
Rete Migranti Torino – http://www.remito.splinder.com/

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SABATO 21/2 Presidio ore 16:00 corso Brunelleschi
In solidarietà con la lotta dei/delle migranti!
Contro i nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione
Contro il pacchetto sicurezza e le politiche securitarie
Nessun@ è clandestin@
Per la libertà di movimento
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Ormai da alcuni mesi assistiamo ad un uso inflazionato della parola crisi. Si tratta di una crisi nuova rispetto alle precedenti. Il fatto che la crisi abbia una profondità e un’intensità tali da investire il sistema economico nel suo insieme è ormai ampiamente riconosciuto. Chi si era illuso che la crisi potesse essere circoscritta ai mercati finanziari ha dovuto ricredersi. La distinzione tra finanza ed “economia reale” è ormai insostenibile, considerato che i processi di finanziarizzazione sono assolutamente pervasivi nel capitalismo contemporaneo, ridisegnano completamente i rapporti tra profitti, rendita e salari, esercitano il comando sull’economia nel suo complesso. Il che significa lo esercitano sulla vita delle donne e degli uomini che abitano il pianeta. Continua la lettura di GENERALITÀ DELLA CRISI E PARADIGMA DELLA CONDIZIONE MIGRANTE
Torino 31 -01- 09
Oltre 500 persone sono scese in piazza oggi pomeriggio al presidio convocato da Rifugiati e Rifugiate di Corso Peschiera e via Bologna e Comitato di Solidarietà.
Il presidio convocato dopo la giornata di martedì scorso che aveva visto le forze dell’ordine aggredire il presidio de* rifugiat* davanti alla Prefettura voleva essere certo una risposta a quegli episodi, ma anche più in generale una giornata di lotta in stretto contatto anche con i momenti di piazza di oggi a Milano e Roma, e con le lotte di resistenza de* migranti esplose a Lampedusa e Massa. Il presidio aveva tra le parole d’ordine anche la netta opposizione nei confronti dell’imminente approvazione da parte del governo del pacchetto sicurezza.
Le foto: Corteo 31-01-09 Riugiat*
Continua la lettura di Lampedusa, Massa e Torino – Diritti per le/i migranti
Torino 28 gennaio 2009
L’ennesimo capitolo della lotta per il diritto ad esistere dei rifugiati e delle rifugiate in Italia ( Lampedusa e Massa ). Dopo 2 anni di occupazioni e manifestazioni, di incontri con assessori del comune e della provincia, dopo aver ricevuto diverse visite degli esponenti dell’ACNUR in Italia, dopo che addirittura a livello europeo la commissione che si occupa di monitorare la situazione dei rifugiati per conto del parlamento europeo si era espressa per una tutela del diritto alla casa per le persone che fuggono da paesi martoriati dalla guerra e chiesto chiarimento al governo Italiano in merito alla situazione di indigenza in cui sono costretti a vivere in Italia ed in particolare a Torino, negli ultimi giorni ha iniziato a girare la voce di un possibile sgombero della Ex-Clinica San Paolo da 4 mesi divenuta l’unica casa per oltre 200 rifugiati donne, uomini e bambini. Palesandosi questa prospettiva i rifugiati, il comitato di solidarietà e il mondo delle associazioni che negli ultimi tempi si è mobilitato a supporto delle persone che stanno dando vita a questa esperienza di riappropriazione diretta sono stati convocati dagli assessori Borgione (servizi sociali) e Borgogno (polizia municipale) per un incontro che si preannunciava “risolutivo”.
vedi foto rifugiati_27/01
Contro la crisi CASA PER TUTTE/I
Immagini occupazione ex clinica san paolo

Il volantino degli occupanti e del comitato di solidarietà:

