Sabato mattina siamo statə nei pressi del mercato di Porta Palazzo, davanti a due delle tante strutture simbolo della studentificazione e della turistificazione della nostra città, per denunciare quelle politiche di trasformazione del tessuto urbano che a Torino, come in molte altre città, contribuiscono a rendere impossibile trovare degli affitti ad un costo accessibile per la maggior parte della popolazione.
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Nella notte tra il 1 e il 2 aprile 1944 si consumava in località Pian del Lot, il più feroce massacro nazifascista a Torino: 27 persone trucidate come rappresaglia per l’uccisione di un unico soldato tedesco. Erano tutte persone comuni, alcuni partigiani appena 20enni renitenti al bando di leva repubblichino, altri rastrellati nei recenti scioperi, altri ancora semplici civili. Tutti eroi involontari della guerra scatenata dalla follia nazifascista. Oggi li ricordiamo perché nella memoria di tutte e tutti deve essere chiaro che il fascismo non potrà mai tornare in Italia.
Una città che si svuota (Torino è passata da 1.200.000 abitanti a 800.000 in un secolo e mezzo) non può mostrare le sue contraddizioni, deve avere nuovi utenti e nuovi cantieri in arrivo. Per farlo il comune trova diversi escamotage come la mancanza di case e posti letto per l3 student3 torines3. A Torino, nonostante le differenze con le altre grandi città italiane, i prezzi delle case stanno aumentando mentre diminuiscono gli alloggi effettivamente disponibili. Continua la lettura di EDILIZIA PUBBLICA E AFFITTI EQUI PER STUDENT* E PRECAR*→
La commisssione della Circoscrizione Tre e la proprietà dello studentato Taurasia hanno organizzato un incontro per presentare alla cittadinanza il nuovo giardino (con accessi da via Revello e via Cenisia) e la struttura alberghiera. Anche le forze dell’ordine in borghese hanno fatto capolino osservando da lontano, segno che in questura il vulnus prodotto da questo luogo sanguina ancora. Continua la lettura di Nuovi giardini di via Revello→
“ieri, davanti all’ Esselunga di porta nuova, eravamo in migliaia a protestare contro le morti sul lavoro”.
Questo dovrebbe essere l’incipit del nostro comunicato, stando alla Militarizzazione messa in campo dalla questura.
L’improbabile quantità di antisommossa, Digos e polizia in borghese di vario genere, messi a difesa dell’Esselunga sono un sintomo palese dei tempi da “stato di polizia” che vive Torino.
Venerdì mattina all’alba si è svolta l’ennesima operazione repressiva ai danni di compagnə di varie realtà,militantə NoTav, esponenti dei movimenti sociali torinesi e, come oramai siamo abituat*, di Askatasuna.
Questa mattina in via Monginevro 68 è stato eseguito l’ennesimo sfratto a sorpresa,(tramite il famigerato art. 610). Uno sfratto inutilmente muscolare, ai danni di una famiglia, con una bambina di soli 2 mesi, raggirata dalla proprietaria dell’intero stabile con un contratto falso e pagamenti in nero.
In Cenisia e San Paolo, come in tutta Torino, speculazioni edilizie e distruzioni del verde pubblico dilagano, garantendo i profitti di pochi e rendendo la città sempre meno vivibile.