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LUNA PARK TORINO – La Torino che Vogliamo

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "LUNAPARK TORINO NE PARLIAMO CON LARIA AGOSTINI AUTRICE DIMISERIE SPLENDORI DELLURBANISTICA LARGO VITALE 113/A 27 FEBBRAIO H 16"

Sono anni che sentiamo parlare di città come parchi giochi, come Disneyland.

Abbiamo sentito parlare di Gentrification, Foodfication, Turistificazione, Studentificazione e infine Riqualificazione.
Abbiamo visto imporre questi modelli in città come Bologna, Firenze, Venezia, Roma, Milano, Napoli, Bari e in una miriade di piccoli e medi centri urbani che popolano lo stivale dalle Alpi agli Appennini.
E a Torino?
Cosa accadrà? Come potranno evolversi queste spinte speculative?
Cosa possiamo fare per opporci?
Ne parliamo con Ilaria Agostini urbanista e attivista del Laboratorio Politico per Unaltracittà Firenze, ricercatrice dell’Università di Bologna e autrice di “Miserie e splendori dell’urbanistica”.
La Torino Che Vogliamo propone un secondo incontro di autoformazione pubblica sulle trasformazioni urbane.
Dopo il primo incontro sul PRG ci rivediamo sabato 27 febbraio alle ore 16, in presenza presso Manituana, Largo Vitale 113/A, e a distanza tramite la diretta Facebook.
Ci stiamo organizzando per garantire la partecipazione di chi vorrà collegarsi online.

Porta la mascherina e rispetta il distanziamento. ????

Cena di autofinanziamento del Viaje Zapatista – Martedì 23 febbraio

Per informarsi e discutere del viaje zapatista ore 18,00 – 1° ASSEMBLEA PUBBLICA della rete Piemonte Zapatista!
Uniamo idee, saperi e competenze per accogliere la carovana nella tappa piemontese del viaggio in Europa nell’estate del 2021.
Per sostenere le spese di un viaggio che porterà in Italia, dalla Selva messicana, oltre 100 rivoluzionar* dalle 19 sarà possibile ritirare una CENA DA ASPORTO! (Necessaria la prenotazione entro domenica sera, riferimenti NELL’EVENTO FACEBOOK)
CON LA GIRA ZAPATISTA 2021!

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Cena di autofinanziamento del Viaje Zapatista •

???? La Rete Piemonte Zapatista è felice di proporvi la prima cena di autofinaziamento zapatista:

sosteniamo le spese del viaggio della delegazione zapatista in arrivo quest’estate per la tappa europea e piemontese!

⏰ Dalle ore 19,00 distribuzione cena d’asporto

???? ???? Menù messicano:

– frijoles charros (veg)
– tamal di pollo o verde (veg)
– torta di pinole (veg)

Offerta libera a partire da 8 €

???? Prenotare entro domenica sera:

???? 348 8528337
✉️ piemontezapatista@autistiche.org

Porta la mascherina e rispetta le distanze ???? ????

Non dimentichiamo i crimini fascisti – 19 febbraio 1937

Oggi 19/2 è una data storica che ci ricorda uno dei crimini più crudeli, spietati e feroci dell’Italia fascista commesso nel 1937 come ritorsione ad un’azione della resistenza etiope all’occupazione fascista. In tre giorni gli italiani sterminano 1/5 della popolazione di Addis Abeba (19mila morti), commettendo stupri di massa e ogni genere di violenza.

Oggi più che mai è necessario fare i conti con la vera storia del nostro paese:

Ci vediamo Domenica 21 alle 16 al Gabrio per raccontare dei crimini italiani nell’ex Jugoslavia con Eric Gobetti che presenterà le sue ultime ricerche condensate nel testo ormai alla terza ristampa “E allora le foibe?”

video presentazione –> https://fb.watch/4ozLcJ9F3j/

IL MERCATINO CLANDESTINO – Giovedì 18 febbraio

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "-ΤΟ- 5門 LO SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO DEL GABRIO presenta MERCATINO CLANDESTINO CIBO LOCALE, NATURALE E CONTADINO ...E NON SOLO lt il primo e il terzo giovedì del mese DA CHI PRODUCE A CHI CONSUMA SENZA INTERMEDIARI E SFRUTTAMENTO CSOA GABRIO ZONA SAN PAOLO ANTI- RAZZISTA, RIAPPROPRIAMOCI DELLA DISTRIBUZIONE PRODUZIONE E DEL SISTEMA DI CONTRO MULTINAZIONALI E GDO. saranno adettate le sicurezza per la ridyzlone del contagio covid19. mascherina igatoria, sanifica mani mantieni a distanza y almeno I. Gabrio w"

Lo sappiamo..

