Archivi categoria: Zona San Paolo

La vita, i desideri, le ambizioni, le preoccupazioni, le difficoltà della gente della Zona e come il gabrio c’entra.

Quanto costa amare un centro sociale…ciao Nick!

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Ci sono parole che non vorremmo mai scrivere nè leggere, cose che non vorremmo mai fare come quella di salutare un compagno che ci lascia. Oggi per l’ultima volta salutiamo Nico nella sua, nella nostra casa.

La sua casa è stata Il Gabrio, fino alla fine.

Il Gabrio non è solo picchetti e cortei, serate e concerti, ma è soprattutto un luogo dove si intrecciano relazioni, si costruiscono percorsi di vita ed è forte il senso di comunità.
Senza retorica crediamo che Nick, come e più degli altri, in tutti questi anni abbia saputo incarnare lo spirito di questo posto. Lo ha fatto da persona speciale quale era: disarmante, diretto, a volte irritante ma sempre sorridente. Chi ha conosciuto Nico negli anni non può non ricordalo come Nik 2000 , L’alieno Continua la lettura di Quanto costa amare un centro sociale…ciao Nick!

7 Agosto 2013: Mercoledì per Nick

A3-NICK-WEBCome un pugno chiuso insieme…” CIAO NICK!

7 AGOSTO un mercoledì per Nick:

– Appuntamento alle 9.00 in P.zza Adriano.
– Alle 9.30 corteo fino al Gabrio e momento di saluto.
– Alle 11.30 appuntamento in V. Catania.
– Alla sera dalle 19.00 ricordo collettivo al Gabrio.

C.S.O.A. Gabrio – Via Revello 3 – Zona San Paolo Antirazzista

…e alla fine spuntò Passoni…

Quando quasi un anno fa lanciammo la campagna I love Gabrio lo facemmo sulla base di pochi punti ben chiari: bonifica del Centro Sociale dall’amianto e continuità delle attività e della vita del Gabrio. Una posizione che conciliava il rispetto della salute pubblica con il rispetto di quasi 19 anni di occupazione. Una posizione che, da subito, ricercava il confronto: con i frequentatori del Centro, con il quartiere San Paolo-Cenisia, con la città. E anche con quelle istituzioni che pretendono di rappresentarci, non per il piacere della cosa in sé ma per coerenza in un percorso che cercava di coinvolgere tutti gli attori in campo, compreso il Comune formalmente proprietario dello stabile di via Revello. Stabile che, ricordiamo, lasciato all’incuria ha assunto nuova vita nel corso di questi 19 anni grazie alle/agli occupanti.

Abituati come siamo ad agire alla luce del sole, per noi la dimensione di qualsiasi confronto, con qualsiasi interlocutore non può che essere pubblica. Non abbiamo ambivalenze da nascondere e non ci vergogniamo delle nostre parole. Il nostro agire in questi anni ne è la dimostrazione.
Ora, per un periodo il Comune di Torino, tramite l’assessore competente Passoni ha parlato di noi (non con noi) rispondendo ad interpellanze presentate dai razzisti della Lega e con dichiarazioni a mezzo stampa, auspicando conciliazioni di sorta per la risoluzione del “problema” Gabrio. Poi, per mesi più niente.

Nel frattempo veniva sottratta alla città, con un intervento militare in grande stile, l’area ex-Diatto, per consegnarla agli speculatori tanto cari al sindaco Fassino. Il CSA Murazzi, storico punto di aggregazione in riva al Po, veniva messo sotto sequestro, probabilmente, anche qui, per pseudo interventi di rivalutazione. Insomma, l’inizio dell’estate ha visto una escalation di azioni volte a mettere in silenzio voci critiche della gestione affaristica che ormai guida questa città.
In questo quadro, sicuramente non idilliaco, ecco che l’assessore Passoni chiede di incontrare gli/le occupanti del Gabrio Continua la lettura di …e alla fine spuntò Passoni…

I Love Zona San Paolo…en la calle vol.2!

29-giugno

Venerdì 5 Luglio 2013:

* Per la bonifica dell’amianto al Gabrio
* Contro le speculazioni e per la vivibilità dei territori
* In difesa del diritto all’abitare e delle case occupate

Dalle 17:
– Musica
– Mercatino GermogliaTO
– Distro
– Spettacoli teatrali
– Allenamento collettivo Palestra Popolare Dante DI Nanni – – Spazio bimbe/i
– Mostre fotografico
– Cibo, Bar & More…

Via Revello Occupata
Zona San Paolo Antirazzista
Torino

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gabrio.noblogs.org
sniarischiosa.noblogs.org
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Dalle ore 17 – Via Revello occupata – Zona San Paolo Antirazzista

