Archivi categoria: Zona San Paolo

La vita, i desideri, le ambizioni, le preoccupazioni, le difficoltà della gente della Zona e come il gabrio c’entra.

Occupata la Circoscrizione 3 – Casa per tutti e tutte (con residenza!)

Venerdì 19 ottobre ore 10 circa. Un nutrito gruppo di inquilini e inquiline delle case occupate di Zona San Paolo ha occupato gli uffici della circoscrizione 3.

Negli ultimi giorni molti mezzi di informazione hanno dedicato alle questioni diritto alla casa, resistenza agli sfratti e occupazioni abitative diversi articoli; fiumi di parole sempre in bilico tra l’emergenza sociale e le mere questioni di ordine pubblico.

Anche il Presidente della Circoscrizione 3 Daniele Valle ha cercato e trovato un po’ di visibilità invocando l’intervento della Prefettura (affermazione così riportata da alcuni quotidiani e poi corretta in “ho chiesto di essere convocato dal Prefetto per discutere della situazione del quartiere”).La visita improvvisata di questa mattina in circoscrizione è nata proprio con l’idea di ricordare ai rappresentanti del Comune in quartiere che la casa è una questione sociale e non di ordine pubblico, e che se proprio vogliono dire qualche cosa a proposito delle case occupate presenti in quartiere che  mettessero mano ai nodi e alle contraddizioni che la macchina infernale della burocrazia genera su tante questioni, una tra queste è sicuramente quella della residenza.

Il Presidente di Circoscrizione -che pare fosse fuori Torino- ha parlato al telefono con alcuni inquilini; ma evidentemente pensare che una telefonata di benevolenza potesse porre fine all’occupazione rumorosa degli uffici di corso Peschiera era -da parte di Valle e degli uomini della Questura giunti in forze- contare un po’ troppo sulla buona sorte. E così l’occupazione a ritmo di tamburo è proseguita e gli animi si sono riscaldati nel sostenere che “che vi piaccia o no siamo cittadini di questo quartiere!” Continua la lettura di Occupata la Circoscrizione 3 – Casa per tutti e tutte (con residenza!)

Sab 20 Ottobre 2012: CORTEO Basta mani sulla città – Disegniamo mappe della libertà

Il tempo della crisi impone di prendere delle posizioni chiare. Vi sono soggetti che nella crisi rilanciano pratiche di lotta sociale, di riappropriazione, di autogestione, consci e convinti che solo tali pratiche siano portatrici di cambiamento, che siano in grado di essere un limite al dilagare della miseria dell’esistente e della perdita di solidarietà. Ma vi sono anche soggetti che invece approfittano di tali momenti per attaccare diritti acquisiti, per svendere patrimonio pubblico, per privatizzare beni comuni, per attaccare le voci discordanti del panorama politico. Per favorire i loro interlocutori finanziari e bancari.

In un contesto del genere la vicenda del CSOA Gabrio è emblematica di come coloro che sono gli artefici principali di una congiuntura economica e sociale così difficile si muovano per difendere gli interessi di pochi. Occupato da 18 anni il Centro è cuore pulsante di attività politiche e sociali non allineate, voce di chi, per mandato di Monti o di Fassino, è costretto a sacrifici. Con le sue pratiche promuove un attacco diretto alla crisi, senza mediazioni con occupazioni, autogestione, socialità fuori da schemi economici. Ed ecco che, con la scusa dell’interesse pubblico, il Comune, rappresentante di quella classe partitica così portata a ruberie e privilegi, è pronto ad eliminare un’esperienza che ormai connota profondamente il quartiere San Paolo. Continua la lettura di Sab 20 Ottobre 2012: CORTEO Basta mani sulla città – Disegniamo mappe della libertà

Sab 6 Ottobre 2012: Critical Mass “I Love Gabrio”

Sabato 6 Ottobre 2012

BICICLETTATA PER ZONA SAN PAOLO!