San Valentino è passato…

Carnevale è finito…

La primavera è lontana…

e allora, cosa c’è di meglio del Mercatino per tirarvi un po’ su e portarvi a casa tante autoproduzioni sane, senza sfruttamento e soprattutto buonissime??
Giovedì 18/02
Dalle 16 alle 18
CSOA Gabrio
Via Millio 42, lato cortile
Vi aspettiamo!

ps: anche se carnevale è finito, indossate la mascherina!

Solidarietà a Eric Gobetti, la verità è rivoluzionaria

Già nelle scorse settimane, con l’avvicinarsi della Giornata del ricordo, la pagina Wikipedia dello storico era stata presa di mira e manomessa, aggiungendo fra le righe frasi diffamatorie volte a screditare la scientificità delle sue ricerche. Ma è negli ultimi giorni che si è scatena sui profili personali dello storico torinese un vero e proprio attacco, con tanto di minacce gravi, di morte, per lui e i sui figli e intimidazioni personali da parte soprattutto di gruppi di estrema destra con frasi. Le minacce rivolte a Eric Gobetti sono inaccettabili e ci mostrano ancora una volta tutta la legittimità che da parte delle istituzioni e dei media viene lasciata a gruppi reazionari fascisti e di estrema destra: eccovi servito il rispetto democratico nel nome del quale gli fate spazio!
Spicca, fra i tanti commenti, l’ “accusa” di comunismo (non importa se vera o presunta) volta a delegittimare il lavoro di ricerca dello storico e che ci restituisce il clima in cui queste minacce maturano e trovano praterie da incendiare. Non soltanto le dichiarazioni del capo dello stato Mattarella, con le quali il revisionismo storico è diventata verità di Stato, ma anche e soprattutto la risoluzione del parlamento europeo con la quale il 19 settembre di due anni fa sono stati equiparati nazifascismo e comunismo: un’ equiparazione illegittima che sotto l’unico concetto di totalitarismo distorce i fatti storici e da una lettura approssimativa, pur di creare una “memoria europea condivisa”.
Ma la storia non può e non deve prestarsi a semplificazioni e la ricerca della verità più articolata, ma certamente più scomoda, specie se include processi rivoluzionari e soggettività di classe, è forse ciò che più spaventa chi ci governa. Non ci stupisce quindi che torni a farsi avanti la narrazione anticomunista soprattutto ora che la pandemia ha mostrato tutti i limiti del sistema di sviluppo in cui viviamo e il ritratto del “migliore dei mondi possibili” si riempe di crepe.
Per questo motivo ci impegnamo tutti i giorni sia di combattere i fascisti laddove operano, nei nostri quartieri e nei luoghi in cui studiamo, sia di praticare un esercizio di verità e di demistificazione della realtà. È proprio in quest’ottica che abbiamo deciso di organizzare l’incontro della prossima domenica, consapevoli del prezioso contributo che ci può essere offerto da uno storico che, nell’approfondire una delicata e complessa vicenda come quella dei confini orientali nel corso del Novecento, non si è fermato a una lettura superficiale e parziale, ma ha anzi voluto anche smascherare, dati alla mano le mistificazioni retoriche e le strumentalizzazioni politiche a cui queste vicende si sono prestate.
La verità è rivoluzionaria.
Nessuno spazio ai fascisti.
Solidarietà a Eric Gobetti!

