Archivio mensile:Aprile 2021

Libertà per le rivoluzionarie e i rivoluzionari comunist* arrestat* in Francia

Tra ieri ed oggi, politici e giornalisti di ogni schieramento gongolano per l’arresto di 9 militanti appartenenti a formazioni rivoluzionarie comuniste ,da anni rifugiati e rifugiate in Francia per evitare la persecuzione politica dello Stato Italiano.

Vogliamo esprimere innanzitutto la nostra solidarietà ai ed alle militanti che a distanza di più di 40 anni continuano ad essere braccat* dalle forze della repressione borghese. Ignobile vendetta di stato, che però ci restituisce la misura della paura che le idee rivoluzionarie ancora incutono nelle elites politico-economiche europee.

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1 maggio 2021 – SUL PNRR DECIDIAMO NOI! Reddito Salute Documenti Transizione ecologica

Potrebbe essere un'immagine raffigurante in piedi

Alla fine sapevamo tuttə che il 1 maggio sarebbe finito così: CGIL-CISL-UIL chiusi in un palazzo con la Sindaca e il Presidente di Regione a tener discorsi di circostanza proiettati da un maxischermo nel centro città, davanti a cui burocrati e funzionari sindacali prezzolati fanno le comparse di una democrazia sindacale da anni morta e sepolta sotto tonnellate di concertazioni, di contratti nazionali e di accordi sottoscritti a ribasso sulla pelle di lavoratrici e lavoratori.
D’altronde era stato lo stesso leader di CGIL, Maurizio Landini, a definire di “alto profilo” il discorso di insediamento del Presidente del Consiglio Mario Draghi e a dichiarare in un’intervista al quotidiano ‘la Repubblica’ che “con Draghi possiamo far uscire l’Italia dalla precarietà del lavoro”. I sindacati confederali lontani anni luce dai bisogni di chi lavora (o non lavora) e complici assertivi di questo o quel governo non sono certo una novità di oggi.
La misura è però veramente colma. Il Governa Draghi è la massima espressione politica della difesa di privilegi, del favoreggiamento di grandi imprenditori e dell’ingiustizia sociale su cui si basa la supposta democrazia nel nostro Paese. Un governo che mette insieme tutti, dalla Lega al Partito Democratico a Forza Italia passando per il Movimento 5Stelle, tutti alla corte del banchiere Draghi, con una spartizione certosina dei fondi (290 miliardi di euro) del Piano Nazionale di Ricostruzione e Resilienza e dei ministeri: i tecnici dove si spende, i politici dove si chiacchiera.
Un governo della crisi, un governo prodotto perfetto della fase in cui viviamo. La fase della ‘sindemia’, dove la nostra salute e le nostre vite non sono attaccate solo da un virus, ma sono messe a rischio da un intreccio di fattori biologici e sociali sfavorevoli, dati da decenni di politiche classiste che penalizzano la vita dei settori popolari della società. Da solo questo virus non sarebbe stato in grado di produrre tanti danni alla salute umana se non avesse attaccato popolazioni alle prese con un ambiente inquinato e nocivo, cattiva alimentazione, elevata incidenza di malattie croniche e condizioni sociali di povertà generalizzata e diffusa.

Ecco perché anche quest’anno, ancora una volta e una volta in più il nostro 1 maggio non può che essere nelle strade, lontano e contro i palazzi del potere, per prenderci reddito, diritto alla salute, dignità, per prenderci quanto è nostro di diritto e che ci viene sottratto sempre più.

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★UN 25 APRILE DI LOTTA★

Domenica 25 aprile San Paolo è stato percorso da un lungo corteo colorato e vivo, composto da persone di tutte le età, che ha raccontato le molteplici resistenze del quartiere alla prima e alla seconda guerre mondiali. Storie fatte di lotte, scioperi, riscatti eroici ed enormi sacrifici. Storie come quelle delle sorelle Montagnana dimenticate, se non rimosse, perché scomode nella retorica ufficiale della repubblica dove predomina ancora un’impostazione patriarcale.
Una giornata disturbata solo dalla presenza di 6 fascisti capeggiati da Forzese, che si sono materializzati all’angolo tra via Monginevro e via Caraglio, provocando il corteo che ha risposto ricacciando loro, e i cordoni di polizia che li proteggevano, fino al covo di via Sestriere.
Questo è infatti il luogo da cui negli ultimi due anni lo scarno manipolo di figli di papà dal nome latineggiante di aliud sta cercando di insediarsi in quartiere.