Con la scusa di una bonifica dall’amianto si cerca di interrompere l’eperienza del CSOA Gabrio, da 18 anni parte attiva nel quartiere San Paolo.

Una esperienza che negli anni ha sottratto dall’incuria uno spazio abbandonato dal Comune, evitando che cadesse nelle brame di affaristi e speculatori e restituendolo al quartiere sotto forma di un luogo in cui poter coltivare la socialità in maniera diversa.

Non vorremmo che tali manovre fossero preludio all’inizio dell’ennesima speculazione edilizia nella nostra zona Continua la lettura di Sab 6 Ottobre 2012: Critical Mass “I Love Gabrio”

Mar 25 Settembre 2012: Via Muriaglio – 1 Anno di occupazione

25 settembre 2011 – 25 settembre 2012
Via Muriaglio: un anno di occupazione!

Il 25 settembre la casa occupata di via Muriaglio 11 compirà un anno. Un anno esatto fa il portone veniva aperto per riconquistare il diritto e la dignità di una casa da parte di molti uomini, donne e bambini a cui lo sfratto aveva tolto non solo un tetto, ma anche la possibilità di avere un posto sicuro per sé e per i propri cari in cui immaginare il futuro.

L’anno che è passato è stato duro e intenso, tra le difficoltà di lavorare tutti insieme per ristrutturare un palazzo lasciato per trent’anni al degrado e all’abbandono, e l’arroganza delle istituzioni ancora una volta incapaci di rispondere ai bisogni delle persone e sempre pronti a trasformare una lotta sociale come quella contro gli sfratti e per il diritto alla casa in un mero problema di ordine pubblico.

Ma, quello passato, è stato anche un anno di momenti che scaldano il cuore: gli alloggi del palazzo sono rinati e con loro tante persone che li hanno occupati; il cortile prima occupato di macerie e immondizia è oggi riempito dalle grida dei bambini che ci giocano ogni giorno.

In queste ultime settimane anche la Questura e la Procura hanno deciso di inviare i loro auguri per il primo anno di occupazione: 6 compagni e una compagna sono stati denunciati per occupazione e danneggiamento, e i quattro proprietari (che per trentanni hanno lasciato lo stabile vuoto e abbandonato) hanno presentato più di una denuncia per chiedere lo sgombero di via Muriaglio.
Ma via Muriaglio da un anno resiste! Un anno durante il quale la lotta per la casa è cresciuta e le occupazioni abitative nel nostro quartiere e nella nostra città si sono moltiplicate, pratica concreta per rispondere alla crisi che morde ogni giorno di più. E questa ricorrenza non è certo un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza!

Tanti auguri all’11!
Mai più persone senza casa, mai più case senza persone!

Vieni a festeggiare un anno di occupazione in via Muriaglio
Apericena martedì 25 settembre dalle ore 18:30

17 Settembre 2012: Parte la campagna “I Love Gabrio”

Info e adesioni su ilovegabrio.noblogs.org

Documento presentazione campagna

DI AMIANTO, AUTOGESTIONE E INCONSISTENZA DELLE ISTITUZIONI

n questa fine di estate 2012 che ci ha visti ancora impegnat* in diverse lotte dobbiamo fermarci un attimo e riprendere parola per porre al dibattito pubblico una questione molto delicata: quella dell’amianto al centro sociale Gabrio.

L’amianto c’è, lo sappiamo, a Torino lo sanno tutti quelli che hanno minimamente presente il Gabrio. Negli anni della storia del centro sociale la questione è stata periodicamente strumentalizzata dalla destra cittadina per chiedere lo sgombero, mentre veniva pressoché ignorata dalla sinistra cittadina e dall’amministrazione che avrebbe dovuto tutelare la nostra e vostra salute. Anche quando dal Gabrio partì una lettera aperta al Comune per sollecitare un intervento di bonifica rispettoso del centro sociale Continua la lettura di 17 Settembre 2012: Parte la campagna “I Love Gabrio”