Sul #18G

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Ieri 18 giugno, giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla piattaforma “Abitare nella crisi” con le richiesta chiara di moratoria generalizzata ed immediata su sfratti, sgomberi e pignoramenti. Nella nostra città, dopo il partecipato corteo per il diritto alla casa di sabato scorso, come ogni terzo martedì del mese la Questura ha deciso di raggruppare alcuni sfratti: tre eseguiti per la volontà delle famiglie di non resistere, mentre un quarto, in via Morosini, 6, si è protratto per oltre 14 ore in attesa di un ufficiale giudiziario che ha deciso di non presentarsi, con buona probabilità rimandando al giudice la prossima data dell’esecuzione attraverso l’utilizzo dell’articolo 610, quello cioè che permette gli sfratti a sorpresa.
Nel pomeriggio le realtà che hanno animato la piazza di sabato, hanno deciso di occupare uno stabile in via Verolengo 20. Un’occupazione non a scopo a abitativo ma per denunciare ancora una volta le responsabilità del Comune di Torino rispetto alla questione casa. Abbandonato da oltre dieci anni lo stabile di via Verolengo versa in pessime condizioni ed è disatteso da circa una dozzina di anni il progetto di un poliambulatorio che doveva rappresentare la nuova destinazione per questa ex fabbrica delle scarpe “Superga”. Un’occupazione di denuncia per ribadire che contro sfratti, sgomberi e pignoramenti tutti gli sfratti vuoti di proprietà pubblica devono trovare riconversioni ai fini di edilizia sociale, e tutte le case private abbandonate vuote dentro la logica delle speculazioni immobiliari devono essere requisite ed assegnate ad un utilizzo abitativo sociale.

#18Giugno – Giornata di mobilitazione nazionale per il blocco degli sfratti, degli sgomberi e dei pignoramenti

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#18 Giugno

Giornata di mobilitazione nazionale per il blocco degli sfratti, degli sgomberi e dei pignoramenti!

TORINO: Nel terzo martedì del mese, giorno in cui la questura concentra i picchetti antisfratto pensando di sfiancare la determinazione di inquilin* e solidal*, RESISTIAMO insieme alla violenza degli sfratti!
Dalle prime ore del mattino picchetti in tutta la città…per aggiornamenti e indicazioni stay tuned su Radio Blackout 105.250!

TORINO CAPITALE DEGLI SFRATTI

4.000 sfratti nel 2012 (1° città in Italia per rapporto numero abitanti/sfratti)

3.400 pignoramenti

55.000 alloggi sfitti

1.000 case ATC non assegnate

Un patrimonio pubblico svenduto a banche e palazzinari

Segui gli aggiornamenti deglla giornata attraverso l’hashtag #stopsfratti #18g #abitarenellacrisi #occupysfitto #stopsgomberi #stoppigoramenti

#18GIUGNO MOBILITIAMOCI

PER IL BLOCCO IMMEDIATO E GENERALIZZATO DI #SFRATTI, #SGOMBERI E #PIGNORAMENTI!
stay tuned
www.abitarenellacrisi.org
#stopsfratti #occupysfitto #18g #abitarenellacrisi

Verso il #15G tra sfratti e resistenze

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Come accade ormai da qualche anno anche questa settimana sono svariati gli appuntamenti con i picchetti antisfratto nella città di Torino. Proprio nei giorni che precedono il corteo di Sabato 15 Giugno non si fermano gli appuntamenti di resistenza alla violenza degli sfratti.

Sin dalle prime ore del mattino due sono state le resistenze seguite dallo Sportello Diritto alla casa Zona San Paolo. Il primo in Corso Agnelli 100 è terminato con un rinvio per il 17 Settembre (terzo martedì del mese…) mentre nel secondo picchetto in Via Dante Di Nanni 76 segnaliamo un rinvio attraverso l’ormai famigerato art. 610. Come abbiamo già avuto modo di raccontare, si tratta di quell’infame pratica messa a punto dalla questura e che prevede di anticipare uno sfratto senza comunicarlo all’inquilino. Attraverso questa forma sostanzialmente si rimpalla al giudice la responsabilità del decidere quando e se effettuare lo sfratto.

E proprio attraverso l’art. 610 sempre nelle prime ore del mattino è stato eseguito uno sfratto in Borgo Vittoria. Agli inquilini buttati fuori attraverso questa pratica vigliacca la nostra più totale solidarietà. Questa vergognosa strategia della questura (così come lo “sfratto day” del mese) non fa che evidenziare come la questione dell’emergenza abitativa continui ad essere affrontata sempre e solo come un problema di ordine pubblico cercando di fiaccare la resistenza di chi, alla crisi e alle politiche d’austerità non abbassa la testa e lotta attraverso i picchetti antisfratto e la riappropriazione di pezzi di reddito.

