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Sul 9 dicembre e le minacce ai commercianti di Via Frejus

9dicQuando si apre una possibilità di cambiare lo stato di cose presente, prendendo a calci la classe politica che ha governato il paese – gattopardisticamente – dall’instaurazione del regime repubblicano ad oggi, quando c’è qualcuno che si ribella, quando gli sfruttati e le sfruttate alzano la testa per reagire, noi ci siamo, ci siamo sempre stati e sempre ci saremo.

Molto spesso, quando tutto sembrava girare per il verso giusto per la maggioranza, siamo stati tra i pochi a portare un punto di vista diverso, critico. Consapevoli che il benessere che il sistema stava accumulando si fondava su principi sbagliati e che ci si sarebbe tornati indietro.
Siamo stati tra i primi a denunciare e combattere la globalizzazione economica e finanziaria. Ci siamo battuti per fermarla e cambiarne la direzione. Siamo stati chiamati No Global e Black Block, stigmatizzati, manganellati, processati e oggi alcuni di noi sono privati della loro libertà.

Abbiamo agito pratiche di riappropriazione della nostra sovranità, nelle lotte per la difesa dei territori dalla speculazione in città come in valle di Susa, nel movimento contro l’alta velocità. Oggi la bandiera No Tav è vista da tanti in Italia, così come in Europa e nel mondo, come un simbolo di partecipazione reale e orizzontale. Siamo stati processati, gasati e arrestati.

Per questo sappiamo bene che con la rabbia, per quanto giusta, non si cambia nulla: non serve a nulla attaccare la “casta” politica, se poi la proposta non è cambiare il sistema politico e soprattutto quello economico.
La democrazia in Italia non è altro che uno schermo del potere e del controllo: il nostro progetto politico nasce dall’autorganizzazione, dall’azione diretta e dalla partecipazione orizzontale con cui quotidianamente conduciamo le lotte Continua la lettura di Sul 9 dicembre e le minacce ai commercianti di Via Frejus

29-30 Novembre 2013: 14* Festa del Raccolto

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Centro Sociale Occupato Autogestito Gabrio presenta:

Ven 29 e Sab 30 Novembre 2013
14* FESTA DEL RACCOLTO @ CSOA GABRIO
Via Revello 3 – Zona San Paolo Antirazzista

Due giorni di condivisione e socialità contro proibizionismo e repressione. 14* edizione dedicata a Fabrizio Cinquini.

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VENERDI’ 29:

– Ore 21 Dibattito “Cannabis: Proibizione, ricerca e diritti negati”
– Dalle 23
• SALA 1
Baracca Sound (The sound of People from Roma)
Nico Royale + Markone (Bologna)
Bigfoot Sound (Vieste,FG)
ZizzaPawaPosse & YeaSound (Cs Cantiere, Mi)
Family Affair + Mr.Letch (Subbuglio, Al)
GigaWave The Sound (Gabrio, To)
• SALA 2
Trash Disco Night
(con i peggio Dj in circolazione)

SABATO 30:

• SALA 1
DOTVIBES (live concert on stage) Continua la lettura di 29-30 Novembre 2013: 14* Festa del Raccolto

#25N: Assedio al Comune di Torino

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Lunedì 25 Novembre 2013
#Assedio al comune di Torino!

Dopo 2 occupazione dell’anagrafe centrale, 5 incontri e tante vane promesse, il comune di Torino continua a non concedere la RESIDENZA a rifugiat* e occupant* di case.
L’amministrazione nega questo diritto fondamentale costringendo centinaia di persone in una condizione di precarietà e non esistenza!

LA PAZIENZA E’ FINITA – RIPRENDIAMOCI TUTTO!!

