“I DANNATI DEL LAVORO”
Ed. Sensibili alle foglie
a cura di Renato Curcio
I migranti fanno parte di quelle moltitudini di esclusi che
Frantz Fanon definì i ‘dannati della terra’ e che in
quest’epoca sono i nuovi ‘dannati del lavoro’. Questa
ricerca, svolta con lavoratrici e lavoratori migranti, mette
in luce le discriminazioni che i migranti subiscono nel
mondo del lavoro, i dispositivi del razzismo culturale e
quelli delle leggi che regolano il ‘circuito di
Schengen’. E mette in dubbio le ‘certezze’ sulla
nostra ‘identità europea’ e le pigre complicità
intellettuali con cui le accogliamo senza neppure accorgerci
di diventare così sempre più stranieri a noi stessi.
SABATO 7 GIUGNO ORE 15:30
Presentazione del libro e dibattito
Interviene Renato Curcio (curatore del volume).
Archivi categoria: Iniziative
serate-concerti-proiezioni
VERITA’ E GIUSTIZIA PER FATIH! CHIUDERE I CPT ORA!

Circa 500 persone hanno partecipato oggi al corteo
“Verità e Giustizia per Fatih – Chiudere i CPT”.
Avevamo indetto il corteo lo scorso lunedì, dopo che nel fine settimana precedente
un ragazzo tunisino, detenuto al CPT di corso Brunelleschi-via Mazzarello era
morto, dopo oltre un giorno di agonia senza aver ricevuto le cure adeguate ed anzi completamente inascoltato nonostante sia lui che molti degli
alri migranti presenti nel CPT avessero a più riprese chiesto l’intervento del
personale che gestisce il lager di Torino.
In questa settimana dalla morte di Fatih, sono state molte le dichiarazioni
apparse sui quotidiani locali, tutte volte a screditare l’ipotesi
dell’omissione di soccorso; alcune tentando di ridurre il tutto ad una morte
naturale ed accidentale come ha provato a sostenere l’immancabile sindaco
Chiamparino, altre dai contenuti abominevoli e razzisti, come quelle del
Colonnello della
Croce Rossa (che gestisce il CPT) Antonio Baldacci, che ha superato ogni limite
di decenza parlando di tentativi di strumentalizzazione in atto e di una naturale
predisposzione dei clandestini a mentire!
Le ragioni del corteo erano molte: innanzitutto quella di impedire che sulla
morte di Fatih calasse il silenzio; poi quella di continuare a chiedere con
forza la chiusura dei CPT, e infine ovviamente quella di indirizzare ai reclusi
la solidarietà dall’esterno.
Il corteo è sfilato per le strade del quartiere San Paolo con la presenza dei
centri sociali e di diverse/i migranti, e partendo dalla denuncia della morte
di Fatih, ha lanciato al quartiere un messaggio anti-razzista in senso complessivo:
soprattutto la presenza degli immigrati e delle immigrate che hanno preso la
parola e conquistato protagonismo ha dato alla manifestazione un carattere fortemente comunicativo.
Durante il percorso molti slogan e interventi hanno parlato di Fatih e della
repressione quotidiana che i migranti e le migranti subiscono ogni giorno
nelle nostre città, ma anche della difficoltà comune di italine/i e immigrate/i di arrivare a fine mese senza essere ostaggi dei ricatti del lavoro precario o
in nero; contro le espulsioni, le discriminazioni, contro le politiche
securitarie, per l’unica reale sicurezza che ci interessa, ovvero quella dei nostri diritti di cittadinanza.
Il cortero è arrivato fino davanti al vecchio ingresso del CPT
di corso Brunelleschi, dove era già in corso un presidio organizzato
dall’Assemblea Antirazzista.
Come “Gabrio” dopo esserci fermati in corso Brunelleschi, abbiamo
ripercorso il quartiere dal CPT verso il centro sociale per allargare i
contenuti della giornata di lotta anche a quella parte di territorio di San
Paolo meno prossima al CPT. Da 9 anni, dalla sua apertura portiamo avanti lotte e iniziative
contro il CPT, perchè non vogliamo che questi lager esistano nè qui nè altrove;
e continueremo i nostri percorsi di lotta, per Fatih; per le centinaia di morti
che hanno prodotto le politiche razziste sull’immigrazione portate avanti indistintamente da
tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi dieci anni;
per le migliaia di persone che lasciano la propria casa e propri affetti e
arrivano nel nostro paese in cerca di DIGNITA’.
“QUA SIAMO COME IN UN CANILE”
diverso si muore nel CPT di Torino
bilancio della prima settimana di funzionamento del nuovo CPT di corso
Brunelleschi – via Mazzarello. Il
“nuovo” centro di detenzione è stato inaugurato in gran segreto
lunedì mattina e, costato 12milioni di euro per la prima parte dei lavori, è
una delle eredità che due anni di governo centro-sinistro ci regala, e
soprattutto regala alla destra oggi nuovamente al potere. La prima vittima del “nuovo CPT, più umano e più civile”,
si chiamava Fathi Manai, magrebino 38 anni, che la scorsa notte è morto,
probabilmente a causa di una polmonite, senza aver ricevuto le cure adeguate, abbandonato a se stesso, nonostante da due giorni continuasse
a lamentarsi. Il racconto che emerge da una intervista rilasciata al quotidiano
“la Repubblica”
da uno dei compagni di Fathi, Mohammed è agghiacciante.
«Per tutta la giornata di venerdì stava malissimo. Si lamentava. Non si
reggeva in piedi.
Aveva la febbre alta, mi ha persino chiesto di toccargli la fronte perché
sentissi anch’io».
nell’infermeria della Croce Rossa.
«Ma forse pensavano fosse una cosa leggera o non gli hanno creduto
perché gli hanno dato
essere allergico. Fathi era tossicodipendente, prendeva il metadone, aveva problemi, stava
ancora male. Eppure non hanno voluto più saperne di lui.L’hanno lasciato solo. L’hanno trattato
come un animale».
A mezzanotte e mezza la situazione si è aggravata.
«Ho perso la voce a furia di urlare a mezzanotte e quarantacinque gridavamo
tutti.
Dopo un po’ è arrivato un addetto della Croce Rossa. “Fino a domani mattina
non c’è il medico”, ha spiegato. Poi se n’è andato. Fathi si è steso sul suo letto, era caldo,
stava malissimo… ».
teatro forum De-Genere – dom 25 maggio 08
Domenica 25 maggio 08csoa Gabrio in collaborazione con l’associazione Liberattori presenta:
Teatro Forum De-Genere
Dopo lo spettacolo aperitivo gabriolese Continua la lettura di teatro forum De-Genere – dom 25 maggio 08
underscore_To* hacklab – corsi primavera/estate 08