Ci vediamo domenica 21-02 alle h 16 al csoa Gabrio – via millio 42

Revisionismo storico e antifascismo militante: incontro con Eric Gobetti, storico e autore di “E allora le foibe?” 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, persone in piedi e il seguente testo "REVISIONISMO STORICO E ANTIFASCISMO MILITANTE: CONOSCERE E AGIRE CONTRO UNA NARRAZIONE FASCISTA SEMPRE PIÙ PERVASIVA CSOA GABRIO, VIA MILLIO 42 (EIN DIRETTA FACEBOOK) INCONTRO CON ERIC GOBETTI, AUTORE 21/02 ALLORA LE FOIBE?" PARLIAMO CON: GOBETTI (STORICO FREELANCE AUTORE DEL LIBRO) H.16 CSOA GABRIO NOIRETRN"

Conoscere e agire contro una narrazione fascista sempre più pervasiva.
Domenica 21 febbraio h. 16, al CSOA Gabrio, Via Millio 42 e in diretta facebook.
Le complesse vicende che si consumano lungo il confine Italo-Jugoslavo nella Seconda Guerra Mondiale, sono da anni al centro di un’ operazione di revisionismo storico e di lettura nazionalista e reazionaria della storia. A cominciare dall’ istituzione della giornata del ricordo delle vittime delle foibe nel 2004 su spinta dei governi di destra ma con l’appoggio delle coalizioni di centrosinistra, abbiamo infatti assistito a una lenta e inesorabile tendenza: quella che riduce i processi storici a singoli istanti, senza interrogarsi sulle cause che li hanno generati o le conseguenze che sono seguite; quella che, con la retorica degli opposti estremismi, nasconde i soggetti di classe che hanno mosso quella storia, sostituendoli con soggetti di carattere nazionale (“il popolo italiano”) e sottacendo le responsabilità politiche del regime fascista; quella che sovrappone il concetto di ricordo (sempre parziale e soggettivo) a quella di Storia fondata su fatti inequivocabilmente successi. Quella che lascia, infine, libera agibilità politica ai gruppi fascisti.
Questa pratica non è soltanto appannaggio di gruppetti dichiaratamente fascisti o di partiti di estrema destra, ma da tempo si sta sempre più istituzionalizzando, come ci dimostrano la Risoluzione del Parlamento Europeo di equiparare comunismo e nazismo e le dichiarazioni di Mattarella di ormai un anno fa con le quali il revisionismo storico è diventato verità di Stato.
Che riflessi hanno queste decisioni sul mondo della formazione?
Un anno fa, la regione Piemonte prometteva di distribuire nelle scuole superiori centinaia di copie di “Foiba Rossa”, il fumetto sulla storia dell’Istriana fascista Norma Cossetto iscritta ai gruppi universitari fascisti e uccisa nel 1943 , edito dalla casa editrice Ferrogallico vicina all’estrema destra.
Negli stessi giorni all’ Università di Torino gli studenti antifascisti, cacciano i fascisti del Fuan dal Campus Einaudi proprio nel giorno del ricordo, pagando poi con arresti e pesantissime misure cautelari (durate mesi e tuttora in corso) nel pieno silenzio delle istituzioni universitarie.
Al dilagare del revisionismo storico pensiamo sia fondamentale, oggi più che mai, mettere in campo una doppia controffensiva, teorica e pratica. Sappiamo infatti che solo studiando la storia come processo è possibile comprenderla e infrangere quella martellante ideologia dell’eterno presente, di mondo pacificato e immutabile alla quale da anni le giovani generazioni sono sottoposte. Ma sappiamo anche che coi fascisti non si parla, si agisce: per questo per cacciare i fascisti e chi li sdogana dalle nostre università e dai nostri quartieri, la nostra arma è quella di praticare l’antifascismo militante che contenda loro ogni metro sul terreno politico.
Ne parliamo con:

????Eric Gobetti, storico free- lance , studioso della Resistenza e della storia della Jugoslavia nel Novecento. Autore fra le più recenti pubblicazioni, del nuovo libro “E allora le foibe?”

????CSOA Gabrio

????Noi Restiamo Torino

CONTRO IL REVISIONISMO STORICO – NON DIMENTICHIAMO LE STRAGI FASCISTE

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e stadio

Oggi insieme a Noi Restiamo Torino  abbiamo voluto ricordare le vittime del campo di concentramento di Arbe e le numerose morti per mano fascista avvenute al suo interno.