Ore 16:30 – P.zza Palazzo di Città – Torino

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I Rifugiati e le Rifugiate dell’exMoi, gli spazi occupati di Zona San Paolo, gli occupanti e le occupanti di Pietra Alta e Corso Traiano vi scrivono per chiedere il vostro sostegno e la vostra solidarietà.
Siamo uniti dalla lotta per il riconoscimento della nostra esistenza sul territorio torinese. L’amministrazione comunale ci nega il diritto ad avere una Residenza e, di conseguenza, ci nega l’accesso a molti contratti di lavoro, l’accesso ai servizi sociali, l’accesso agli asili nido per i nostri figli, l’accesso ai corsi di formazione professionale e, in alcuni casi, la possibilità di rinnovare permesso di soggiorno. Ci siamo mostrati, durante questi sette mesi, estremamente disponibili a un dialogo costruttivo con le istituzioni. Abbiamo incontrando il sindaco e la presidentessa della camera. Abbiamo ottenuto diversi incontri con l’assessore Gallo, ma abbiamo raccolto unicamente vaghe promesse; l’ultima è stata l’impegno di tenere un ulteriore incontro, da fissare entro il 10 novembre, per formalizzare le modalità secondo le quali avremmo potuto accedere a un nostro diritto.
Ad oggi non abbiamo avuto risposte e nessun incontro è stato fissato. Per questo e per rifiutare la precarietà a cui le istituzioni di questa città e di questo paese ci condannano vi chiediamo di aderire alla nostra protesta e di sostenerla, non con beni materiali, ma con la vostra presenza fisica. Lunedì 25 novembre, alle ore 16.30 ci ritroviamo in Piazza Palazzo di Città per assediare il comune di Torino e, a testa alta, chiedere delle risposte serie, tese alla risoluzione reale di un problema non a temporeggiare Continua la lettura di #25N: Assedio al Comune di Torino

Incontro con Passoni: come è andata?

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La campagna I love Gabrio, partita più di un anno fa poneva al centro due problematiche: la bonifica ambientale dell’area Gabrio di via Revello nella garanzia della continuazione delle attività, della vita del Centro Sociale come luogo di socialità, lotta e controcultura. Questo ultimo punto ha avuto la sua realizzazione nell’occupazione della scuola di via Millio 42,  nuova sede del Gabrio.

Per la bonifica, invece, abbiamo sempre e da subito identificato nel Comune il responsabile della presenza di amianto al Gabrio e il soggetto deputato alla sua rimozione, ponendolo di fronte alle sue inadempienze.
Ebbene, a circa 14 mesi dal lancio della campagna e dopo innumerevoli inviti ad un confronto pubblico su questi temi con l’ass.Passoni (decisamente caduti nel vuoto…), finalmente mercoledì 13 Novembre un nutrito gruppo di abitanti del quartiere San Paolo-Cenisia (compagn* ed amic* del CSOA Gabrio, semplici cittadini, comitato Sniarischiosa), ha potuto confrontarsi con l’assessore.
Chiariamo subito che è per coerenza e chiarezza nei confronti del nostro percorso e del nostro territorio che ritenevamo necessario questo passaggio: non riponiamo alcuna fiducia in coloro che svendono patrimonio pubblico per regalarlo alle banche, che affossano i servizi sociali, che non sanno trovare soluzioni per il problema degli sfratti. In un contesto del genere però ognuno si deve prendere pubblicamente la responsabilità delle proprie parole ed azioni Continua la lettura di Incontro con Passoni: come è andata?

Merc 13 Novembre 2013: Assemblea pubblica per discutere del futuro dell’area di Via Revello. E’ invitato l’assessore competente.

 GabrioGABRIO PER TUTT*, AMIANTO PER NESSUNO!
Il comune bonifichi l’area di via revello 3-5!

Da poco più di un mese abbiamo occupato la ex scuola Pezzani di via Millio con l’intenzione di trasferire in questa nuova sede tutte le attività del centro sociale. Lo abbiamo fatto a un anno di distanza dal lancio della campagna “I love Gabrio! Gabrio per tutt*, Amianto per Nessuno”. Con questa campagna chiedevamo al Comune di Torino di bonificare la struttura di via Revello (come più volte avevamo già chiesto nel corso degli anni) senza utilizzare strumentalmente la “questione amianto” per mascherare uno sgombero. Abbiamo più e più volte sollecitato pubblicamente il Comune ed in particolare l’assessore al bilancio e al patrimonio Passoni ad affrontare e risolvere la presenza di amianto al Gabrio, come in un qualsiasi luogo pubblico, per tutelare il diritto alla salute della collettività, di chi il Gabrio lo frequenta e di chi vive nel quartiere.

Di fronte all’ignavia del comune, che invece usava la nostra presenza come scusa, abbiamo deciso di lasciare libera la struttura affinchè si possa procedere alla bonifica.

Stiamo traslocando nell’ex scuola Pezzani i 19 anni di storia del Gabrio di via Revello, ci siamo presi una nuova sede per le attività del Gabrio, e l’abbiamo fatto attraverso gli strumenti che maggiormente amiamo: la riappropriazione e l’autogestione diretta Continua la lettura di Merc 13 Novembre 2013: Assemblea pubblica per discutere del futuro dell’area di Via Revello. E’ invitato l’assessore competente.