Oggi, sabato 25 ottobre, la Lega Nord ha organizzato un presidio per chiedere lo sgombero dell’occupazione, inventando fandonie sul fatto che lo stabile sia pieno di clandestini, o che l’occupazione della clinica San Paolo voglia far nascere un nuovo centro sociale: niente di tutto questo! Oggi la clinica San Paolo è diventata una casa per chi non aveva nemmeno un tetto sotto cui stare. La Lega vuole dividere e strumentalizzare, vuole cercare consensi soffiando sul fuoco della paura e della crisi economica: vogliono far finta di essere il partito che sta dalla parte della gente, ma sono alla fine dei conti uno dei tanti partiti che urla e sbraita e poi corre a dividersi soldi e poltrone fregandosene dei bisogni reali delle persone.
La lotta per la casa è una lotta di tutti e tutte e si può vincere solo se ogni occupazione viene difesa da tutti.
Rinnoviamo a tutta la cittadinanza l’invito a portare solidarietà politica e materiale all’occupazione e soprattutto ad opporsi con ogni mezzo a chi, come oggi, cerca di strumentalizzare le lotte in nome di un carrierismo politico basato su valori razzisti e xenofobi.
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Oggi domenica 12 ottobre 08 alle ore 16 un centinaio di
rifugiati/e provenienti in prevalenza dalla Somalia non avendo trovato risposte
dalle istituzioni hanno occupato lo stabile di corso Peschiera 180 (ex clinica
San Paolo) in disuso da diversi anni. Dai balconi dello stabile hanno appeso
degli striscioni che reclamano “casa per tutte/i” e “diritti per le/i
rifugiate/i”.
Si è fatto un volantinaggio sotto gli occhi dei passanti un
po’ stupiti per fare sapere al quartiere chi sono e cosa stessero facendo.
Le condizioni dello stabile attualmente sono pessime, manca
l’elettricità, i sanitari sono distrutti, i cavi dell’impianto elettrico non ci
sono. Si è tenuta la prima assemblea all’interno dello stabile per organizzarsi
per la notte e per la prima cena nello stabile occupato, per il momento si
userà un generatore per le luci.
Chiediamo la solidarietà attiva della cittadinanza civile.
vedi foto: ex clinica san paolo
ascolta: voce di un rifugiato.amr
Continua la lettura di CASA AFRICA 2 – occupazione delle/dei rifugiate/i

giorni e orari:
lunedì e giovedì dalle 18,30 alle 20,30
Traduzioni in lingua wollof, arabo, francese, inglese e spagnolo
Siamo lavorator*, student*, inquilin* , italian*, migranti che hanno deciso di mettersi in rete, di non subire la vita quotidiana passivamente, ma di attivarsi. Ristrutturando una piccola zona di una scuola abbandonata e da anni occupata dai ragazzi del quartiere che ne hanno fatto un centro sociale, abbiamo voluto dotare noi e il quartiere stesso di uno strumento di autodifesa legale.
Il “pacchetto sicurezza”, gli stranieri e la Costituzione. Prime note
L’assistenza a tempo determinato per gli immigrati comunitari
Il Servizio Adulti in Difficoltà (S.A.D.) del Comune di Torino a fine maggio ha fatto pervenire alle case di ospitalità notturna una circolare contenente le nuove disposizioni in materia di accoglienza riguardo agli stranieri comunitari, operative, in forma sperimentale, a partire dal 1° giugno 2008.
Gli ospiti, la cui nazionalità è inclusa in un elenco comprendente gli stati membri e quelli equiparati, sono tenuti alla compilazione di un atto sostitutivo di notorietà in cui dichiarano di avvalersi del servizio, per la prima volta dopo la data di entrata in vigore e garantendosi l’accesso al sistema delle liste di attesa per un periodo massimo di 3 mesi. Tale limite verrà notificato dagli operatori in turno apponendo una data di scadenza su tale documento, redatto in duplice copia, una in lingua italiana da inviare al S.A.D., l’altra in lingua rumena da consegnare all’interessato.
Non sono state fornite al momento traduzioni in altre lingue.
Il ridotto periodo di ospitalità è prorogabile o revocabile a discrezione dell’ufficio competente in base alla singola analisi dei casi; studio già parzialmente redatto e dal quale emerge una lista di poco più di una decina di soggetti recanti problematiche sanitarie degne di nota e che pertanto al termine del periodo individuato di tre mesi potranno essere accolti nei soli posti di emergenza riservati alle persone in stato di grave disagio.