Non ci basta il nome di un’isola, vogliamo narrare la storia, la vogliamo narrare tutta.

Contro il revisionismo storico che si è appropriato di questa giornata, continueremo a ricordare sempre le morti per mano fascista e non le morti dei fascisti colonizzatori e torturatori.

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SOS SPESA: LASAGNATA POPOLARE ANTIFASCISTA

Non un passo indietro !

Difendiamo i quartieri Popolari da fascisti , razzisti e sessisti .

Potrebbe essere un'immagine raffigurante pizza e il seguente testo "IL COLLETTIVO sos SPESA PRESENTA: LASAGNE BENEFIT DISTRIBUZIONE ALIMENTARE SABATO 13/2 DALLE 11,30 PRESSO IL BANCHETTO GABRIO MERCATO DI CORSO RACCONIGI (ROTONDA ANGOL VIA FREJUS) MONOPORZIONI TAKE AWAY LASAGNA AL RAGÃ 4 EURO LASAGNA VEGETARIANA 3 EURO Sostieni la Solidarietà Popolare"

Iniziata la campagna elettorale cittadina cominciano a rispuntare nei nostri quartieri , in particolare all’interno dei mercati, i banchetti dei vari venditori d’odio .
Destre di ogni genere , fascisti più o meno dichiarati, che con la faccia tosta vengono a propagandare la guerra tra poveri , il razzismo e il sessismo nelle zone popolari .
Non lasciamogli spazio , non diamo loro agibilità .
Oggi è più che mai necessario bloccarli presenziando nelle strade , nelle piazze e nei mercati con i nostri corpi , le nostre idee e la nostra solidarietà senza alcuna frontiera.

Smrt Fasizmu!- Sloboda Narodu!

IL GIORNO DEL RICORDO, SÌ MA NON COME PARE A VOI
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "FRANC POTOČNIK IL CAMPO DI STERMINIO FASCISTA: L'ISOLA DI RAB"
Dal 2004 ogni 10 febbraio si ripete una farsa pericolosa e intollerabile, quella che in nome della “memoria condivisa” celebra valori profondamente di parte, la parte mai risolta nella nostra cultura, solo storicamente vinta ma mai elaborata e superata: quella fascista.
Con un racconto storiografico falsato, intriso di ideologia nazionalista e revanscista, in una operazione bi-partisan tipica della presunta sinistra italiana del dopoguerra, dal 2004 questo giorno è servito a riabilitare, distribuendogli medaglie e onori, numerose figure del ventennio fascista, e a sdoganare un discorso politico inaccettabile che vuole, da un lato, descrivere i fascisti come povere vittime della violenza comunista, rimuovendone le atroci responsabilità nell’epoca dell’occupazione di quelle terre, e dall’altro annacquare la capacità critica di ogni analisi storica, e dunque la coscenza civile e politica che ne deriva, nell’attribuire responsabilità e qualità degli ideali che le diverse parti in guerra allora, e nel confronto politico oggi, propongono e portano avanti.
In nome di quella “memoria condivisa” si finisce per rimuovere la storia e ciò che ci insegna: i fascisti, ieri come oggi, vogliono un mondo dove comanda il sopruso, la sopraffazione, la regola della violenza, del potente, mentre chi gli si oppone vuole equità, giustizia, rispetto per la vita di tutte le persone.

Per questo rifiutiamo la retorica del Giorno del Ricordo, che per celebrare unicamente le vittime dei partigiani titini (e non solo) nega le morti per mano fascista e nazista (almeno 2500 civili slavi e italiani uccisi anche nei campi di prigionia come quello dell’isola di Arbe), consegnandoci una figura ripulita di “italiano brava gente” che vorrebbe neutralizzare anche la violenza inaccettabile dei fascisti di oggi, mentre li vediamo e sentiamo sempre più arroganti nelle nostre strade invocare l’ordine dell’identità, delle radici nazionali, del maschio bianco forte e dominante sulle persone che loro ritengono “deviate”, donne, soggettività LBGQT+ e migranti, tutte diverse da quella tradizione che blaterano di vedere minacciata.