Molte cose sono state dette e molte analisi politiche si sono avvicendate riguardo il ruolo e l’utilità dei centri sociali occupati nel contesto attuale.
Contesto che, sotto gli occhi di tuttə, è radicalmente mutato rispetto al periodo di maggiore prosperità e diffusione delle occupazioni.
Se è vero che ogni 8 marzo è importante, quest’anno la lotta è soprattutto antigovernativa. Un governo che produce norme incessanti volte a criminalizzare il dissenso, aumentare le pene, sovraffollare carceri già esplosive, colpire categorie umane già fortemente marginalizzate e, ovviamente, norme che abbiano oggetto i nostri corpi. Continua la lettura di 8 Marzo ovunque – 8 Marzo tutti i giorni→
Cosa pensiamo di intravedere nel limbo fra conosciuto e insondabile?
Il teatro con i suoi “riflettori” ci aiuta a comprendere, ri-plasmandole e ri-trasmettendole, tutte quelle storie e quelle emozioni che riteniamo fondanti per la trasformazione rivoluzionaria a cui ambiamo.
Rispolveriamo un vecchio, ma sempre valido slogan per dare qualche aggiornamento sulla questione amianto al Gabrio, anche perché spesso tanto viene detto e riportato da giornali e/o pseudo politici senza alcuna cognizione di causa. Nella scuola occupata di via Millio c’è da sempre l’amianto, come nella maggior parte dell’edilizia degli anni ’70 di Torino e non solo.
Dopo due anni, torniamo a raccogliere beni di prima necessità per le persone recluse nel CPR. Il lager torinese ha riaperto ormai più di un mese fa; è cambiato l’ ente gestore, ma nella realtà nulla all’interno è cambiato. I detenuti sono trattenuti in condizioni invivibili, sia in termini materiali sia rispetto alla violenza quotidiana a cui sono costretti.
Esattamente una settimana fa arrivava l’annuncio dello sgombero del palazzo occupato in via Monginevro 46 nel 2013.
Un’occupazione nata a seguito della crisi economica che in città aveva portato numerosi sfratti e sgomberi, a cui si è risposto con varie occupazioni abitative (7 solo in San Paolo).
Con la volontà di riappropriarsi di questa forma d’arte come veicolo espressivo, divulgativo e sociale. Con la consapevolezza che il teatro è quasi sempre in grado di abbracciare le rivoluzioni e diventarne un megafono potente e privilegiato.
Speriamo che, a loro volta, anche le nostre rivoluzioni possano intessere un legame profondo e fertile con il teatro.