Mar 13 Ottobre 2015 – Erdogan Terrorista! Contro il terrore di Stato pace subito!

ANCORA BOMBE IN PIAZZA IN TURCHIA!
Ancora una volta stragismo e terrore di Stato.

12079981_172755553066857_1832707659555131123_oA meno di un mese dalle elezioni politiche, questa mattina (10 Ottobre 2015) due bombe sono esplose ad Ankara presso la stazione dei treni durante la manifestazione per la pace organizzata dai sindacati dei lavoratori, dall’HDP e da varie sigle della sinistra rivoluzionaria Turca.
Una delle due esplosioni si è verificta durante il passaggio dell’HDP (Partito dei popoli democratici) e l’altra durante il passaggio dei manifestanti di Partizan-Kaldıraç.
Il bilancio provvisorio di questa ennesima strage è di 128 morti ed oltre 500 feriti.
Nell’attacco è rimasta uccisa la candidata HDP Kübra Mollaoğlu e circa altri 60 membri dell’HDP.
L’attentato di Ankara è solo l’ultimo episodio di una strategia ben precisa rispetto alla dittatura sanguinaria di Erdogan: nel mese di Maggio 150 attacchi sono stati lanciati contro contro l’HDP durante la campagna elettorale, il 5 Giugno due bombe sono esplose a Diyarbakir durante il comizio a due giorni dalle elezioni, l’attentato all’Amara Center di Suruc il 20 Luglio, i bombardamenti contro il PKK ed il terrorismo di Stato contro le città del Kurdistan Turco da più di due mesi sottoposte a continui coprifuochi, attacchi, torture ed omicidi contro la popolazione.

LA COMUNITA’ CURDA INVITA TUTTI E TUTTE A SCENDERE IN PIAZZA ANCHE A TORINO
Contro il terrore di Stato pace subito!

APPUNTAMENTO MARTEDI’ 13 OTTOBRE 2015
ORE 17:30 – Piazza Carlo Felice (Fronte Stazione Porta Nuova)

ERDOGAN ASSASSINO! ERDOGAN TERRORISTA!
Katil Erdogan!

Mercoledì 14 Ottobre 2015 – ore 21 c/o Centro Culturale MED – Via Luigi Bellotti Bon 4 assemblea cittadina in vista delle giornate di mobilitazione del 31 Ottobre e del 1° novembre

Ven 9 Ottobre 2015 – Il Gila – Gabrio Lab – presenta STANCIL OPEN WORKSHOP!

12038073_521860911303729_6539141876684963733_nUn nuovo corso di arte grafiche aperto a tutte e tutti!
Il 9 Ottobre ore 20 incontro e presentazione del corso…poi fino al 20 Novembre quasi tutti i venerdì dalle 20 alle 22!
Non mancate!

Per info: gilagabrio@gmail.com

DATE:
9 Ottobre: presentazione del corso, introduzione alla tecnica, visione opere stencil art
16 Ottobre: lezione di elaborazione immagine su photoshop, laboratorio photoshop
23 Ottobre: laboratorio photoshop, disegno su matrice di acetato
13 Novembre: taglio degli stencil più prova
20 Novembre: realizzazione di un quadro su PVC, carta con tempere o spray

Sab 3 Ottobre 2015 – 21 Anni di occupazione e lotta! Live by The Bluebeaters

compleanno-21-anniCentro Sociale Occupato Autogestito Gabrio presenta:
1994 – 2015: 21 ANNI DI OCCUPAZIONE E LOTTA

Sabato 3 Ottobre 2015
Live by
THE BLUEBEATERS (Ska – Rocksteady – Beat since 1994)
Prima e dopo DJ set by
DJ PIDDU (Ska – Rocksteady – Early Reggae on Original 45s)
SCRATCHING SOUND (from Soul Rockers Sound System)

Apertura porte Ore 22
Inizio concerto Ore 23:30 (puntuali!!)
Ingresso 5 euro (per sostenere il centro sociale di zona)

CSOA Gabrio
Via Millio 42
Zona San Paolo Antirazzista
Torino
gabrio.noblogs.org
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Si può parlare di Ska, Blue Beat, RockSteady, o più semplicemente del suono originale Bluebeaters, che rimane riconoscibile in ogni loro incursione Continua la lettura di Sab 3 Ottobre 2015 – 21 Anni di occupazione e lotta! Live by The Bluebeaters

Merc 30 Settembre 2015 – Riparte la scuola di musica del Gabrio!

