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Cena di autofinanziamento del Viaje Zapatista – Martedì 23 febbraio

Per informarsi e discutere del viaje zapatista ore 18,00 – 1° ASSEMBLEA PUBBLICA della rete Piemonte Zapatista!
Uniamo idee, saperi e competenze per accogliere la carovana nella tappa piemontese del viaggio in Europa nell’estate del 2021.
Per sostenere le spese di un viaggio che porterà in Italia, dalla Selva messicana, oltre 100 rivoluzionar* dalle 19 sarà possibile ritirare una CENA DA ASPORTO! (Necessaria la prenotazione entro domenica sera, riferimenti NELL’EVENTO FACEBOOK)
CON LA GIRA ZAPATISTA 2021!

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Cena di autofinanziamento del Viaje Zapatista •

???? La Rete Piemonte Zapatista è felice di proporvi la prima cena di autofinaziamento zapatista:

sosteniamo le spese del viaggio della delegazione zapatista in arrivo quest’estate per la tappa europea e piemontese!

⏰ Dalle ore 19,00 distribuzione cena d’asporto

???? ???? Menù messicano:

– frijoles charros (veg)
– tamal di pollo o verde (veg)
– torta di pinole (veg)

Offerta libera a partire da 8 €

???? Prenotare entro domenica sera:

???? 348 8528337
✉️ piemontezapatista@autistiche.org

Porta la mascherina e rispetta le distanze ???? ????

Da luglio a ottobre 2021 una delegazione di Zapatist* sarà in Europa.

A 27 anni dall’insurrezione del 1994,

Per la prima volta dopo il “levantamiento” del 1994, l’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale), una delle esperienze rivoluzionarie più innovative ed efficaci degli ultimi decenni, valicherà i confini del Messico: la destinazione è il mondo intero, per conoscere le lotte che in ogni angolo del pianeta si sviluppano contro un sistema iniquio e predatorio; per tessere reti di alleanza e solidarietà; per “camminare domandando” e aprire sentieri dove (ancora) non ci sono.

In Piemonte abbiamo costituito un coordinamento di realtà (associazioni, collettivi, gruppi) e singol* per partecipare all’organizzazione del viaggio in Europa ed in Italia.

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Ven 18 Aprile 2014 – PRESENTAZIONE CAFFÈ DURITO – CHIAPAS: IL CAFFÈ DEI CONTADINI INDIGENI IN RESISTENZA

18aprile - caffe durito

Il Progetto Libertario Flores Magon è nato a Milano nel 1999 quale proposta del movimento libertario milanese per un intervento di solidarietà internazionalista in Chiapas, trovando subito l’adesione di tantissimi compagni di tutta Italia.

Quando si parla del movimento zapatista, si parla costantemente di un’autonomia che il governo federale gli ha negato con l’inadempienza degliaccordi di San Andres , e molti chiedono agli indios cosa intendono per autonomia. Essi rispondono che l’autonomia significa governarsi, rispettare e poter vivere secondo la cultura e la tradizione indigena. Vuol dire costruire oggi il mondo in cui si vorrebbe vivere domani.

L’U.S.I.S. e il Progetto Libertario Flores Magon promuovono la distribuzione del CAFFE DURITO con l’obiettivo di contribuire al Plan de salud concepito in modo autogestito dall’O.S.I.M.E.CH.(Organizacion de  salud comunitaria de indigenas mayas del estado de Chiapas) che si articola a cerchi concentrici in modo semplice e funzionale

La serata ha lo scopo di presentare IL CAFFÈ DURITO Continua la lettura di Ven 18 Aprile 2014 – PRESENTAZIONE CAFFÈ DURITO – CHIAPAS: IL CAFFÈ DEI CONTADINI INDIGENI IN RESISTENZA

Sab 9 aprile: proiezione del film documentario VIVA MEXICO!

SABATO 9 APRILE
Proiezione del film con la presenza del regista Nicolas Défossé
e del coordinatore della mostra d’Adolfo Lopez Magaña
Inizio ore 21

Città di Los Angeles, USA. Nel cuore della città, immigrati messicani privi di documenti sono cacciati dalla polizia e lottano per guadagnarsi da vivere senza perdere la propria identità. Dall’altra parte del confine, sulle montagne del sud-est messicano, l’alba arriva, nascosta nella nebbia. È il primo gennaio 2006, migliaia di indigeni zapatisti si preparano a dire addio al loro portavoce Subcomandante Marcos. La sua missione: viaggiare attraverso il paese per i prossimi sei mesi per imparare dalla resistenza degli uomini e delle donne messicane che lottano per un Messico migliore. Un viaggio che ha lo scopo di raggiungere l’altra parte del paese inizia… Continua la lettura di Sab 9 aprile: proiezione del film documentario VIVA MEXICO!

