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Iniziative per sostenere SosSpesa -Zona San Paolo Antirazzista!

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cibo e il seguente testo "SABATO19/ ORE 11,30 MERCATO DI CORSO RACCONIGI ROTONDA VIA FREJUS) CousCous solidale a sostegno del collettivo di mutuo-aiuto "SOSspesa VIENI A SOSTENERE LA SOLIDARIETÀ POPOLARE"

????Giovedì 17 Dicembre
Banchetto con Thè alla menta e Msemen al

Mercatino Clandestino!
Presso

Manituana – Laboratorio Culturale Autogestito

– Largo Vitale 131

????Sabato 19 Dicembre
Banchetto con CousCous solidale ad offerta libera .
Dalle ore 11,30 – mercato di Corso Racconigi ( altezza rotonda di via Frejus)

Ogni città prende forma dalla speculazione a cui si oppone!

????Manifestazione sabato 19 dicembre per dire basta svendite ai privati, la Torino che vogliamo è una città pubblica e giusta!

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cielo, monumento e il seguente testo "19 DICEMBRE H14.30 Piazza Castello H15.30 Comune di Torino OGNI CITTÀ PRENDE FORMA DALLA SPECULAZIONE A CUI SI OPPONE Basta svendite ai privati, la Torino che vogliamo è una città pubblica e giusta"

???? H 14:30 Piazza Castello

???? H15:30 Comune di Torino

Quest’estate, dopo 25 anni, ha avviato il suo iter amministrativo la Revisione del Piano Regolatore della città.

????La Giunta Appendino vorrebbe varare il Preliminare entro il mese di dicembre.

La revisione del PRG non è un semplice atto amministrativo, è ciò che disegnerà il futuro di Torino per i prossimi decenni e in primo luogo andrebbe discusso pubblicamente, coinvolgendo tutta la città.

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8 Dicembre 2005 – 8 Dicembre 2020

8 Dicembre 2005 – 8 Dicembre 2020

La Lotta non si arresta !

La repressione non ci ferma !

Oggi siamo a San Didero in tante e tanti contro il progetto dell’autoporto, l’ennesima colata di cemento utile solo ad arricchire imprenditori senza scrupoli e mafie.
La sanità è al collasso e il governo persegue nell’interesse di pochi la realizzazione di un’opera inutile e dannosa.
C’eravamo, ci siamo, ci saremo sempre

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La Scuola durante la crisi! Assemblea Pubblica

Potrebbe essere un'immagine raffigurante giacche e il seguente testo "VENERDI 4 DICEMBRE H.18 è in LA SCUOLA DUPANTE-LA CRISI(?) ASSEMBLEA PUBBLICA CSOA GABRIO -VIA MILLIO"

La scuola italiana sta attraversando un periodo di crisi mai affrontato prima. Sarebbe un errore parlare di crisi del sistema scolastico solo in termini organizzativi. Certamente i tagli all’edilizia scolastica e ai servizi offerti hanno reso sempre più fragile questo settore. Non possiamo però perdere di vista che i cambiamenti a livello pedagogico richiesti dal ministero e tacitamente approvati da chi gestisce gli istituti scolastici stanno compromettendo il lavoro di moltissimi lavoratori e lavoratrici della scuola e l’apprendimento delle studentesse/i.

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Un 28 Novembre di lotta transfemminista

Potrebbe essere un'immagine raffigurante giacche
Da Zona San Paolo al presidio di Piazza Castello le sagome contro i transfemminicidi hanno nuovamente invaso i muri della città, denunciando la violenza maschile contro le donne e le violenze di genere.

Non arretriamo di fronte a patriarcato e machismo ,non ci tiriamo indietro di fronte alla narrazione tossica dei media.

✊STOP ALLA VIOLENZA DI GENERE!????

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Nasce La Torino che vogliamo!

Quest’estate, dopo 25 anni, ha avviato il suo iter amministrativo la Revisione del Piano Regolatore. La Giunta Appendino vorrebbe varare il Preliminare entro dicembre 2020.

Non è un semplice atto amministrativo, è ciò che disegnerà il futuro di Torino per i prossimi decenni e in primo luogo andrebbe discusso pubblicamente, coinvolgendo tutta la città.
L’attuale Amministrazione a guida M5S, in continuità con quelle a guida PD, ha invece coinvolto la cittadinanza a giochi fatti, dopo l’adozione della proposta di Revisione del PRG, con incontri ai quali risultava difficile, se non impossibile, accedere e preferendo sempre interloquire con le associazioni di categoria che rappresentano interessi privati: Collegio dei Costruttori, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Federalberghi.
Siamo quindi di fronte al tentativo di imporre un modello di sviluppo urbano senza alcuna discussione o confronto, senza coinvolgere il tessuto sociale della città, sordi alle critiche e ai bisogni della collettività.
Questo rappresenta il primo problema di questa Revisione del PRG che, nostro malgrado, conferma un modello di città su cui le élites puntano ormai da 40 anni.
La retorica della città post industriale che doveva reinventarsi turistica e capace di attirare capitali da investire nella ristrutturazione dei siti e delle attività industriali dismesse, appartiene agli anni ’80 del secolo scorso, eppure la Revisione del Piano Regolatore, dopo quasi 40 anni di fallimenti, non se ne discosta per nulla.
Il vecchio e il nuovo PRG mantengono ancora una visione esclusivamente impostata sul centro della città come unico luogo in cui investire soldi pubblici e attrarre il turismo, mentre i restanti quartieri, trasformati negli anni in un enorme periferia dormitorio, continuano ad essere abbandonati all’unica prospettiva della cementificazione e della speculazione edilizia.
Manca completamente un’azione pubblica per recuperare e far rivivere la nostra città dopo decenni d’impoverimento e di abbattimento dei livelli di vivibilità provocati dalla chiusura di servizi pubblici, sanitari, sociali, educativi e culturali.
Manca una vera iniziativa sulle problematiche sociali esplose in questi anni come l’emergenza abitativa e l’edilizia pubblica, come mancano anche investimenti per far sopravvivere ed avanzare il tessuto produttivo e artigianale della città.
Una mancanza di prospettive che si riconferma nella mobilità pubblica sempre più cara e inaccessibile, soprattutto in questi tempi di nuova crisi economica, priva di investimenti pubblici per lo sviluppo di un’alternativa di trasporto cittadino sostenibile e non inquinante, mentre la privatizzazione della GTT avanza a tappe forzate.
Vengono invece confermate le possibilità di consumo di suolo, con cui proseguirà la svendita del patrimonio pubblico a favore della cementificazione e di mega progetti speculativi come il Parco della Salute, il famoso ospedale di eccellenza da 450 milioni di euro, mentre rimangono chiusi (in piena crisi sanitaria) gli ospedali pubblici, si chiudono i pronto soccorso, i poliambulatori, le sale mediche per la prevenzione e la cura territoriale.
Noi movimenti, comitati e associazioni, ci siamo mossi in questi anni per difendere i servizi e gli spazi pubblici, il verde e la vivibilità, e oggi troviamo poco o nulla di confortante nella revisione del PRG voluta dall’amministrazione Appendino, se non una conferma che questa non è la città che vogliamo!
Ci diamo quindi un primo appuntamento per il 19 dicembre, per dare vita ad una iniziativa pubblica all’aperto in piena sicurezza, un momento in cui si incontreranno i percorsi di lotta e resistenza a questa visione della città e che permetterà anche di presentare le Osservazioni al PRG elaborate dalle varie realtà.

Cominciamo a mettere insieme i tasselli di una città diversa, un’altra città, La Torino che vogliamo!