Vi segnaliamo ancora che anche nella giornata di domani Mercoledì 12 Giugno è previsto l’ennesimo picchetto in Via Frejus 97. Ci pare significativo che proprio nella settimana che si concluderà con il primo CORTEO cittadino per il diritto all’abitare, nella nostra città le persone continuino a finire per strada nell’indifferenza delle istituzioni, ma anche di come i picchetti si moltiplichino portando avanti una pratica di resistenza che crediamo sana e importante per ribadire che la casa è un diritto e la dignità nè si sfratta nè si sgombera!!

CONTRO SFRATTI, SGOMBERI E SPECULAZIONI

#15GIUGNORIPRENDIAMOCILACITTA’!!!

Sab 15 Giugno 2013 – CORTEO contro sfratti e speculazioni per il DIRITTO ALL’ABITARE

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Sabato 15 Giugno 2013 – Ore 16 – Corso Marconi ang. Via Madama Cristina – Torino

CORTEO CONTRO SFRATTI E SPECULAZIONI, PER IL DIRITTO ALL’ABITARE!

* Contro sgomberi e pignoramenti
* Blocco degli sfratti e affitti calmierati
* Requisizione degli alloggi sfitti
* Per un ritorno all’edilizia residenziale pubblica (ERP)
* Contro le speculazioni edilizie e la svendita del patrimonio pubblico
* Per la vivibilità dei territori
* In difesa delle case occupate
* Per il diritto alla residenza negli stabili occupati

CONTRO LA CRISI E LE POLITICHE D’AUSTERITA’….RIPRENDIAMOCI LA CITTA’!!!

La dignità ne si sfratta ne si sgombera!

Assemblea #15GiugnoRiprendiamociLaCittà

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Nel corso dell’ultimo paio d’anni sono cresciuti fino a diventare appuntamenti quasi quotidiani i picchetti e le iniziative contro gli sfratti e i pignoramenti. Si sono moltiplicate le nuove occupazioni abitative che hanno coinvolto e visto protagonisti nuclei familiari, anziani soli, giovani precar*, student* e rifugiati politici espulsi dal circuito del business dell’emergenza nord Africa.

D’altronde le cifre della “questione casa” nella nostra città parlano da sole: poco meno di 4mila le persone sfrattate senza una casa, poco meno di 50mila gli appartamenti vuoti nella nostra città; circa un migliaio le case popolari che potrebbero essere sistemate e assegnate, invece che lasciate vuote, protette da serrature sempre più blindate che la polizia municipale installa su ordine di ATC. Continua la lettura di Sab 15 Giugno 2013 – CORTEO contro sfratti e speculazioni per il DIRITTO ALL’ABITARE

A Fassino son cari solo banche e palazzinari – Comunicato sulla giornata del 5 Giugno

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E così Fassino e la sua giunta, con l’assessore Passoni in testa, hanno dimostrato di essere gente di parola. Avevano promesso di regalare a banche e finanziarie beni pubblici e così hanno fatto.
All’alba di mercoledì 5 giugno, mettendo in campo un dispiegamento di forze, tra carabinieri, polizia e digos degno delle migliori operazioni antimafia, sono cominciati i lavori di abbattimento nell’area ex-Diatto. Potranno così vedere la luce, l’ennesimo complesso edilizio (non case popolari) l’ennesimo centro commerciale (dalle parti del mercato rionale), l’ennesimo parcheggio (vicino ad uno di quelli con il più basso indice di passaggi).

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Un intero quartiere è da ieri militarizzato (e lo sarà per molto tempo) per consentire le opere di demolizione che sono cominciate senza le minime tutele per la salute pubblica, con calcinacci che volavano per strada, con nuvoloni di polveri inquinanti che ammorbavano l’aria. Alla faccia dell’amianto presente nella struttura.
Da gennaio 2013 questo edificio era stato preso “in gestione” dal comitato di quartiere Snia-Rischiosa che, insieme al CSOA Gabrio, lo aveva riconsegnato al quartiere, proponendo numerose iniziative, rendendolo uno spazio realmente pubblico. Ora quell’esperienza parrebbe conclusa, la fabbrica ritornata nelle mani degli speculatori.
A niente sono servite le raccolte di firme, gli interventi presso le sedi competenti, presso Circoscrizione e Comune. A niente sono servite le ricerche del comitato che hanno dimostrato come il vincolo della Sovraintendenza fosse stato limitato con troppa faciloneria. La torre, manufatto risalente ai primi del secolo ‘900 è stata tra le prime a crollare. E sotto i detriti sono rimasti anche le rovine dell’acquedotto romano, presenti nei magazzini della ex fabbrica. Tutto è sacrificabile per far cassa, la storia come la dignità. Quella che l’assessore Passoni Continua la lettura di A Fassino son cari solo banche e palazzinari – Comunicato sulla giornata del 5 Giugno