiglie hanno liberato palazzine per soddisfare il proprio bisogno abitativo, l’occupazione di via Collegno ripropone con forza la richiesta di moratoria per gli sfratti e la possibilità sottrarre all’incuria interi edifici per riconsegnarli a chi ne ha effettivamente bisogno.
Venite a conoscere questa nuova esperienza e a portarle solidarietà.

CON GLI OCCUPANTI DI VIA COLLEGNO 37

RESISTERE CONTRO LA CRISI
CASA PER TUTTI E TUTTE

Sab 3 Ottobre 2015 – 21 Anni di occupazione e lotta! Live by The Bluebeaters

compleanno-21-anniCentro Sociale Occupato Autogestito Gabrio presenta:
1994 – 2015: 21 ANNI DI OCCUPAZIONE E LOTTA

Sabato 3 Ottobre 2015
Live by
THE BLUEBEATERS (Ska – Rocksteady – Beat since 1994)
Prima e dopo DJ set by
DJ PIDDU (Ska – Rocksteady – Early Reggae on Original 45s)
SCRATCHING SOUND (from Soul Rockers Sound System)

Apertura porte Ore 22
Inizio concerto Ore 23:30 (puntuali!!)
Ingresso 5 euro (per sostenere il centro sociale di zona)

CSOA Gabrio
Via Millio 42
Zona San Paolo Antirazzista
Torino
gabrio.noblogs.org
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Si può parlare di Ska, Blue Beat, RockSteady, o più semplicemente del suono originale Bluebeaters, che rimane riconoscibile in ogni loro incursione Continue reading

25 Aprile 2015 di LOTTA contro fascismo e razzismo – 70° Anniversario @ Zona San Paolo

25-aprile-2015_def

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spazi Occupati Zona San Paolo presentano

25 APRILE DI LOTTA CONTRO FASCISMO E RAZZISMO
1945-2015 – 70° Anniversario
Ancora e sempre partigani! Continue reading

Sab 21 Febbraio 2015 – Manifestazione popolare NO TAV (Ore 14 – Piazza Statuto)

mani_webOgni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti e tutte, per questo recentemente 48 notav sono stati condannati ad oltre 140 anni di carcere e al risarcimento di 131.140 euro.

Da oltre venticinque anni ci battiamo contro un’opera inutile e dannosa, non solo per il territorio e per la vita della Valsusa, ma per i bisogni e il futuro di tutti i cittadini.

Parliamo di un progetto di cui nessuno, presidenti del consiglio, ministri della repubblica, commissari di governo, tecnici e docenti, è mai riuscito a dimostrare realmente la effettiva necessità per il nostro Paese.

Al contrario, il movimento No Tav ha dimostrato in ogni sede, non solo come si possa fare a meno di una nuova linea veloce tra Torino e Lione, ma come questo progetto sia un attentato alle finanze pubbliche e che ogni risorsa dedicata al Tav sia sottratta alle vere esigenze della società.

Mentre la crisi economica miete vittime quotidianamente e tutti i governi che si sono succeduti hanno concorso all’impoverimento generale, il “sistema tav” non è mai stato messo in discussione, anzi ha sempre avuto un assenso continuo da parte dei vari inquilini dei palazzi del potere, a prescindere, con la motivazione recitata a memoria: “ormai è stato deciso” o addirittura “lo vuole l’Europa”.

Nessuna di queste due affermazioni è vera, l’opera Continue reading