Ven 8 Nov 2013: BENEFIT AMBULATORIO SOCIALE METROPOLITANO DI HELLENIKO

Venerdì 8 Novembre 2013 durante la serata dei Frank Sent us c/o CSOA Gabrio – Via Revello 3 – BENEFIT AMBULATORIO SOCIALE METROPOLITANO DI HELLENIKO

522016_421496141306111_846012054_nLa crisi economica greca, figlia delle dinamiche perverse del capitalismo, ha gradualmente distrutto lo stato sociale della Grecia.
Le università pubbliche chiudono, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici vengono annullati, la sanità è sottoposta a continui tagli. Anche i servizi sanitari di base, come l’assistenza alle partorienti, sono negati a chi non si può permettere un’assicurazione sanitaria.
In questo contesto in Grecia sono nati numerosi ambulatori e farmacie popolari che cercano di arginare le politiche scellerate Continua la lettura di Ven 8 Nov 2013: BENEFIT AMBULATORIO SOCIALE METROPOLITANO DI HELLENIKO

Gabrio per tutt*, Amianto per nessuno! A che punto siamo?

gabrioDa poco meno di un mese abbiamo occupato la ex scuola Pezzani di via Millio con l’intenzione di trasferire in questa nuova sede tutte le attività del centro sociale. Lo abbiamo fatto a un anno di distanza dal lancio della campagna “I love Gabrio -Gabrio per tutt*, Amianto per Nessuno”. Con questa campagna chiedevamo in maniera definitiva al Comune di Torino di bonificare la struttura di via Revello (come più volte avevamo già chiesto nel corso degli anni) senza utilizzare strumentalmente la “questione amianto” per mascherare uno sgombero. Abbiamo più e più volte sollecitato pubblicamente il Comune ed in particolare l’assessore al bilancio e al patrimonio Passoni ad affrontare e risolvere la presenza di amianto al Gabrio, come in un qualsiasi luogo pubblico per tutelare il diritto alla salute della collettività, di chi il Gabrio lo frequenta e di chi vive nel quartiere.

Ancora una volta il Comune ci ha dato prova di tutta la sua incapacità e vigliaccheria, ignorando sistematicamente le richieste di confronto per arrivare a una bonifica condivisa che salvaguardasse le attività del centro sociale. E così a questo abbiamo dovuto far fronte noi, ancora una volta prendendoci in prima persona quelle responsabilità Continua la lettura di Gabrio per tutt*, Amianto per nessuno! A che punto siamo?

Contro sgomberi e repressione – Genova e Pisa: I centri sociali non si toccano

1379261_10151738063808067_1791769492_nDopo l’imponente sollevazione di sabato scorso a Roma dove si è riaffermato come alla violenza imposta da politiche di austerity e norme che ledono la dignità delle persone, si risponde, dal basso, legittimando la riappropriazione di case, spazi sociali, reclamando reddito e diritti, due realtà di movimento, da anni impegnate nelle battaglie antiproibizioniste e nell’opposizione all’attuale modello di sviluppo, sono state investite dai consueti metodi repressivi.

Negli ultimi due giorni, al CSA Terra di Nessuno di Genova sono state confiscate le piante destinate ai malati e alla Festa del Raccolto; a Pisa, uno sgombero forzato, ha colpito l’Osservatorio Antipro-Canapisa Crew e le esperienze interne al Municipio dei Beni Comuni, l’esperienza collettiva che aveva fatto nascere l’Ex-Colorificio Liberato. Messe in atto le medesime logiche repressive che vorrebbero imporre politiche nocive delle libertà e dei diritti di tutt*, soprattutto di quell*che si trovano in condizioni di particolare fragilità sociale ed economica. La sola risposta – ormai – attuata da un sistema che dimostra di temere le espressioni di autogestione, dissenso e scelte che non rispecchiano logiche puramente commerciali.

La solidarietà che il nostro centro sociale esprime è doverosa e sentita, perché vittime sono quegli stessi compagni con i quali tante volte si sono portate avanti lotte comuni, condividendone gioie e dolori; rivendicando un’inviolabile libertà individuale e di cura, diffondendo pratiche di limitazione dei rischi e operando per l’affermazione di quei concetti che stanno alla base di un consumo consapevole; rifiutando e combattendo il proibizionismo, che genera stigma, discriminazione ed è alleato del narcotraffico – che non è chiaramente solo mafioso.