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25 APRILE 2021 – Storia di scioperi, insurrezioni, circoli clandestini e resistenza

Antifascismo oggi è sovvertire il sistema capitalista patriarcale e razzista.

La Resistenza è iniziata prima del ventennio, con la ribellione all’ordine mondiale dei padroni: del latifondo, dell’industria e della guerra; di cui il partito fascista non fu che l’ultimo e più spietato aguzzino.
Ripercorriamo, con letture di brani storici e testi originali, la storia di scioperi, assalti ai forni, manifestazioni e ribellioni, dal 1910 alla Liberazione.

A guidarci in questo racconto di sollevazione popolare sarà principalmente la storia della famiglia Montagnana, in particolare delle sorelle Clelia, Rita, Elena, Gemma e Lidia, che con la madre Consolina ebbero un ruolo chiave nella storia ribelle di Borgo San Paolo, di Torino e dell’Italia tutta.

Vogliamo riconoscere la forza rivoluzionaria delle donne nelle rivolte di quegli anni, così come nella Resistenza, strapparla dal silenzio a cui è stata ridotta dalle commemorazioni ufficiali, per rinnovare la forza della liberazione di allora nella rivoluzione necessaria oggi.

Dobbiamo riconoscere come nei continui femminicidi, nell’attacco ai diritti di donne, gay, lesbiche, trans e soggetti non binari, delle persone razzializzate perché non conformi al colore della pelle del potere e della ricchezza, si mostri il vero volto del mondo capitalista in cui viviamo, e come ancora una volta il fascismo sia il suo “naturale” approdo finale, da abbattere oggi come allora.

L’anno scorso con il lockdown rigido abbiamo scelto di compiere un’azione clandestina in presenza e collettiva online, quest’anno riteniamo necessario restituire al 25 aprile il valore e la pratica di una comunità resistente, intersezionale e inclusiva.

Intendiamo farlo con uno strumento preciso, quello della socialità costruita attorno alla condivisione dei racconti, della cultura collettiva come arma di lotta politica e sociale.

Nel rispetto della sicurezza sanitaria, non ritorniamo a griglia e spillatrice, ma al racconto orale, all’ascolto e all’espressione di corpi e voci.

Rilanciamo l’iniziativa di saluto alle lapidi sparse in tutta la città, portando un fiore, una scritta, un disegno, o ciò che più vi piace.

Qui trovate un’utile risorsa che raccoglie il luoghi della Resistenza della nostra città

http://intranet.istoreto.it/lapidi/default.asp

e la mappa collegata che trovata anche al link

Visualizza Mappa a schermo intero

Testimoniate con una foto la vostra azione e condividetela sulla pagina del Gabrio il 25 Aprile, con l’hashtag #partigianeovunque,

Ma quest’anno vi invitiamo a venire di persona a raccontarci la vostra esperienza, o la storia di partigiani e partigiane ricordate nelle lapidi che avete visitato.

Dalle ore 14:00 in via di Nanni:

#partigianesempre

letture delle storie di ribellione nel quartiere San Paolo

#partigianeovunque

microfono aperto per i racconti delle azioni alle lapidi partigiane sparse per la città

#partigianoas

Presentazione della carovana zapatista che invaderà l’europa nel corso dell’estate, informazioni e proposte degli incontri con l* rivoluzionar* messican*

#partigianeoggi

Ricordo e saluto a Lorenzo “Orso” Orsetti e Sante Notarnicola
Letture e racconti sulla rivoluzione curda

 

LA FREGNA LIBERATA – pomeriggio transfemminista antifascista

Il fascismo oggi si manifesta con attacchi sistematici e violenti alla libertà di autodeterminazione delle donne e delle soggettività non conformi.
Avvicinandoci al 25 aprile scendiamo in strada per dimostrare che la memoria della resistenza non può essere solo ricordo e celebrazione, ma è lotta quotidiana ed è una lotta che parte dalla rabbia transfemminista contro gli attacchi del nuovo fascismo che minaccia la nostra libertà e la nostra stessa esistenza in quanto donne, frocie, persone trans e non-binarie.

