
Ogni Giovedì dalle 15 alle 17
C.S.O.A. GABRIO
Via Millio 42 – Zona San Paolo Antirazzista

Ogni Giovedì dalle 15 alle 17
C.S.O.A. GABRIO
Via Millio 42 – Zona San Paolo Antirazzista

Lo sappiamo..
San Valentino è passato…
Carnevale è finito…
La primavera è lontana…
ps: anche se carnevale è finito, indossate la mascherina!

Ancora una volta ci troviamo a parlare di celle affollate, di cure mediche non fornite ai detenuti, di reclusi maltrattati e abbandonati al freddo.
I problemi legati al freddo sono una costante nei lunghi inverni del Deportation Camp di corso Brunelleschi.
Chi viene recluso ha con se pochi indumenti, perlopiù inadatti alle temperature invernali e Gepsa, l’ente che si occupa di “fornire i servivi” alle persone recluse nel CPR di Torino, si guarda bene dal fornire sufficienti ricambi.
D’altronde, Gepsa è sempre rimasta coerente con il suo obiettivo, fare cassa sulla vita delle persone detenute.
Continua la lettura di PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR – 20 febbraio ore 15
IN QUALI SITUAZIONI SI VIENE RILASCIATI DAL CPR E SI TORNA IN LIBERTA’?
Prosegue la campagna di (in)formazione sulla detenzione amministrativa.
Ne abbiamo parlato con tre avvocat* ASGI con l’obiettivo di rendere visibile e conoscibile quel luogo chiamato CPR (un tempo CIE e prima ancora CPT).
Per svelare le logiche razziste che lo legittimano.
Per evidenziare il fallimento delle politiche migratorie.
Per proseguire la lotta a questo e ad altri dispositivi securitari e punitivi
MAI PIU’ CPR, MAI PIU’ LAGER
Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà a Eric Gobetti, al centro in questi giorni di pesanti minacce a seguito della pubblicazione del suo ultimo libro <<E allora le foibe? >>.

Ci vediamo domenica 21-02 alle h 16 al csoa Gabrio – via millio 42
QUANTO TEMPO UNA PERSONA RIMANE RECLUSA IN UN CPR?
MAI PIU’ CPR – MAI PIU’ LAGER![]()

Eric Gobetti, storico free- lance , studioso della Resistenza e della storia della Jugoslavia nel Novecento. Autore fra le più recenti pubblicazioni, del nuovo libro “E allora le foibe?”
CSOA Gabrio
Noi Restiamo Torino

Oggi insieme a Noi Restiamo Torino abbiamo voluto ricordare le vittime del campo di concentramento di Arbe e le numerose morti per mano fascista avvenute al suo interno.
Non ci basta il nome di un’isola, vogliamo narrare la storia, la vogliamo narrare tutta.
Contro il revisionismo storico che si è appropriato di questa giornata, continueremo a ricordare sempre le morti per mano fascista e non le morti dei fascisti colonizzatori e torturatori.
Continua la lettura di CONTRO IL REVISIONISMO STORICO – NON DIMENTICHIAMO LE STRAGI FASCISTE
Non un passo indietro !
Difendiamo i quartieri Popolari da fascisti , razzisti e sessisti .


Per questo rifiutiamo la retorica del Giorno del Ricordo, che per celebrare unicamente le vittime dei partigiani titini (e non solo) nega le morti per mano fascista e nazista (almeno 2500 civili slavi e italiani uccisi anche nei campi di prigionia come quello dell’isola di Arbe), consegnandoci una figura ripulita di “italiano brava gente” che vorrebbe neutralizzare anche la violenza inaccettabile dei fascisti di oggi, mentre li vediamo e sentiamo sempre più arroganti nelle nostre strade invocare l’ordine dell’identità, delle radici nazionali, del maschio bianco forte e dominante sulle persone che loro ritengono “deviate”, donne, soggettività LBGQT+ e migranti, tutte diverse da quella tradizione che blaterano di vedere minacciata.