Ieri, 29 Giugno, abbiamo partecipato all’assemblea cittadina su Acqua e siccità lanciata dal Laboratorio Culturale Autogestito Manituana, tenutasi sulle rive del Po.
Un’assemblea viva e carica di energie, che strideva fortemente con lo scenario circostante, segnato dal più grande fiume cittadino ridotto di quasi la metà della sua portata. Continua la lettura di Cambiamo il sistema non il clima→
La guerra di invasione di Putin continua: in Ucraina questo significa in primo luogo morte e distruzione. Nel resto d’Europa le sue conseguenze, economiche ed ambientali, si vanno a sommare alle disastrose condizioni in cui il sistema economico-politico neoliberale ci obbliga a vivere.
È di qualche giorno fa la notizia delle misure cautelari applicate nei confronti di alcuni poliziotti e funzionari della questura di corso Verona. All’interno dell’ufficio immigrazione della questura venivano chiesti favori in cambio di permessi di soggiorno o dell’accelerazione di pratiche. La maggior parte delle volte venivano chiesti soldi, ma è stato riportato almeno un caso in cui sono state richieste prestazioni sessuali.
Domenica 19 Giugno ci siamo trovatx contante realtà torinesi sotto le mura del cpr di Corso Brunelleschi, prima di partire in corteo per le strade del quartiere San Paolo e Cenisia, per ribadire che questi Lager vanno chiusi e per ricordare con rabbia tutte le morti di cui quei luoghi e chi li legittima sono colpevoli.
In quasi un anno dall’ultimo sgombero della Casa Cantoniera di Claviere, siamo rimastx qua, in questa valle, su questa sanguinosa e razzista frontiera, vicino alle persone che ogni giorno la sfidano e la superano, nonostante siano costrette a farlo “illegalmente”: controllate, respinte e violate dallo Stato e dalle sue forze armate. Nella stessa valle dove transitano indisturbatx migliaia di “migranti” con documenti in regola, chiamatx turistx. Nella stessa valle dove solo a gennaio di quest’anno la frontiera ha ucciso due persone, Fatallah Belhafif e Ullah Rezwan. Continua la lettura di Nasce un nuovo rifugio autogestito a Cesana in Via Giovanni Battista 18→
Il 23 maggio di un anno fa nel C.P.R. di Torino moriva Moussa Balde, ventitrenne di origine guineiana, vittima di un sistema ingiusto e razzista, che permette la privazione della libertà personale e dei diritti fondamentali delle persone senza documenti. Continua la lettura di TUTTƏ FUORI – Chiudere i CPR, Liberare tuttə →