E’ passato poco più di un mese dall’invasione Russa dell’Ucraina e la guerra è ancora in corso.
Gli Stati nazionali europei e gli USA, sempre più parte attiva del conflitto, condannano la Russia di Putin, stabilendo sanzioni sempre più salate e inviando armi che non faranno che prolungare i combattimenti, incrementare il clima di odio tra popolazioni, e rendere la pace sempre più lontana.
Gli interessi economici dietro questo conflitto sono molteplici: i grandi colossi del settore energetico e degli armamenti si stanno sfregando le mani di fronte alla crisi economico-umanitaria-ecologica che sta accadendo. Continua la lettura di Armi e frontiere: come fare cassa sulla/e crisi. →
Di fronte alle bombe sui civili e alla narrazione che ne viene fatta dalle istituzioni e dai media sentiamo il bisogno di confrontarci e di mobilitarci contro la guerra e contro chi la alimenta, di portare la nostra solidarietà ai popoli, che subiscono questo conflitto causato dai giochi di forza tra due grandi potenze imperialiste. Le istituzioni europee sono corresponsabili di morte e devastazione, a partire dalle nostre università. Continua la lettura di Call for organizzazione pedalata contro la guerra→
Questo è stato il periodo delle scadenze e dei rinnovi degli appalti di gestione dei Centri di Permaneza e Rimpatrio, in più parti d’Italia.
Da qualche giorno abbiamo la conferma di chi sarà l’ennesimo complice della violenza razzista di stato nel CPR di Torino,la multinazionale Ors tramite l’appendice italiana ORS Italia srl . Continua la lettura di Il business della detenzione amministrativa – Aggiornamento→
Serviva davvero l’ennesimo morto per mettere in luce ciò che sta accadendo all’interno del cpr di Torino e mettere in discussione il suo intero funzionamento?
Le notizie provenienti dalle frontiere interne ed esterne dell’Europa si accavallano e si intersecano quotidianamente. I video e le frammentate notizie su quanto accaduto al CPR di Gradisca d’Isonzo, le condizioni dei detenuti al CPR di Torino, la morte di un altro giovane al confine tra Italia e Francia e la detenzione nei deportation camp europei di un cittadino afghano richiedente asilo, sono solo gli ultimi ennesimi avvenimenti che rimarcano il razzismo e la violenza istituzionale, tessere di un mosaico che ben conosciamo.
⚠️ All’interno del Cpr di Corso Brunelleschi i detenuti continuano a non avere i cellulari e le comunicazioni con gli/le avvocat* risultano sempre più complesse!
Abbiamo appreso ieri sera la notizia della morte di un giovane tunisino, Abdel Latif, di 26 anni.
Quanto vissuto da Abdel dal suo ingresso nel nostro paese, lo accomuna alle migliaia di tunisini e tunisine che cercano di entrare in Europa dalla penisola. Continua la lettura di 🔴Il CPR ha ucciso ancora!🔴→
In occasione dell’uscita dell’ultimo numero de ” Lo stato delle città” presentiamo assieme alla redazione di Napoli Monitor (https://t.me/napolimonitor) il numero 7.
Un numero che racconta diversi luoghi di reclusione, repressione e resistenza ( Carcere di Santa Maria Capua Vetere, Cpr di Milano, Cpr di Torino) spesso dimenticati ai margini della città.
Ci vediamo Martedì 7 dicembre al Manituana in Largo Vitale 113
Non mancate!
chi sogna non sarà mai sol@ ★ chi lotta non muore mai