18 Anni di Centro Sociale Gabrio

Programma dettagliato della 3 giorni su http://gabrio.noblogs.org/18-anni-di-gabrio/

18 anni. tanto è passato dalla nascita del CSOA Gabrio. Un tale avvenimento non può che essere ricordato al meglio. Ma per noi non è solo un giusto momento di festa e divertimento da condividere con la città ed il quartiere, San Paolo, di cui ormai siamo parte integrante ed attiva.
In un periodo come questo, dominato da una congiuntura economica che ha la sua cifra nel termine “crisi”, il nostro compleanno vuole essere occasione per rilanciare una serie di pratiche che sono l’essenza del nostro essere soggetto di movimento.

Prima di tutto l’autogestione e l’autorganizzazione come capacità di prendere in mano le nostre vite e dare risposte concrete ai bisogni. Siamo stati solidali in questi anni e lo saremo ancora nei confronti di tutte quelle esperienze che fanno della riappropriazione diretta esercizio quotidiano. Continua la lettura di 18 Anni di Centro Sociale Gabrio

Ad ogni sfratto una nuova Occupazione: Benvenuti in Via Monginevro 46!

Torino, 19 giugno 2012. Nella città della crisi, con uno dei più alti debiti procapite, viene portato a termine uno sfratto. L’ennesimo. Vittime una famiglia con due bambini piccoli, non più in grado di sostenere le spese di un affitto perché il lavoro non c’è e non c’è più reddito. Per eseguirlo viene messo in campo un ingente spiegamento di polizia, più di 60 agenti in tenuta antisommossa e vari esponenti della digos. Poco possono fare i solidali presenti, con la violenza e la forza vengono fatti allontanare. Non contenti, i funzionari presenti apostrofano malamente la famiglia, dimostrando insensibilità ed arroganza di fronte ad una tragedia.

Un’altra ingiustizia, 4 persone che per il comune di Torino, gli assistenti sociali, la questura possono andare a stare senza problemi sotto un ponte.

Ma di fronte alla violenza della legge, alla sopraffazione dei più forti non è più il tempo di tacere. Alla crisi c’è chi vuole dare risposte immediate e concrete. Questa famiglia insieme ad altre con lo stesso problema e le stesse difficoltà decide di agire. Con la collaborazione dello Sportello Diritto alla Casa di Zona San Paolo si muovono nella sola maniera possibile. Superando la mediazione delle istituzioni, assolutamente incapaci di porre soluzioni reali all’annoso problema della casa, decidono di occupare una palazzina vuota. Una delle tanta a Torino, che conta quasi 60000 alloggi sfitti, un lusso che questa metropoli non si può permettere.

Via Monginevro 46 è una palazzina inabitata da anni; con una proprietà che vanta interessi corposi in molte attività economiche, TAV compreso. Evidentemente una piccola goccia in un mare di affari ma un luogo concreto per chi lotta per i propri diritti.

L’occupazione di via Monginevro 46, nel quartiere San Paolo, territorio con già altre occupazioni abitative, diventa un’urgenza per questi nuclei familiari. Famiglie con bambini, con presenza di malati, con difficoltà, che non barattano la loro dignità nel nome di una legalità sorda e cieca alle problematiche che li hanno travolti. Famiglie che prendono in mano le loro esistenze per non farsi abbattere dalla crisi.

Famiglie pronte a mettersi in gioco ma ancora capaci e pronte a dialogare con chi vuole realmente trovare soluzioni efficaci alle loro condizioni. Soluzioni che non possono passare ovviamente dall’uso della forza pubblica.

Decidere di occupare una casa è un passo decisivo per chi non vuole essere annichilito dalla crisi. Questa occupazione rientra in una azione politica che porta al centro il ruolo delle famiglie ed i lori bisogni materiali. Di sfratti non si deve morire. Ad ogni sfratto deve esserci una risposta decisa. Ad ogni sfratto altre occupazioni nasceranno in questa città. Non è più il tempo della rassegnazione. È il tempo della vita.