school-of-musicRiparte la scuola di musica del Gabrio, uno spazio dove giovani e non più giovani possono avvicinarsi al mondo della musica per imparare a suonare uno strumento, suonare insieme ad altra gente, sperimentare, condividere spazi e tempo comune con altre persone interessate a socializzare attraverso la musica.
La scuola di musica del Gabrio vuole anche essere un modo per vivere il centro sociale in quanto spazio comune aperto a tutti, per sostenerlo e per creare all’interno di esso un attività artistica che permetta a tutti quelli che ne sentono l’esigenza di potersi esprimere attraverso uno strumento, di creare, di sognare, di divertirsi.
La scuola vuole essere anche un modo per vivere il Gabrio attivamente e collaborare alla sua crescita in tutte le sue attività, politiche, sociali e ricreative.
I corsi avranno un costo simbolico di 10 euro al mese che verranno utilizzati per costruire la sala prove/studio di registrazione.
Se sapete suonare uno strumento a livello professionale e volete condividere il vostro amore per la musica donando un po del vostro tempo a questa Continua la lettura di Merc 30 Settembre 2015 – Riparte la scuola di musica del Gabrio!

25/26/27 Settembre 2015 – GASP! Giornate antisessiste dello sport popolare

Le palestre popolari, le squadre, gli/le sportive presentano
GASP!: giornate antisessiste dello sport popolare
25/26/27 settembre 2015 a Torino presso il CSOA Gabrio, via Millio 42

manifestino-programma-2Gasp! è un festival di sport antisessista: calcetto, boxe, pole dance, lotta a terra e nel fango, autodifesa, dibattiti, tavole rotonde, workshop, musica, cibo e socialità contro le pratiche sessiste nello sport. E molto altro. Guarda il programma completo qui 

Sito ufficiale 

per info/contatti sporantisessista@subvertising.org
per logistica e ospitalita’ ppddn@canaglie.org
porta il sacco a pelo e il materassino

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Lo sport popolare, come lo conosciamo e pratichiamo, è antifascista, antirazzista ed antisessista.

Antirazzista perché non sono necessari documenti o permessi per allenarsi e perché la provenienza di un individuo importa solo come possibilità di scambio.
Antifascista perché alla violenza della sopraffazione opponiamo la forza ragionata e leale della solidarietà.
Antisessista perché nei nostri allenamenti e nelle nostre palestre corpi diversi si possono incontrare, affrontare, scontrare e misurare, toccare e rispettare.
Una tre giorni antisessista nasce dalla necessità di mettere al centro nuovi rapporti tra generi ed identità di genere partendo dallo sport.

Obiettivo è di creare momenti di confronto sull’antisessismo, troppo spesso Continua la lettura di 25/26/27 Settembre 2015 – GASP! Giornate antisessiste dello sport popolare

Gabrio: Con un inizio del genere..

fight-sexism-and-homophobia_DLF208717In questo inizio d’autunno 2 saranno gli eventi che ci attraverseranno e caratterizzeranno la nostra ripresa politica.

Il primo evento sarà una delle ultime tappe della Carovana Femminista, partita l’8 marzo dal Kurdistan, per poi zigzagare per l’Europa. L’obiettivo della carovana è quello di mettere in connessione le lotte delle donne, rendendo visibili le alternative di vita e resistenza che le donne stanno costruendo contro il capitalismo e il patriarcato: povertà, xenofobia, razzismo s’intrecciano e aumentano l’oppressione, la carovana si da l’obiettivo di unire e rafforzare la resistenza e lotta di liberazione.

La tappa torinese è stata organizzata dall’Assemblea Antisessista, collettivo misto contro l’oppressione di genere, nato dopo uno stupro avvenuto nel nostro quartiere, che ha poi continuato le proprie riflessioni e il proprio percorso in autonomia.

I temi che si tratteranno nella 3 giorni sono di profonda importanza per la crescita di tutti/e.

Il primo momento collettivo sarà in san salvario, con un presidio-assemblea contro la violenza sulle donne. L’iniziativa sarà in una zona della cosiddetta movida, poiché questi luoghi sono spesso scenario di una violenza odiosa ma poco riconoscibile, velata, dove le donne diventano trofei, e in fondo, consapevole o meno, l’importante è che ci stiano…. Insieme all’assemblea antisessista rifletteremo su questo tema, consapevoli che certi soprusi non sono solo qualcosa “esterno” a noi, che avviene altrove, ma qualcosa contro cui bisogna vigilare sempre, nei nostri spazi, alle nostre serate, in ogni occasione di festa, perché a volte fermare una possibile violenza significa semplicemente prenderci cura di chi abbiamo vicino, non far finta di non vedere, essere parte attiva.