Sempre più spesso ci si è ritrovati a costruire insieme seminari per una cultura dei diritti, a fianco nelle piazze delle città così come sulle strade della Valsusa violentata da un’occupazione militare che sostiene un’opera inutile, ancorché ingiusta di fronte alle condizioni in cui versano la maggioranza di lavoratori, migranti e l’enorme mole di disoccupati di ogni genere ed età. Ancora una volta i “potenti” hanno agito in nome della violenza, di nuovo otterranno di renderci più forti, uniti e numerosi.

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#19o…e se ci solleviamo?

 

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Sono ormai alcuni mesi che la data del 19 ottobre si è diffusa attraverso la rete (e non solo) quasi come un virus. La necessità di poter dare vita ad una mobilitazione forte che riuscisse a mettere in rete le centinaia di lotte che quotidianamente vengono costruite nel nostro paese vedrà nel #19O la giornata in cui mettere a valore le resistenze e le alternative che nei nostri territori mettiamo in campo contro crisi e austerità. Un appuntamento che è diretto figlio delle lotte che vengono fatte tanto dentro i quartieri resistenti quanto nei luoghi della formazione, sta nelle lotte per il diritto all’abitare e contro la devastazione dei territori, nella dignità di chi occupa, dei migranti e dei rifugiati, dei precari, dei lavoratori e dei disoccupati.
Quella che attraversiamo è una fase politica e sociale che ci consegna un paese devastato dalla crisi e strozzato dalle politiche d’austerità imposte dalla governance europea. Tutto ciò con l’avvallo di una politica nazionale e locale più che ben disposta ad affamare la popolazione pur di favorire gli interessi di pochi potenti. Queste scelte hanno portato enormi conseguenze e lacerato ampi strati della popolazione; innanzitutto la distruzione di un welfare già indebolito da anni di politiche neoliberiste, passando poi per la privatizzazione di servizi, le aggressioni al diritto all’abitare e lo smantellamento della scuola pubblica solo per citarne alcuni.
Una politica piegata agli interessi del capitale e che concepisce i territori come bacini di sfruttamento da cui attingere per agevolare i profitti dei signori delle banche e del cemento.
Per questo il #19O vogliamo dare vita ad una sollevazione generale.
Sono le nostre lotte che lo chiedono. Ci chiedono di avere un momento in cui potersi valutare nella forma più di massa possibile.
Scenderemo in piazza con rivendicazioni e contenuti radicali ponendo con forza la questione dell’abitare e del reddito, del blocco degli sfratti e della valorizzazione del patrimonio pubblico intesa come ricchezza collettiva e comune da mettere in campo contro la precarietà che colpisce le nostre vite.
Lo faremo attraverso la forma dell’assedio popolare contro i palazzi del potere (Ministero dell’economia, Cassa depositi e prestiti e Ministero delle infrastrutture) per poi poter tornare nei vari territori e continuare le lotte con più vigore.
Il #19O è un punto di partenza.
Partiamo da quello che facciamo e dalla nostra quotidianità di resistenza. Sarà la giornata in cui trovare maggiore forza per essere più incisivi rispetto quello che facciamo, non solo in un ottica di resistenza ma sopratutto di riappropriazione, uno strumento per mettere in campo non solo una battaglia politica ma soprattutto la capacità di rappresentare dal basso, rispetto alla crisi e all’austerità, un alternativa reale e immediatamente praticabile che ci consente di riprendere in mano quote di reddito, di diritti e dignità.
E’ importante partire dalla ricchezza che la nostra composizione sociale ci consegna. Precari, sfrattati, occupanti, famiglie e bambini, migranti, rifugiati, lavoratori e disoccupati. Questa sarà la piazza del #19O checché ne dicano giornali, media e mezzi di propaganda del potere.
Scendiamo a Roma per tornare a Torino più forti, per riprendere con maggiore intensità le nostre lotte prendendoci tutto quello che ci è negato.
E dobbiamo prendercelo oggi perché domani è già troppo tardi.

#19O TUTT* A ROMA!!
UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA E REDDITO X TUTT*

Bus da Torino
Partenza da Piazzale Cimitero Monumentale (Corso Novara ) il 19 notte alle ore 1.00.
Ripartenza da Roma domenica pomeriggio ore 16:00 circa ed arrivo a Torino in serata.
Il costo è di 25 euro A/R.
Per informazioni 3332032730