LA CRISI FINISCE QUANDO INIZIA LA LOTTA

PER OGNI CASA VUOTA UNA NUOVA OCCUPAZIONE

Inquiline ed inquilini di via Monginevro 46

Sportello Diritto alla Casa Zona San Paolo

Giov 24 Maggio 2012: Cena benefit laboratorio autocostruzione

Antipasto, primo, secondo, dolce, caffè a 10 euro!

Per prenotare manda una mail a lab.aut@autistici.org oppure scrivi un sms al 3383842561.

Vi aspettiamo affamati!

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Siamo un gruppo di studenti del Politecnico che da marzo lavora ad un impianto solare termico per la produzione di acqua calda nella palazzina di via Muriaglio 11, stabile occupato a settembre dallo Sportello per il Diritto alla Casa Zona San Paolo (c/o il c.s.o.a. Gabrio) e da alcune famiglie che si trovavano in emergenza abitativa dopo aver subito uno sfratto.

Il progetto nasce dalla volontà di applicare il nostro sapere in maniera svincolata dal profitto, sviluppando i temi dell’autocostruzione, autoformazione, recupero degli scarti, tutte pratiche che riteniamo fondamentali per sfuggire ad un sistema economico insostenibile e costruirne uno più equo.

Il ricavato della cena benefit servirà a finanziare l’acquisto dei materiali che non siamo riusciti a recuperare e cominciare così la realizzazione dell’impianto.

Link alla sezione dedicata al progetto

http://colpo.org/index.php?page=autocostruzione

Laboratorio Autocostruzione

Attentato fascista: in fiamme il C.S.O.A. Cartella di Reggio Calabria

Apprendiamo con sgomento che durante la notte scorsa il C.S.O.A. Cartella di Reggio Calabria è stato vittima di un attentato incendiario di chiara matrice fascista.

La notizia è giunta intorno alle 5 di questa mattina quando i militanti arrivati sul posto altro non hanno potuto fare che constatare i danni di questo infame gesto: i locali del centro sociale sono stati dapprima devastati e successivamente dati alle fiamme le quali hanno distrutto gran parte della struttura. Una parte del tetto è crollata, così come distrutte sono andate le apparecchiature audio, il palco, la biblioteca ed alcuni striscioni storici.

Immediatamente sono state rinvenute sui muri del “Cartella” scritte inneggianti al fascismo, come quelle riferite al duce, oltre a numerose svastiche . E’ solo l’ultimo, e più grave, di una serie di episodi che negli anni hanno interessato il centro sociale, che parallelamente alle attività politiche e sociali svolte durante questi 10 anni, ha visto incrementarsi gli episodi di sabotaggio e raid vandalici.

Come compagni e compagne del CSOA Gabrio di Torino esprimiamo incondizionata solidarietà e complicità ai compagni e le compagne del C.S.O.A. Cartella. Questo non rimane che l’ultimo di una serie di attacchi intollerabili alle realtà antifasciste e alla memoria di chi durante la guerra lottò contro il nazi-fascismo. Episodi come quello del 10 maggio scorso, quando due compagni del centro sociale gabrio sono stati aggrediti da alcuni fascisti (http://gabrio.noblogs.org/post/2012/05/10/aggressione-fascista-a-torino/) , e come quello di questa notte a Reggio Calabria, ci indicano chiaramente come le nuove organizzazioni di matrice “nazi-fascista” stiano cercando con arroganza di ritagliarsi nuovi spazi, in molti casi con la complicità delle istituzioni (http://www.articolotre.com/2012/04/11-milioni-per-casapound-regalo-del-comune-di-roma-per-i-fascisti-del-iii-millennio/80719).

Oggi più che mai rimaniamo convinti di essere dalla parte giusta: quella di chi dal basso continua a proclamare l’antifascismo come valore imprescindibile, praticando l’azione antifascista nei quartieri e nelle città e mantenendo vivo, attraverso la lotta, il sacrificio di chi morì per la libertà di tutti e tutte.

 csoa gabrio