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ESSENON – Cementassimo, privatizzassimo e svendessimo 

                                   
ESSENON cementassimo , privatizzassimo e svendessimo 
Il gigante italiano della GDO Esselunga ha deciso di investire sull’area della ex-Westinghouse ed excaserma Lamarmora e annessi giardini.

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PRESIDIO SOTTO IL COMUNE LUNEDI 8 NOVEMBRE

La restaurazione di Lo Russo

TAV, Olimpiadi, Ipermercati e turismo di massa: è questa la visione del nuovo sindaco per Torino in perfetta continuità con un passato fallimentare ed escludente.
La città delle periferie non è quella raccontata e voluta dal Rinascimento del Sistema Torino e sappiamo già che chi non si saprà adattare verrà perseguitat@ o espuls@.
Nel nostro quartiere sono già in arrivo le prime devastazioni con la distruzione del giardino di Corso Vittorio/via Boggio per il nuovo ipermercato Esselunga, la realizzazione di uno studentato cubico da 600 posti nella tormentata area dell’ex Diatto senza terminare la bonifica e la “riqualificazione” del mercato di corso Racconigi che preannuncia la morte dello stesso.

Ci vediamo lunedì 8 alle 16:30 sotto il comune per ribadire che non è questa la Torino che vogliamo al nuovo consiglio comunale

La Bataille de la Plaine – Proiezione e dibattito con il Collettivo video Primitivi di Marsiglia e Francesco Migliaccio

Il Centro Sociale Occupato Autogestito Gabrio è felice di invitarvi alla proiezione di “La Bataille de la plaine” (FRA – 2020 – 70′) per la regia di Sandra Ach, Nicolas Burlaud e Thomas Hakenholz

La violenza delle riqualificazioni urbane.

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Bruttə, sporchə e ribellə sin dagli albori…

Oggi ci troviamo a dimostrare la nostra solidarietà al F.O.A. Boccaccio, sgomberato di recente. Lo stadio all’interno del quale si svolgevano le sue attività è stato definitivamente acquisito dalla sezione CAI di Monza per la realizzazione di una “Casa della montagna” con annesso ristorante e parcheggione per automobili. L’ennesima colata di cemento, insomma, per celebrare la natura nel bel mezzo della Brianza… Non sempre l’ente che sottrae spazio alla resistenza ha il volto della grande multinazionale riqualificatrice di quartiere, ma questo non ci stupisce.

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CAMPEGGIO RESISTENTE NO TAV – LA CURA E’ NELLA TERRA

????????????Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18, per continuare la mobilitazione permanente in difesa dei terreni di San Didero su cui sorge il presidio ex-autoporto, e per ostacolare i lavori del nuovo ecomostro di cemento, invitiamo tutti e tutte a raggiungerci per un campeggio resistente!
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I terreni che ci ospiteranno sono a San Didero nella zona dell’acciaieria, pertanto invitiamo tutte e tutti a portarsi il necessario per campeggiare.
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Sarà un momento necessario per confrontarsi, organizzarsi e rispondere in maniera collettiva a quest’ennesimo tentativo di devastazione ambientale e di militarizzazione.

Avanti No Tav!✊

❌(Ricordiamo che il venerdì dalle ore 18 si terrà la consuete assemblea del presidio ex-autoporto, che è comunicata ai CC come manifestazione statica e dunque raggiungibile dalle 16 alle 20 in sicurezza anche da altre regioni).

PER IL PROGRAMMA:

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PERCHE’ CI OPPONIAMO AL CANTIERE DI SAN DIDERO (in breve)

➡️ Il Tav è un’opera inutile, dispendiosa ed ecocida che serve solo alle lobbies del cemento e del tondino. Crediamo che quei soldi vadano spesi in altro: scuole, reddito, sanità, messa in sicurezza dei territori, tutela dell’ambiente.
???? L’autoporto di San Didero dovrebbe sorgere in una delle poche aree boschive di pianura della bassa valle, un polmone verde per tutto il territorio
☣️ I terreni su cui dovrebbe sorgere l’autoporto sono fortemente inquinati di pcb e diossine, sostanze chimiche tossiche molto dannose per la salute. Movimentare quella terra vorrebbe dire immettere nuovamente questi composti nell’aria con le ovvie conseguenze per la salute di chi abita in quei dintorni. Inoltre nell’area sono stati a più riprese rinvenuti rifiuti tossici.
⚙️ Un autoporto in valle esiste già. E’ quello di Susa che dovrebbe essere spostato per fare spazio alla stazione internazionale del TAV (altra cattedrale nel deserto) e probabilmente un deposito di smarino degli scavi di risulta del cantiere di Chiomonte. Nonostante le promesse che negli anni Telt ha elargito ci troveremo dunque invasi dal traffico di camion e dalle polveri di smarino sia in alta che in bassa valle, anche qui con ovvie conseguenze sulla salute.
???? Come sopra, lo spostamento dell’autoporto significherebbe il continuo traffico di camion in un’area abitata che già negli anni si è dovuta confrontare con gli effetti di produzioni inquinanti e nocive.
???? Solo per recintare l’area del cantiere di San Didero e per gli appalti di sicurezza si prevede che saranno spesi 5 milioni di €. Secondo voi è una spesa sensata?

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