Guerra a bassa intensità?

Si avvicina la partenza della carovana Europea L@s Zapatist@s no estan sol@s che vedrà la partecipazione anche di alcun@ compagn@ del centro sociale. Dopo aver ascoltato il racconto della situazione nei Territori del comunità indios del Chiapas qualche settimana fa, dalle voci dei fratelli e delle sorelle di Yabasta Milano e del Comitato Chiapas Torino oggi giungono queste nuove allarmanti notizie.

 

Tre articoli di “La Jornada” tradotti dal Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo.

  1. Gli indigeni tzotziles subiscono lo spoglio della terra sostenuto dalle autorità
    I poliziotti sorvegliano la zona coltivata strappata agli indigeni
    Stranieri si apprestano ad occupare le proprietà perché sotto terra c’è l’oro
    Hermann Bellinghausen [ tratto da “La Jornada – Domenica 6 luglio 2008” ] 
  2. Il governo dello stato ha concesso spazi in 29 municipi
    Il progetto minerario canadese in Chiapas comprende circa 550 mila ettari
    HERMANN BELLINGHAUSEN [tratto da “La Jornada – Martedì 8 luglio 2008”]
  3. La realizzazione di opere pubbliche in cambio della “complicità”
    Il sindaco di San Cristóbal de las Casas accusato di comperare il consenso per spogliare gli zapatisti Mariano Díaz Ochoa “prepara il terreno per legittimare la violenza”, assicurano gli abitanti HERMANN BELLINGHAUSEN San Cristóbal de las Casas, Chis., 8 luglio.
    [tratto da “La Jornada – Mercoledì 9 luglio 2008” ]

Link utili:Ezln-it@ecn.org; http://www.yabasta.it/; ComitatoChiapasTorino; http://www.ezln.org/.

a seguire gli articoli

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L’Aria sta cambiando

Il “teatro delle operazioni” dell’Esercito federale risponde ad una “logica di guerra”
Allarmante lo spiegamento tattico-militare in Chiapas contro gli zapatisti: Capise
 Si sottolinea che gli operativi in zone franche chiudono lo spazio di lotta civile e pacifica
[La Jornada – Venerdì 11 luglio 2008 Hermann Bellinghausen (Inviato)]

San Cristóbal de las Casas, Chis. 10 luglio. In una nuova e dettagliata relazione sulla militarizzazione in Chiapas, il Centro di Analisi Politica ed Investigazioni Sociali ed Economiche (Capise) rivela che lo spiegamento di forze castrensi nelle zone zapatiste è stato ridefinito: “Il livello di insediamento delle unità castrensi e le recenti operazioni che si sono viste all’interno di un grande ‘teatro di operazioni’ militari è allarmante”. Lo spiegamento tattico-militare risponde, secondo l’organizzazione civile, “ad una logica di guerra regolare ed irregolare, ma c’è un nuovo particolare in questo offensivo ‘teatro di operazioni’: ora l’Esercito federale di Felipe Calderón penetra in zone franche dove un ‘si muove un presunto nemico’ “. La relazione sottolinea che “Se le forze armate violano le zone franche, si chiude lo spazio di libero movimento che deve esistere in tempi di tregua e di pace; si chiude lo spazio di lotta civile e pacifica proposto dai popoli zapatisti; si mostra l’intransigenza contro dei popoli che stanno costruendo un progetto integrale in materia di libera determinazione indigena; si mostra, dunque, il viso di un governo imposto che reprime e spoglia con scandalosa impunità”.

Nel documento Vientos de Guerra ( http://www.capise.org.mx/node/82#attachments ) , Capise “osserva gruppi di Forze Speciali, Polizia Militare (PM), raggruppamenti, Battaglioni di Fanteria (BI), Reggimenti di Cavalleria Motorizzata (RCM), Reggimenti di Artiglieria (RA), Compagnie di Fanteria non Inquadrate (CINE), Battaglioni di Genieri di Combattimento (BIC) e Compagnie di Genieri di Combattimento (CIC), tra altri, dentro il territorio indigeno zapatista”. La “nuova offensiva militare” è incentrata “in modo molto concreto contro l’EZLN, le autorità civili zapatiste, le sue basi di appoggio, il progetto integrale che stanno portando avanti nel contesto della loro libera determinazione come popoli indigeni e contro il movimento nazionale dell’Altra Campagna”. Continua la lettura di L’Aria sta cambiando