Tribunali e giudici di pace servi di Israele

Questa sera, con la proiezione “colpevoli di Palestina”, avremmo voluto parlare della situazione di Anan, Alì e Mansour.
Avremmo voluto parlare di come lo stato italiano si pieghi ancora una volta alle richieste sioniste di vendetta verso chi ha deciso di lottare per la propria libertà.

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GABRIO PER TUTTꞫ, AMIANTO PER NESSUN@

Rispolveriamo un vecchio, ma sempre valido slogan per dare qualche aggiornamento sulla questione amianto al Gabrio, anche perché spesso tanto viene detto e riportato da giornali e/o pseudo politici senza alcuna cognizione di causa.
Nella scuola occupata di via Millio c’è da sempre l’amianto, come nella maggior parte dell’edilizia degli anni ’70 di Torino e non solo.

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SOLIDARIETÀ A LƏ COMPAS ARRESTATƏ

Dopo una grande settimana di mobilitazioni in tutt’Italia, il governo, che sul piano pubblico continua a mantenere una posizione ambigua (e implicitamente complice) sul genocidio portato avanti da Israele, è invece risoluto ed efficiente nel portare avanti il suo progetto di repressione del dissenso interno. Continua la lettura di SOLIDARIETÀ A LƏ COMPAS ARRESTATƏ

FREE MAYA

Da più di un anno Maja è rinchius* nelle carceri ungheresi, estradat* e poi torturat* nel paese liberticida di cui Orban è dittatore, per il solo “crimine” di essere antifascista — crimine del quale siamo tutte, tutt* e tutti colpevol*!

Negli ultimi mesi, Maja, ha subito abusi non troppo dissimili da quelli inflitti a Ilaria Salis: catene ai piedi e alle mani, collare e guinzaglio, un processo giuridico opaco e infiltrato da un chiaro messaggio politico fascista e autoritario contro chi lotta per la libertà.

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PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR

Da marzo ad oggi si sono susseguite a più riprese proteste e scioperi della fame da parte dei reclusi al CPR di corso Brunelleschi.
Molti dei detenuti che hanno lottato sono stati quasi tutti trasferiti in altri lager, con l’unico obiettivo di spezzare i legami che si stavano creando con chi dall’esterno solidarizza. Continua la lettura di PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR