Come fermare una lotta, quella della casa, che sta prendendo sempre più piede nella nostra metropoli? Come fermare chi, in una città con 4000 sfratti all’anno e 50mila case sfitte, ha il bisogno di avere un tetto sopra la testa e decide di riappropriarsene, di resistere, di ribellarsi? Ebbene la procura ha pensato oggi che la soluzione al problema casa a Torino potesse essere risolta arrestando e denunciando i compagni e le compagne che da anni si mobilitano in solidarietà a queste lotte. L’operazione, coordinata dai pm Pedrotta e Rinaudo, ha condotto all’arresto di 20 persone, oltre 100 le persone coinvolte nelle inchieste. Gli episodi contestati riguardano occupazione di edifici, la visita alla sede degli ufficiali giudiziari per contestare l’applicazione dell’art. 610 c.p.c. agli sfratti, l’attacco alle sedi di partito ed altre “azioni dirette”. Tuto ciò in piena continuità con le proposte avanzate dal PD nel piano casa: criminalizzare ogni forma di dissenso, trasformare i problemi sociali in questioni di ordine pubblico e giudiziario. Un’azione spettacolare che serve a spostare l’attenzione dalla crisi grazie alla creazione di “mostri” da sbattere in prima pagina. Un’azione “cattiva” da parte di una procura ormai chiaramente schierata ed ideologizzata. In una città dominata da banche e dai loro servitori accasati nelle stanze del potere vengono colpite le uniche istanze capaci di denunciare Continua la lettura di Non si placa con la repressione la voglia di resistere!
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Fasci e lame fuori dai nostri quartieri!
Basta una maglietta, un tatuaggio per essere aggrediti, accoltellati, in questa città.
Quello che è successo l’altra sera ad Andrea avrebbe potuto succedere a chiunque di noi.
Perché sono troppi i fascistelli, spesso giovanissimi, che vanno in giro per i nostri quartieri a provocare, insultare, assalire, a legittimarsi con l’uso della forza per portare avanti le loro idee di odio e morte. Non bastano i loro stupidi adesivi appiccicati qua e là, le scritte deliranti sui muri, adesso girano armati pronti a fare del male. Se si va in giro con una lama in tasca è perché si ha intenzione di usarla contro tutti coloro che sono diversi e si mette in conto che si può far danno, si può uccidere.
Viviamo più profondamente i nostri territori affinché il cancro del fascismo non attecchisca, soprattutto tra i più giovani. Continuiamo a rivendicare l’antifascismo come pratica quotidiana, necessaria finché ci sarà chi si vanta di essere fascista.
Poteva accadere ad ognuno di noi, facciamo in modo che non accada più.
Fuori i fascisti dai nostri quartieri.
Ad Andrea un forte abbraccio solidale!
Zona San Paolo Antifascista
P.S. Questa sera, Lunedì 2 Giugno, alle ore 19 la riunione antifascista prevista inizialmente c/o Radio Blackout è spostata al Rabel ri-occupato Via G. Ferrari angolo Via Riberi
#civediamolundici: appello per una mobilitazione europea
L’undici luglio i capi dell’Europa vogliono incontrarsi per decidere del nostro futuro. Saremo presenti anche noi, perché quel giorno sotto i riflettori dell’Europa si imponga la voce di quanti non trovano rappresentanza dentro queste istuzioni; di quanti, anzi, abitualmente ne pagano i costi, col proprio impoverimento, con la propria precarizzazione, con la perdita di autonomia e di controllo sulle proprie vite.
Di fronte a processi di impoverimento drastici di fasce crescenti della popolazione, la governance europea risponde con vertici come questo, col ricatto che lega il reddito e l’inclusione sociale alla disciplina del lavoro e di una produttività sempre maggiore. Noi riteniamo, invece, che la ricchezza non sia sottoprodotta, ma mal distribuita; che il problema non sia lavorare di più, ma sganciare le nostre vite e il nostro diritto a vivere degnamente dalle strategie con cui governanti ed imprenditori ristrutturano il mercato del lavoro. A chi ci vuole imporre dall’alto un discorso sulla nostra “occupazione”, contrapponiamo un discorso allargato, che ponga la questione del reddito, della precarietà, dei beni comuni, di una battaglia radicale contro lo status cui sono costretti i migranti e i profughi.
Questo vertice coinciderà anche con l’apertura di un semestre europeo governato da quel Renzi che ha messo d’accordo in Italia tutte le frazioni del padronato Continua la lettura di #civediamolundici: appello per una mobilitazione europea
Bandiere rosse e pugni chiusi al cielo per te compagno Peppe!
Come compagne e compagni degli spazi occupati di zona san paolo vogliamo ricordare Peppe, così come lui stesso ci aveva chiesto.
Ti abbiamo conosciuto 4 anni fa allo sportello casa del gabrio, avevi uno sfratto e le istituzioni ti avevano chiuso la porta in faccia: nessuna soluzione per te… siamo venuti al tuo picchetto antisfratto, o meglio ai tuoi numerosi picchetti, fino a quando una mattina hanno deciso che era troppo, che quell’appartamento doveva essere restituito al “legittimo”proprietario…100 “birri”, come li chiamavi tu, ti hanno sbattuto fuori, unica soluzione il dormitorio…e tu non ci sei stato, al dormitorio ci saresti andato sì, ma in compagnia del sindaco, che avrebbe dovuto dare il buon esempio…non ti sei arreso, hai occupato uno stabile abbandonato da anni in via revello, e per alcuni mesi hai condiviso questo spazio con molti di noi, hai sopportato le nostre cene sulla veranda, il nostro vociare…ogni tanto borbottavi, ma alla fine ti piaceva non essere solo… ti sei abituato a noi, ai nostri stili di vita diversi dai tuoi… aspettavi con noi l’alba guardando se arrivavano le camionette per sgomberarti da quel posto che ormai era diventata la tua casa… sulla porta della tua stanza in via Revello c’è ancora scritto “Peppe’s room”…hai fatto amicizia con i vicini, eri bravo in questo, anche ultimamente, quando passeggiavi con Miki per il mercato di via di Nanni Continua la lettura di Bandiere rosse e pugni chiusi al cielo per te compagno Peppe!
Sab 31 Maggio 2014 – Assemblea nazionale verso l#11L
Il prossimo undici luglio i primi ministri dell’Unione Europea si incontreranno a Torino in un vertice in cui si parlerà di “occupazione giovanile”. Ma forse è di disoccupazione giovanile che sarebbe più lecito parlare. Se guardiamo ai dati europei la media dei senza lavoro sotto i 25 anni si aggirà intorno al 24 % ma nel Sud del continente si sfonda ampiamente il 40% e in Spagna e Grecia si va ben oltre il 50%. Questi dati rappresentano una brutta vetrina per un’Unione Europea che continua a chiedere sacrifici e austerità in nome di una ripresa che non arriva.
La scelta della città di Torino come sede dell’evento è da questo punto di vista sintomatica, presentata come fulgido esempio di sorpassamento del modello della città-fabbrica in un oltre di cui quel che si intravvede oggi è soprattutto l’indebitamento, la riduzione progressiva di servizi e welfare e l’impoverimento di ampie fasce di popolazione. Qui, dove non ha mai attecchito il modello berlusconiano, vige e domina da 20 anni il cosiddetto “Sistema-Torino”: un’intricatissima rete di rapporti economici, politici e personali tra grandi banche, fondazioni, ex-dirigenti di Pci-Ds-Pd e Fiat. Un modello che a quanto pare ha fatto scuola: la versione “di sinistra” del capitalismo neoliberista.
Su questa ordinaria gestione del paese si innesta oggi un’accelerazione dettata dalla crisi e dalle misure europee imposte dalla Trojka col Fiscal Compact, il pareggio di bilancio fatto entrare di forza nelle costituzioni nazionali, la riduzione del rapporto fra debito pubblico e PIL. La cancellazione della spesa pubblica Continua la lettura di Sab 31 Maggio 2014 – Assemblea nazionale verso l#11L
Rassegna teatrale “Su le maschere!”
Udite Udite
sta arrivando la rassegna teatrale del CSOA Gabrio “Su le maschere!”
Per festeggiare il nostro definitivo trasferimento in Via Millio 42 per tutti i mercoledì di giugno dalle 20 ci aspettano spettacoli teatrali perfomance aperitivi dj-set ricchi premi e cotion.
La nostra idea è quella di mettere a disposizione il nostro palco per spettacoli che trattino prevalentemente di storie di resistenze e resistenti (partigiani, oppositori, disertori, sognatori) oppure di conflitti e attualità (piazze, rivolte, guerre, movimenti di lotta), per ultimo, ma non meno importante, storie che raccontino il Paese, per non scordarci da dove veniamo e dunque anche chi siamo. Poiché siamo ancora convinti che mettersi in scena, corpo, voce, significhi testimoniare indagare e\o colorare il mondo in cui viviamo.
Pertanto chiunque sia interessato a mettere in scena un proprio elaborato, è caldamente invitato a scriverci a questo indirizzo e-mail sulamaschera@autoproduzioni.net
Quel che vi chiediamo per poter partecipare alla rassegna “sù le maschere”, è una descrizione dello spettacolo, le vostre esigenze tecniche e niente più. Speriamo davvero di esser subbisati dal calore di chi ha qualcosa da dire e volontà per mettersi in gioco.
Quello che invece offriamo a chi parteciperà alla rassegna è:
– la possibilità di far cappello la sera dello spettacolo e prima o dopo la rassegna di utilizzare la nostra sala prove; per chi venisse da fuori Torino l’ ospitalità è garantita nella casetta\ostello del gabrio…e in caso di necessita di un rimborso per le spese di viaggio
fatevi avanti vi aspettiamo numerosissimi!
Dopo l’incontro in Comune una sola certezza: continuare a lottare!
In continuità con la mobilitazione generale lanciate da Abitare nella crisi contro il piano casa del governo Renzi, questa mattina, dopo l’occupazione di martedì scorso degli uffici dell’emergenza abitativa, occupanti, sfrattati, senza casa e sportelli cittadini per il diritto all’abitare si sono dati appuntamento in piazza Palazzo di Città per continuare la mobilitazione sulla questione degli sfratti .
All’incontro, cui dovevano partecipare anche funzionari della locale Prefettura (assenti non giustificati) erano invece presenti l’Ass. Tedesco e la Vicesindaco Elide Tisi.
La delegazione ricevuta ha da subito portato all’attenzione quanto la questione dell’emergenza abitativa necessiti di un intervento strutturato non più rinviabile, che coinvolga tutti gli attori in campo cambiando radicalmente quelle (non)politiche abitative che hanno prodotto una situazione sociale di enorme precarietà che coinvolge ampi strati della popolazione di questa città e non solo.
Durante l’incontro è stata forte la richiesta dell’apertura di un tavolo politico sull’emergenza abitativa straordinaria, ovvero tutti coloro che non rientrano all’interno del circuito dell’assistenza degli organismi comunali, che ponga al centro una moratoria o graduazione degli sfratti, la sospensione immediata dell’art.610 (sfratto a sorpresa), stratagemma che Questura e Prefettura usano come pratica d’ufficio per fiaccare la resistenza dei picchetti e favorire padroni e palazzinari Continua la lettura di Dopo l’incontro in Comune una sola certezza: continuare a lottare!
#13M – Occupazione uffici emergenza abitativa e presidio Venerdì 16 Maggio (ore 10)
Questa mattina intorno alle 11 un consistente numero di occupanti, sfrattati e senza casa (oltre 100) hanno occupato gli uffici dell’assessorato alla casa e dell’emergenza abitativa in Via Corte d’appello a Torino. Nella nostra città i numeri delle persone con problemi legati alla questione dell’abitare ha ormai raggiunto da anni cifre da capogiro (oltre 4000 sfratti durante l’ultimo anno) il tutto nel totale silenzio delle istituzioni cittadine (e non solo…) che hanno letteralmente delegato a questura e tribunale di riempire il vuoto politico lasciato da chi dovrebbe garantire il diritto alla casa per tutte e tutti.
Infatti è da ormai più di un anno che nei vari picchetti antisfratto che si danno in tutta la città, viene utilizzata oramai d’ufficio l’infame pratica degli “sfratti a sorpresa”, ovvero l’utilizzo dell’art.610 che consente ad ufficiale giudiziario e proprietà di rientrare in possesso dell’immobile Continua la lettura di #13M – Occupazione uffici emergenza abitativa e presidio Venerdì 16 Maggio (ore 10)
Sabato 10 Maggio 2014 – Manifestazione popolare NO TAV (ore 14 – P.zza Adriano)
Il 22 maggio a Torino si aprirà il processo a carico di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò accusati di terrorismo per il sabotaggio di un compressore.
Attraverso l’accusa di terrorismo contro alcuni NO TAV si vogliono colpire tutte le lotte.
Invitiamo pertanto tutte le realtà in lotta in Italia a partecipare a questo corteo nazionale!
SABATO 10 MAGGIO Ore 14 (ritrovo in Piazza Adriano)
MANIFESTAZIONE NAZIONALE E POPOLARE A TORINO
PERCHÉ:
Chi attacca alcuni di noi, attacca tutte e tutti
PERCHÉ:
Le loro bugie, i loro manganelli, le loro inchieste non ci fermano
RESISTIAMO allo spreco delle risorse, alla devastazione del territorio, alla rapina sui salari, le pensioni e la sanità.
CHIARA, CLAUDIO, NICCOLÒ, MATTIA LIBERI SUBITO.
Movimento NO TAV
Sabato 10 Maggio 2014: Ritorna BIKE SMUT ( Ore 21 @ CSOA Gabrio)
Dopo 3 anni di assenza, ritorna a Torino Bike Smut, una serata di video e proiezioni ciclo-erotiche per dimostrare quanto è sexy la bicicletta!
Hai sempre pensato alla tua bici come un oggetto del desiderio? Riesci a immaginarla come la compagna dei tuoi giochi più sexy? Il Bike Smut Festival vuole svelarti nuove forme di piacere a bordo del tuo velocipede. Per riprenderci le strade della città e per pedalare il desiderio, godere collettivamente, mischiare bike e porn, mettere una toppa alla noia, oliare gli ingranaggi della sensualità, mollare i freni alla fantasia.
Put the fun between your legs!
Prima dello spettacolo, una spaghettata aglio-olio e peproncino, una cena piccante per rifocillarsi dopo la manifestazione No Tav, durante lo spettacolo: cock-porn per tutt*
Benefit ri-Ciclofficina Sena Freni, per una serata senza freni inibitori…