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Continuiamo a metterci di traverso! Solidarietà al Barocchio Squat

FB_IMG_1440352141370In quest’ agosto torinese le dichiarate intenzioni da parte delle istituzioni di sostituire la già esistente struttura psichiatrica di strada del Barocchio di Grugliasco per la creazione di un REMS (ex OPG ospedale psichiatrico giudiziario) e il paventato sgombero della storica occupazione del Barocchio Squat pongono la città in stato di allerta, da un lato per la minaccia di creazione di una nuova istituzione manicomiale che nonostante il cambio di facciata si manterrà Continua la lettura di Continuiamo a metterci di traverso! Solidarietà al Barocchio Squat

Uno sgombero per Casa Bianca?

Do you remember Casa Bianca?…

Da alcuni mesi, senza troppo clamore, quasi si volesse provare a far passare la questione inosservata, si è tornati a parlare dello sgombero di Casa Bianca. La casa, in via Revello ang corso Peschiera – zona San Paolo, era stata occupata da decine di rifugiati nel 2008 contestualmente alla più grande occupazione dell’ex clinica di corso Peschiera, poi sgomberata nel settembre 2009. Al momento dello sogombero che inizialmente doveva riguardare entrambi gli edifici, il gruppo di occupanti di Casa Bianca scelse di non fidarsi della sistemazione proposta dal Comune a quanti vivevano in occupazione.

…e via Asti prima di “Terra del Fuoco”?

La sistemazione in questione consisteva in alcuni mesi di alloggio all’interno dell’ex caserma di via Asti, esperienza conclusasi a sua volta con uno sogmbero degli ultimi rimasti e una nuova occupazione. Chi viveva in Casa Bianca scelse di restare nella casa, resistendo allo sgombero, perché vedeva nelle proposte del Comune una nuova soluzione emergenziale assolutamente insufficiente rispetto alle richieste che si avanzavano con forza nei cortei e negli incontri pubblici, cioè quelle di poter finalmente vedere garantito il proprio diritto a una casa, a un lavoro e a una residenza. I rifugiati e le rifugiate di Casa Bianca ci avevano in qualche modo visto lungo…

Da allora il Comune di Torino ha semplicemente ignorato Continua la lettura di Uno sgombero per Casa Bianca?

No allo sgombero di Casa Bianca – Lettera degli/delle abitanti

Abbiamo saputo dai giornali che quest’estate si parla nuovamente di sgomberare Casa Bianca, la nostra casa in via Revello 61, col pretesto di entrare nell’ex clinica a fare pulizia.

Ex-clinica 060La casa l’abbiamo occupata nell’ottobre del 2008, insieme all’ex clinica, dopo aver dormito mesi in strada, aspettando e sperando nelle promesse dell’Ufficio Stranieri del Comune. Quando l’ex clinica è stata sgomberata alcuni di noi ha continuato a vivere in questa casa, perché non ci siamo fidati della sistemazione nella caserma di via Asti, ed infatti da quella sistemazione abbiamo visto gente scappare, chiederci di tornare a vivere in questa casa, oppure a dover alla fine andare a vivere in un’altra occupazione perché i progetti finiscono dopo 6 mesi, e quando finiscono i progetti finiscono anche i nostri diritti.

Da quando siamo a Torino abbiamo seguito tutti i corsi, frequentato tutte le scuole che ci sono state proposte dall’ufficio stranieri; molti di noi hanno anche 3 o 4 qualifiche diverse, eppure il lavoro non c’è, forse anche perché oggi abbiamo tutti studiato e fatto stages da tornitori, fresatori e saldatori in una città dove da anni l’industria è in crisi.

Intanto in questi anni siamo stati da punto di riferimento per tanti altri rifugiati o richiedenti asilo, offrendo ospitalità ed accoglienza, cosa che il comune di Torino dovrebbe fare ma spesso non è in grado di fare. Abbiamo instaurato buoni rapporti con il vicinato, e quelli che ancora oggi pensano che ogni giorno ci mettiamo in tasca 40 euro che lo stato ci regalerebbe per la sola ragione di essere rifugiati, lo fa perché in questo Paese c’è un’informazione sbagliata e razzista, che racconta bugie e che troppe volte gioca a descrivere gli immigrati come la causa di tutti i mali.

