Nel pi
eno della campagna “spegni la censura, accendi blackout!”, ad
un mese dalla scadenza prevista del contratto d’affitto con cui
Chiamparino cerca di mettere a tacere una storica voce libera e
indipendente della città, Radio Blackout subisce questa mattina un
nuovo attacco censorio e intimidatorio.
Archivi categoria: Media e Regime
Appello per l’immediata liberazione di Pedro Condori e Claudio Boza
E’ urgente l’appello per chiedere la
liberazione di Pedro Condori e Claudio Boza, due sindacalisti peruviani in
carcere da settembre per reati che non hanno commesso.
Pedro
Condori è il Segretario generale del sindacato
della miniera dei lavoratori di Casapalca, Claudio Boza è Segretario del sindacato per la sicurezza e l’igiene. I due uomini
sono stati accusati di omicidio nei confronti di un agente di polizia nel corso
di uno sciopero dei minatori Della minera Casapalca nella provincia di
Huarochirí. Continua la lettura di Appello per l’immediata liberazione di Pedro Condori e Claudio Boza
Sistem change not climate change
http://www.youtube.com/watch?v=_qOVRITyD6I
Ecco un bel riassunto di cosa facciamo a ventitre ore no-stop di auto dall’italia.
Oggi andiamo ad assediare un ministero.
Come come? Esatto, andiamo ad assediare un ministero. Copenhagen ci regala un’altra giornata plumbea e senza pioggia, fredda. Il gancio è alle undici in piazza Israel, la stessa piazza dove cominciò nel 2005 la mayday della capitale danese. Arrivando si vedono le camionette della politi, gli agenti con le pettorine hanno già circondato la piazza vuota. Continua la lettura di Sistem change not climate change
11/12/09 Verità e Giustizia per Aldo! No all’archiviazione!
L’11 dicembre 2009 a Perugia ci sarà l’udienza
per l’opposizione alla richiesta di archiviazione per l’accusa di
omicidio di Aldo Bianzino a opera di ignoti.Pubblichiamo di seguito il comunicato del Comitato Verità e Giustizia per Aldo, per non dimenticare, perchè il proibizionismo continua ad uccidere!
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Basta repressione! Torino – Presidio Piazza Castello 28 novembre 2009
Fini-Giovanardi continua ad arrestare ed uccidere i consumatori di sostanze
in nome di una repressione fine a se stessa, che contrasta con la promozione di
criticità e consapevolezza, strumenti fondamentali in grado di far emergere modi
di agire che garantirebbero protezione individuale e collettiva, antidoti ai
comportamenti a rischio da contrapporre alla spirale della dipendenza. Gli spot
antidroga perseguono e affinano le logiche di tipo terroristico, appoggiati dal bio-riduzionismo del Dpa che
rivela sempre più la sua volontà di smantellare le politiche di riduzione del
danno.
a seguire video sulle stanze del consumo
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Lasciateci Stare..
Nelle ultime settimane è iniziato
in città un attacco diretto agli spazi occupati e autogestiti. Dopo che alla
fine di ottobre un banchetto dei neo-fascisti di Casa Pound è stato impedito e un
gazebo delle Lega è stato “smontato” da alcune centinaia di attivisti
antirazzisti e antifascisti provenienti dalle diverse realtà occupate della
città, il Sindaco Chiamparino, insieme al Prefetto Padoin hanno deciso di assecondare
le richieste della destra promettendo sgomberi e normalizzazione delle realtà
antagoniste cittadine.
Il mondo della politica pare
-salvo rarissime eccezioni- essersi compattato intorno ai ben noti discorsi su
violenza e illegalità, e a giorni alterni i quotidiani locali scrivono di
sgomberi possibili e vicini a venire e tra il Sindaco e i rappresentanti del
Governo è iniziato uno stucchevole gioco delle parti.
Una festa del Raccolto per Stefano
Stefano,un giovane di 31 anni arrestato dai carabinieri per il possesso di una modica quantità
di sostanza stupefacente muore dopo un calvario di sei giorni trascorso tra una
camera di sicurezza dell’Arma, il carcere di Regina Coeli e il reparto per
detenuti dell’ospedale
Pertini. Sul suo corpo gli evidenti segni di un brutale pestaggio, reso di pubblico
dominio dalla coraggiosa decisione della famiglia di consegnare alla stampa le foto
che documentano l’accaduto. Tanti sono ancora i lati oscuri della vicenda,
tanta la voglia di verità e giustizia che ha spinto a mobilitarsi sabato scorso
a Roma migliaia di persone. Continua la lettura di Una festa del Raccolto per Stefano
Dalla Libia a Torino
Si avvicina la chiusura dell’Ex-Clinica occupata di corso Peschiera, ogni giorno giungono notizie dal mediterraneo di drammatiche storie di vita terminate tragicamente, affondate negli abissi del mare nostrum. Proponiamo di seguito un elenco ragionato di link per fare il punto della situazione ad oggi.
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GLI STUPRI?SOLO UNA QUESTIONE DI GENERE
L’assalto mediatico al maniaco straniero sta volta ha avuto un effetto boomerang: “gli stupratori della Caffarella”, così etichettati in un linguaggio giornalistico che ormai con la sua superficialità e semplificazione ha raggiunto l’appiattimento, potrebbero non essere i due romeni dati in pasto alla furia di popolo aizzata. Prescindiamo, per ragioni di spazio, dal ragionamento che, con questo tipo di dinamiche, a farne le spese sono le garanzie di tutte/i.
Ci chiediamo invece: nel nostro Paese si presta più attenzione alle vittime della violenza o alla tipologia dello stupratore? Continua la lettura di GLI STUPRI?SOLO UNA QUESTIONE DI GENERE
ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA SICUREZZA NEGLI EDIFICI SCOLASTICI
L’analogia con le morti sul lavoro è anche giuridicamente corretta e come per i morti sul lavoro non si tratta di “morti bianche”, ma di morti punto e basta e, come sta tentando di dimostrare la Procura di Torino nella vicenda Thyssen, molto spesso causate volontariamente. (Continua)