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❗️Nasce MICROPSY – Lo spazio di Ascolto Autogestito ❗️

Lo sportello Micropsy sarà attivo tutti i martedì dalle 18:30 alle 20:30 negli spazi della Microclinica Fatih!

Lo sportello é rivolto a coloro che attraversano un periodo di difficoltà ma non hanno la possibilità, o l’intenzione, di rivolgersi alle istituzioni sanitarie.

Per un accesso universale e libero alla salute e al sostegno psicologico!

???? La salute o é di tuttə o non é ????

Microclinica Fatih – Ambulatorio Popolare Autogestito
Csoa Gabrio

 

PER INFO :https://www.facebook.com/microclinicafatih.ambulatoriopopolareautogestito

 

CAMPEGGIO RESISTENTE NO TAV – LA CURA E’ NELLA TERRA

????????????Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18, per continuare la mobilitazione permanente in difesa dei terreni di San Didero su cui sorge il presidio ex-autoporto, e per ostacolare i lavori del nuovo ecomostro di cemento, invitiamo tutti e tutte a raggiungerci per un campeggio resistente!
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I terreni che ci ospiteranno sono a San Didero nella zona dell’acciaieria, pertanto invitiamo tutte e tutti a portarsi il necessario per campeggiare.
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Sarà un momento necessario per confrontarsi, organizzarsi e rispondere in maniera collettiva a quest’ennesimo tentativo di devastazione ambientale e di militarizzazione.

Avanti No Tav!✊

❌(Ricordiamo che il venerdì dalle ore 18 si terrà la consuete assemblea del presidio ex-autoporto, che è comunicata ai CC come manifestazione statica e dunque raggiungibile dalle 16 alle 20 in sicurezza anche da altre regioni).

PER IL PROGRAMMA:

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PERCHE’ CI OPPONIAMO AL CANTIERE DI SAN DIDERO (in breve)

➡️ Il Tav è un’opera inutile, dispendiosa ed ecocida che serve solo alle lobbies del cemento e del tondino. Crediamo che quei soldi vadano spesi in altro: scuole, reddito, sanità, messa in sicurezza dei territori, tutela dell’ambiente.
???? L’autoporto di San Didero dovrebbe sorgere in una delle poche aree boschive di pianura della bassa valle, un polmone verde per tutto il territorio
☣️ I terreni su cui dovrebbe sorgere l’autoporto sono fortemente inquinati di pcb e diossine, sostanze chimiche tossiche molto dannose per la salute. Movimentare quella terra vorrebbe dire immettere nuovamente questi composti nell’aria con le ovvie conseguenze per la salute di chi abita in quei dintorni. Inoltre nell’area sono stati a più riprese rinvenuti rifiuti tossici.
⚙️ Un autoporto in valle esiste già. E’ quello di Susa che dovrebbe essere spostato per fare spazio alla stazione internazionale del TAV (altra cattedrale nel deserto) e probabilmente un deposito di smarino degli scavi di risulta del cantiere di Chiomonte. Nonostante le promesse che negli anni Telt ha elargito ci troveremo dunque invasi dal traffico di camion e dalle polveri di smarino sia in alta che in bassa valle, anche qui con ovvie conseguenze sulla salute.
???? Come sopra, lo spostamento dell’autoporto significherebbe il continuo traffico di camion in un’area abitata che già negli anni si è dovuta confrontare con gli effetti di produzioni inquinanti e nocive.
???? Solo per recintare l’area del cantiere di San Didero e per gli appalti di sicurezza si prevede che saranno spesi 5 milioni di €. Secondo voi è una spesa sensata?

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