Casa Bianca è la nostra casa, da qui tanti di noi hanno provato a partire per cercare fortuna in qualche altro Paese europeo, ma le nostre impronte digitali sono state prese in Italia e per le leggi europee siamo stati obbligati a ritornare qui, in questa casa che oggi le istituzioni vorrebbero toglierci.

Non possiamo andare da nessun’altra parte, come è chiaro anche con quello che sta succedendo da settimane ai nostri fratelli al confine di XXmiglia, e come possono allora cacciarci da qui, l’unico posto che abbiamo potuto chiamare casa in Italia? Due settimane fa il Primo Ministro Matteo Renzi era in visita ufficiale in Etiopia, la patria di tanti di noi. L’Italia dopo la colonizzazione investe e fa oggi grandi affari economici in questo Paese e in tanti altri Paesi africani, ma noi che viviamo in Italia veniamo trattati senza dignità e senza diritti, tanti nostri paesani continuano a morire in mare, scappando dalla Libia, nel tentativo di arrivare in Europa, e una volta raggiunta l’Italia dormono per strada, aspettando mesi e mesi un documento che quasi sicuramente non servirà a nulla.

Vogliamo continuare a vivere in questa casa, che da tanti anni è la nostra casa.

Non vogliamo finire in mezzo alla strada per colpa del Comune di Torino che gioca a rimbalzarsi le rsponsabilità con la proprietà dello stabile, e se il problema è semplicemente poter entrare per fare le pulizie nell’ex clinica, noi siamo da subito disponibili a collaborare. Se non ci volete qui, restituiteci le nostre impronte digitali, lasciateci liberi di andare da qualche altra parte in questa Europa che continua ad avere confini chiusi solo per noi.

CASA-LAVORO-RESIDENZA BASTA RAZZISMO, DIRITTI PER TUTTI-E!

GLI ABITANTI E LE ABITANTI DI CASA BIANCA

Consiglio aperto della III circoscrizione – Di amianto, concerti e speculazioni politiche: Un confronto sulle libertà

Giovedì 23 Luglio abbiamo avuto la possibilità di un confronto/scontro aperto e democratico con chi in questi mesi ha raccolto firme contro i nostri concerti.

PicsArt_1383614901685Un confronto/scontro reso possibile dalle nostre intelligenze e delle persone rappresentati dei firmatari della petizione, nonostante il provocatorio ordine del giorno proposto da Lega, Forza Italia e Ncd che arrivava a chiedere lo sgombero del centro sociale (almeno alla fine del dibattito l’hanno ritirato!) e l’atteggiamento provocatorio del solito consigliere Iannetti! Per noi è solo l’inizio: abbiamo cercato di ascoltare con attenzione il disagio, la rabbia e anche l’odio che abbiamo provocato con le nostre feste e concerti, ribadendo sempre con forza che non rinunceremo mai alla nostro controcultura perché parte integrante del nostro progetto politico. Lavoreremo per colmare le distanze che esistono tra noi e i nostri vicini, un primo passo l’abbiamo fatto ieri finendo di guardarci con odio e riconoscendoci come esseri umani!

Ci teniamo a specificare alcune cose

Amianto: abbiamo fatto un semplice accesso agli atti comunali per comprendere lo stato dello stabile e le verifiche e ai lavori svolti all’interno della struttura. Qualunque abitante delle strade che circondano il Gabrio può farlo, anzi ci pare strano che i consiglieri di circoscrizione che avete frequentato non vi abbiano messo a disposizione i dati ufficiali… Ecco qui il PIANO DI MANUTENZIONE E CONTROLLO DELL’AMIANTO elaborato dal Centro Sociale Gabrio. Perchè utilizzare lo spauracchio dell’amianto (e della salute pubblica) per le proprie speculazioni politiche è vergognoso, oltre che da sciacalli.

Chiusura struttura: la scuola Pezzani è stata chiusa nell’ambito degli accorpamenti voluti con la contestata (almeno da noi!) legge Gelmini e non per la presenza d’amianto. Quando abbiamo occupato abbiamo trovato di tutto compresi registri scolastici, stampanti, fotocopiatrici, attrezzature sportive e molto altro. Alcuni di noi che hanno i figli che frequentano l’I.C. Alberti (l’ultima struttura pubblica che ha avuto in gestione la scuola) hanno contattato l’istituto per valutare se i materiali Continua la lettura di Consiglio aperto della III circoscrizione – Di amianto, concerti e speculazioni politiche: Un confronto sulle libertà