Che cos’è GNU/Linux , filosofia free software
Il linguaggio di script pseudocompilato a struttura aperta e orientato agli oggetti
ven 30 mag – Bash e scripts
LOS ZAPATISTAS NO ESTAN SOLOS – giov 15 mag

Per fermare l’aggressione alle Comunità Indigene del Chiapas
* Per sostenere l’autonomia zapatista, i movimenti sociali “in basso a sinistra” in Messico e nel mondo.
* Per fermare le aggressioni e la guerra del governo messicano contro le comunità indigene del Chiapas.
* Per diffondere le denuncie di violenze perpetrate contro le comunità zapatiste.
* Per convergere nell’estate 2008 in molt@ da tutta Italia e da tutta Europa in Chiapas in solidarietà con gli zapatisti. Continua la lettura di LOS ZAPATISTAS NO ESTAN SOLOS – giov 15 mag
CINEFORUM PALESTINA – Boicotta Israele come ospite d’onore alla fiera del libro

Le alture del Golan sono state occupate da Israele a partire dal 1967 e
da allora sono territori oggetto di contestazione da parte della Siria.
In molti villaggi vive una popolazione a maggioranza drusa, considerata
dalle carte d’identità israeliane “apolide”.
Durante tre anni di viaggi, il regista Eran Riklis e la sceneggiatrice
Israelo-palestinese Suha Arra hanno raccolto testimonianze sulla zona
di confine tra Israele e Siria proprio a ridosso delle alture del
Golan. Il risultato di questo lavoro di ricerca, in cui gli autori sono
venuti a conoscenza di storie drammatiche e bizzarre, è “La sposa
siriana”, un film politico, arguto e velato a tratti da un’amara
ironia. Si tratta della storia di Mona, che va in sposa ad un famoso
attore televisivo siriano, pur sapendo che una volta oltrepassato il
confine siriano non potrà mai più fare ritorno alla propria famiglia.
Festa di quartiere il 25 Aprile
| http://www.youtube.com/watch?v=jsBhKKXKkfM |
Anche quest’anno abbiamo deciso come centro sociale di Via Di Nanni non è certo un luogo casuale. Dare vita ad una |
VENERDI’ 18 APRILE – FESTA DELLA SEMINA 08
![]() |
Per
l’autodeterminazione – Contro carcere e repressione per consumatori e consumatrici Contro le narcomafie – per tutte le vittime del proibizionismo Venerdì 18 Aprile
ore 21 – incontro dibattito
è reato? Oramai ho seminato – la coltivazione in Italia e in Europa con .Alessandra Viazzi – PIC
.Franco Casalone – autore di “Il canapaio” .Martin Barriuso – PANNAGH (Bilbao) a seguire serata concerto dei Fratelli Sberlicchio |
|
http://www.youtube.com/watch?v=GfpvasZoZwE
|
Sabato 19 Aprile
ore 22:00 – Concerto 24 Grana
Un altro anno festeggiamo la semina. non un appuntamento rituale o semplicemente una occasione |
Contestazione a Giuliano Ferrara durante un comizio in piazza Castello x la lista “Aborto? No, grazie!”
Il coordinamento di donne “Sommosse-Torino” oggi pomeriggio, 27 marzo,
ha dato vita a un presidio spontaneo in piazza Castello, ultima tappa
in ordine di tempo della presentazione della lista elettorare di
Ferrara “Aborto? No, grazie!”.
In una piazza blindata per garantire lo svolgersi di un comizio che si
è in realtà configurato come una conferenza stampa di poco più di 15
minuti data la totale assenza di pubblico (per evitare il confronto con
la piazza vuota e ostile Ferrara ha evitato il palco già allestito e si
è rintanato sotto i portici con i soli giornalisti e la scorta) abbiamo
rivendicato ancora una volta, così come già avvenuto in altre città,
che le uniche ad avere diritto di parlare e decidere sul corpo
femminile sono le donne e che non tolleriamo campagne elettorali
giocate sulle nostre vite. Continua la lettura di Contestazione a Giuliano Ferrara durante un comizio in piazza Castello x la lista “Aborto? No, grazie!”
