Archivi categoria: Migrante
Il quotidiano conflitto per la sopravvivenza dei/delle rifugiati/e. Una storia di dignità e conflitto nella metropoli
SANATORIA 2020: UN FALLIMENTO ANNUNCIATO, ORA DOCUMENTI PER TUTTI E TUTTE SUBITO!
Da settimane sono iniziate le mobilitazioni in varie parti d’Italia per chiedere conto di quanto promesso quest’estate tramite la sanatoria.

Per quanto i numeri delle richieste avessero già mostrato il totale fallimento, i ritardi e le limitazioni a cui sono sottoposte migliaia di persone in attesa non lasciano troppi spazi interpretativi.
Nonostante l’indignazione dell’opinione pubblica sui tempi previsti per l’espletamento delle pratiche (qui un articolo con date imbarazzanti), la macchina isituzionale è così, lenta, a volte sbadata, sicuramente razzista (lo dimostrano le dichiarazioni del SIULP e del Questore di Torino). Ma chi da anni vive sulla propria pelle il razzismo istituzionale non è nuov@ a certe tempistiche per ottenere il riconoscimento dei propri diritti, perchè questa situazione non è altro che la cartina tornasole della quotidianità di chi attende di ricevere un documento.
Le donne migranti e la detenzione L’otto marzo Lottiamo anche per Loro!
Oggi scioperiamo e manifestiamo anche per loro, le donne migranti e detenute.
Le loro storie rivelano il ruolo del genere e della sessualità in relazione ad altre gerarchie di potere come classe, razza, nazionalità e geopolitica, nel plasmare la loro condizione di migranti.
La scelta migratoria delle donne deriva dalla necessità o volontà di scappare da norme eteropatriarcali che limitano la loro possibilità di autodeterminarsi come individui. Molto spesso nei loro paesi d’origine vivono abusi e restrizioni quotidiane solo in quanto donne. La loro libertà è minata da prescrizioni di genere e sessuali. Quando arrivano in Italia le cose non sono come avevano immaginato. In molti casi peggiorano. La paura costante di essere denunciate o di subire violenze. Riuscire ad ottenere una posizione legittima con gli strumenti legali a disposizione è difficile se non, in taluni casi, impossibile in quanto sono accessibili a una minima parte di richiedenti, solitamente maschi eterosessuali, economicamente abbienti o di origine razziale e nazionale “privilegiata”.
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ARROZ PERUANO CON POLLO O CON VERDURE Benefit Collettivo di mutuo-aiuto “SOS spesa”

GEPSA E FORZE DELL’ORDINE RESPINGONO LA SOLIDARIETÀ

Al Cpr ancora menzogne su menzogne e ingiustizie su ingiustizie
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PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR e CONSEGNA VESTITI E COPERTE
Ci vediamo ore 15,00 in corso Brunelleschi sotto le mura del Cpr per ritentare la consegna della raccolta di vestiti.
Celle affollate , niente cure né tamponi
e non fate entrare du’ maglioni ?
Gepsa e polizia siete solo dei buffoni
MENZOGNE SU MENZOGNE INGIUSTIZIE SU INGIUSTIZIE
Denuncia di quanto accaduto mercoledì 17/2 al Cpr di Corso Brunelleschi
Collettivo Mai più lager – Mai più Cpr
SOS – Laboratorio Popolare di Italiano

Ogni Giovedì dalle 15 alle 17
C.S.O.A. GABRIO
Via Millio 42 – Zona San Paolo Antirazzista
PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR – 20 febbraio ore 15

Ancora una volta ci troviamo a parlare di celle affollate, di cure mediche non fornite ai detenuti, di reclusi maltrattati e abbandonati al freddo.
I problemi legati al freddo sono una costante nei lunghi inverni del Deportation Camp di corso Brunelleschi.
Chi viene recluso ha con se pochi indumenti, perlopiù inadatti alle temperature invernali e Gepsa, l’ente che si occupa di “fornire i servivi” alle persone recluse nel CPR di Torino, si guarda bene dal fornire sufficienti ricambi.
D’altronde, Gepsa è sempre rimasta coerente con il suo obiettivo, fare cassa sulla vita delle persone detenute.
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DETENZIONE AMMINISTRATIVA – PARTE 3 – Avv Gianluca Vitale
IN QUALI SITUAZIONI SI VIENE RILASCIATI DAL CPR E SI TORNA IN LIBERTA’?
Prosegue la campagna di (in)formazione sulla detenzione amministrativa.
Ne abbiamo parlato con tre avvocat* ASGI con l’obiettivo di rendere visibile e conoscibile quel luogo chiamato CPR (un tempo CIE e prima ancora CPT).
Per svelare le logiche razziste che lo legittimano.
Per evidenziare il fallimento delle politiche migratorie.
Per proseguire la lotta a questo e ad altri dispositivi securitari e punitivi
MAI PIU’ CPR, MAI PIU’ LAGER

